
Venerdì mattina la premier incontrerà il segretario di Stato Usa Marco Rubio a Palazzo Chigi. Un primo tentativo di disgelo dopo le frizioni delle settimane passate. Al centro dell'incontro tra Roma e Washington: la guerra in Iran, la riapertura al traffico commerciale dello Stretto di Hormuz, i dossier Gaza e Libano.
Il clima però resta teso. Meloni mantiene le distanze da Trump e commenta così la minaccia di ritirare i militari americani dalle basi europee: "Una scelta che non condivido. L'Italia ha sempre mantenuto tutti gli impegni sottoscritti, particolarmente in ambito Nato, anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti".
Mentre proseguono le indagini dell'Interpol e si attende il responso della Procura di Milano sull'istanza di grazia nei confronti di Nicole Minetti, l'attenzione sembra essersi in parte spostata sulla polemica tra Sigfrido Ranucci e il ministro Nordio. Il conduttore di Report si è scusato per aver diffuso una notizia non verificata e poi rivelatasi falsa sulla visita del Guardasigilli in Uruguay e a quanto si apprende da fonti di via Arenula, Nordio non lo querelerà.
Lupi: "Inopportune le parole di Trump sul pontefice, inaccettabili per i cattolici"
Tra i quattro leader dei partiti di centrodestra, quello che si è espresso in modo più netto sul nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV è stato Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati: "Le parole del Papa sulla pace sono un forte richiamo alle coscienze di tutti e sono ampiamente condivise in Italia, in Europa e nel mondo. Le nuove, inopportune, e per noi cattolici inaccettabili, esternazioni del presidente americano Donald Trump hanno il solo effetto di rafforzare l'importanza internazionale dell'alto magistero di Leone XIV che non può essere trascinato nel dibattito pubblico come fosse un politico", ha detto Lupi. Da Giorgia Meloni non è ancora arrivato alcun commento sul tema.
Tajani: "Attacchi di Trump al Papa non sono né condivisibili né utili alla causa della pace"
"Gli attacchi nei confronti del Santo Padre, capo e guida spirituale della Chiesa cattolica, non sono né condivisibili né utili alla causa della pace. Ribadisco il sostegno ad ogni azione e parola di Papa Leone, le sue sono testimonianze in favore del dialogo, del valore della vita umana e della libertà. Una visione che condivide anche il nostro Governo, impegnato attraverso la diplomazia a garantire stabilità e pace in tutte le aree dove ci sono conflitti". Lo scrive su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Il ministro degli Esteri si riferisce all'intervista di Trump a Salem News Channel, in cui il tycoon ha detto: "Penso che il Papa stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Lui pensa che sia giusto che l'Iran abbia un'arma nucleare. Beh, è di Chicago, deve imparare parecchie cose, è di Chicago…".
Crosetto fa marcia indietro sull'invio di navi a Hormuz: "Era solo un esempio"
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha diffuso un chiarimento sulle dichiarazioni fatte oggi, in cui aveva parlato di "navi che dovranno andare ad Hormuz", e di "persone che oggi pensavano di stare a casa, che saranno imbarcate ed andranno a migliaia di chilometri di distanza e le loro famiglie lo sapranno magari domani mattina". Crosetto ha specificato: "Il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre forze armate". Poi ha attaccato le opposizioni, che avevano sollevato polemiche: "Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici". E ha ribadito: "Nessuna unità della Marina militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz. Un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento".
Boschi (Iv): "Nuova linea di Meloni su Trump non è svolta diplomatica, ma calcolo elettorale"
"Ci eravamo tanto amati. Fino a poche settimane fa Trump e Meloni erano inseparabili. Adesso sembra una coppia che si lascia e corre a cancellare le foto insieme su Instagram. Peccato che nel frattempo i dazi siano rimasti e le imprese italiane siano ancora senza difese adeguate". Lo ha detto a Tagadà su La7 Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva. "Noi non mettiamo in discussione l'alleanza con gli Stati Uniti, che va preservata. Ma qui si e' andati oltre: non un rapporto tra alleati, bensì una sintonia politica che ha portato Meloni a inseguire Trump anche quando annunciava dazi contro l'Europa. Ricordiamo tutti Salvini che li definiva ‘un'opportunità'. La realtà è che oggi pesano su imprese e lavoro, mentre il fondo da 30 miliardi promesso dal governo non si è mai visto". "Adesso la linea è cambiata. Solo perché Trump è in caduta libera e farsi vedere troppo vicini a lui oggi è diventato un costo politico che Meloni non può più permettersi. Non è una svolta diplomatica. È un calcolo elettorale", ha aggiunto.
