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Trump torna all’attacco dopo l’incontro tra Meloni e Rubio: “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno”

All’indomani dell’incontro tra Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, Donald Trump è tornato ad attaccare il governo italiano: “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. Io ci sono sempre stato, e così il mio Paese”.
A cura di Giulia Casula
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Evidentemente non è bastato il tour italiano di Marco Rubio per ricucire i rapporti tra la Casa Bianca e Palazzo Chigi. All'indomani dell'incontro tra Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa, Donald Trump ha voluto ribadire alla premier la sua posizione: "L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese".

Ad appena 24 ore dal vertice definito "franco e proficuo" dalla presidente del Consiglio, il tycoon è tornato a colpire e in un'intervista al Correre della Sera ha accusato nuovamente il governo italiano di non aver mostrato sufficiente sostegno nei confronti dell'alleato dopo l'attacco in Iran.

Dichiarazioni simili a quelle rilasciate tre settimane fa sul suo social Truth. "L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro", aveva scritto, commentando un articolo sul no di Crosetto all'uso della base militare di Sigonella per voli militari diretti verso il Medio Oriente.

Che qualcosa si sia rotto nel rapporto tra Trump e Meloni, descritto in questi anni come "privilegiato", è evidente. Il viaggio di tre giorni di Rubio in Italia sarebbe dovuto servire anche a questo: recuperare lo strappo con Papa Leone XIV e ripristinare il filo diretto con Roma, nel solco di una comune appartenenza alla grande famiglia delle destre conservatrici.

L'operazione sembrava riuscita, almeno stando alle note e dichiarazioni diffuse dai protagonisti del bilaterale. Meloni ha parlato di un "un dialogo franco", tra alleati "che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l'unità dell'Occidente". "Un ampio e costruttivo confronto". Così pure il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha detto di aver avuto una riunione "positiva" con l'omologo, a cui ha ribadito "l'importanza dell'unità dell'Occidente e delle relazioni transatlantiche, che per noi sono fondamentali". "Sono convinto che l'Europa abbia bisogno dell'America e che l'America abbia bisogno dell'Europa", ha commentato.

Ma Trump persegue i propri interessi e non pare intenzionato a ripristinare il legame con Meloni. Sul possibile disimpegno Nato e ritiro dei militari Usa dalle basi in Europa, dice di star "ancora prendendo in considerazione" di spostare le truppe dalle basi italiane. Un punto su cui anche Rubio è parso abbastanza netto, spiegando di non averne parlato con la premier e che su questo "decide Trump".

Nessun commento invece da parte del tycoon sullo spostamento dei militari statunitensi dalla Germania e neppure sulla lettera di risposta dell'Iran, attesa ieri notte.

Interpellato invece, sul perché abbia repostato negli scorsi giorni una vecchia intervista a Matteo Salvini, il cui il leader della Lega lo elogiava per il suo "coraggio" e per il suo lavoro "culturale" a destra, ha replicato: "L'ho ritenuto appropriato".

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