Valditara: "Nella scuola non devono più esserci stagioni di blocchi contrattuali"
Nel mondo dell'istruzione "non ci devono più essere stagioni di blocchi contrattuali. Abbiamo vissuto una drammatica perdita del potere d'acquisto dei salari del personale della scuola a causa di un blocco prolungato e di una inerzia prolungata che sino al 2022 ci ha purtroppo accompagnato. Da questo punto di vista già ci sono le risorse per il prossimo contratto 2028-2030, risorse che probabilmente dovranno essere ulteriormente incrementate, qualora l'inflazione dovesse erodere il potere d'acquisto dei salari, ma già sono state stanziate le risorse per un ulteriore rinnovo contrattuale". Lo ha detto, intervenendo in videocollegamento al 15/o Congresso nazionale della Uil Scuola in corso a Riccione, il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
"Voglio sottolineare – ha osservato – l'importanza strategica di ridare autorevolezza al personale della scuola, a tutto il personale della scuola, dai docenti, al personale Ata, ai dirigenti scolastici anche dal punto di vista economico e mi fa piacere ricordare la recente sottoscrizione della parte economica del contratto 2025-2027. Ricordo che non c'è stato alcun Governo della Repubblica Italiana che in una legislatura abbia sottoscritto ben tre contratti con un aumento medio di 412 euro al mese per il personale docente e di oltre 300 euro per il personale Ata", ha concluso Valditara.
Scuola, manifestazioni e sciopero il 6, 7 e 8 maggio
Sono previsti scioperi e manifestazioni domani e dopodomani nel mondo della scuola. Iniziano i Cobas e l'Usb che hanno indetto uno sciopero nazionale con manifestazioni territoriali e un presidio nella Capitale domani 6 maggio alle 10 davanti al ministero dell'Istruzione. La protesta riguarda istituti di ogni ordine e grado e punta, tra le altre cose, a contestare le prove Invalsi, definite "quiz inutili e dannosi" che "non hanno determinato sviluppi positivi nel sistema educativo" e "non misurano competenze", oltre ad aver diffuso la pratica del "teaching to test".
Tra le rivendicazioni anche il recupero salariale, con richiesta di "almeno il 30% del potere d'acquisto" per docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), a fronte di aumenti ritenuti insufficienti rispetto all'inflazione. Si chiede, inoltre, il ritiro della riforma degli istituti tecnici, giudicata causa di "abbassamento della qualità" e "aumento delle diseguaglianze educative".
I lavoratori aderenti alla Flc Cgil incroceranno le braccia il 7 maggio contro la riforma degli istituti tecnici "per fermare – afferma il sindacato – una riforma sbagliata e dannosa, che colpisce al cuore la qualità dell'istruzione pubblica e il futuro di studenti, studentesse, lavoratrici e lavoratori". Per la segretaria Flc Cgil Gianna Fracassi, "la riforma dei tecnici attraverso tagli pesanti a discipline fondamentali, sia di cultura generale che professionalizzanti, comporterà un drastico ridimensionamento del monte ore e un impoverimento generale dell'offerta formativa, oltre che il rischio concreto di tagli agli organici e aumento del sovrannumero tra il personale docente e ATA".
"Si tratta di una scelta politica precisa – chiosa la segretaria della Flc – subordinare l'istruzione alle esigenze delle imprese, indebolendo il valore nazionale del titolo di studio e accentuando le disuguaglianze territoriali, con un intervento che svuota il ruolo della scuola come presidio costituzionale di formazione critica e libera e la riduce a strumento funzionale alle esigenze produttive locali". L'Unione sindacale di base protesta domani e dopodomani "contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali e contro le nuove linee guida dei licei", dichiara l'Usb che invita anche al boicottaggio delle prove Invalsi e denuncia un rinnovo contrattuale con "salari vergognosi mentre l'inflazione cresce".
A Torino giovedì 7 maggio sono previsti due cortei, sit in sono previsti il 6 e il 7 anche a Firenze. I giovani di Cambiare rotta annunciano cheil 7 maggio scenderanno in piazza in tutta Italia, "come studenti, al fianco dei lavoratori della formazione, contro tagli e militarizzazione delle università, per un università libera dai fascisti e realmente accessibile per i giovani delle fasce popolari". L'8 maggio, "nella giornata internazionale di mobilitazione contro la leva militare, saremo in assemblea giovanile a Piazza Vittorio a Roma, contro chi ci nega il futuro e vorrebbe trascinarci in guerra reintroducendo la leva, contro chi diffonde esclusione e razzismo e rilancia politiche di remigrazione".
Schlein: "Mi dispiace per Madia ma non penso ci sarà esodo"
L'addio di Madia al Pd? "Dispiace sempre quando qualcuno decide di andarsene, nello specifico è stata anche la mia compagna di banco appena sono arrivata". Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein a Tagadà su La7. Le idee riformiste di cui ha parlato "continueranno ad avere piena cittadinanza anche nel Partito democratico che è e rimane un partito plurale, ma è un partito, e mi hanno votata come segretaria per questo, che vuole avere delle posizioni chiare: ha ricostruito un'identità chiara, progressista, che ci ha consentito in questi anni di crescere come nessun altro partito è cresciuto in Europa – aggiunge la leader dem -. Eravamo dati per spacciati dopo la sconfitta elettorale del 2022" eravamo "al 14%, che era il minimo storico, nei sondaggi, oggi siamo il perno di questa coalizione progressista che testardamente unitari stiamo costruendo che ha vinto in regioni, governa insieme i comuni senza litigare e abbiamo vinto anche un referendum quando nessuno all'inizio". Esodo? "Io penso di no, penso che noi continueremo a fare il nostro lavoro in una logica unitaria inclusiva che rispetta il pluralismo, ma non rinuncia ad avere un posizionamento chiaro e netto, perché questo è quello che ha convinto tanta gente a ridarci fiducia dopo che l'aveva persa e se oggi il partito è così forte e radicato e continua a crescere è proprio per questa chiarezza".
Presidente Eurogruppo Pierrakakis: "Sospensione Patto Stabilità? Ue non propone alcuna deroga a regole economiche"
"In questo contesto, la Commissione, e noi siamo d'accordo, non propone alcuna deroga alle regole economiche". Lo ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo. "Se il contesto dovesse cambiare, direi che allora il punto cruciale non sarebbe la deroga, ma il contesto problematico stesso. Significherebbe che non solo ci troveremmo in una tendenza stagflazionistica ma in una situazione ben peggiore. Speriamo che questo venga evitato", ha aggiunto parlando della possibilità di una possibile sospensione del Patto di stabilita'. "L'incertezza è la nuova normalità. Ciò che si fa dipende dalla situazione in cui ci si trova", ha poi precisato. In sostanza, ha proseguito il presidente dell'Eurogruppo, "dobbiamo essere preparati, sia in termini di politiche che adotteremo per sostenere i più vulnerabili e i nostri Stati membri nel loro complesso, sia per quanto riguarda la nostra posizione e la nostra salute fiscale, affinché la crisi energetica non alimenti una crisi", ha concluso ricordando che misure che vadano a sostenere la popolazione con i redditi più bassi determinerebbe una distorsione minore dei prezzi.
Domani riunione a Palazzo Chigi con Meloni, Salvini e Tajani
È prevista per domani – secondo quanto si apprende – una riunione di governo a palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. L'incontro dovrebbe tenersi verso mezzogiorno.
Schlein: "Proposta legge elettorale del centrodestra è irricevibile"
Fdi apre al dialogo sulla legge elettorale? "Per noi" la proposta del centrodestra sulla legge elettorale "è irricevibile". Lo ha ribadito la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine della presentazione di un libro su Aldo Moro.
Schlein: "Il Pd è il perno dell'alleanza progressista"
"Il Pd continuerà ad essere un partito plurale orgoglioso di tutte le radici culturali che hanno dato vita a questo nostro partito e noi continueremo in maniera inclusiva a cercare di costruire l'alleanza progressista", ha detto Elly Schlein arrivando alla presentazione di un libro su Aldo Moro. "Sono anche molto contenta dei risultati elettorali. Ricordiamo che quando siamo partiti, dopo la sconfitta elettorale del 2022, c'è chi scommetteva sulla fine del nostro partito. Eravamo al minimo storico. Invece oggi siamo la prima forza di opposizione, saldamente il perno attorno a cui costruire quest'alleanza progressista, insieme dei nostri alleati dando respiro a tutti, sapendo che ci sono molte cose che stiamo già facendo insieme. Non dobbiamo partire da zero, partiamo dalle tante proposte legislative che abbiamo portato avanti con le altre opposizioni".
Salvini: "Ue inutile e sorda, no a più spese per armi, aiuti italiani a pagare le bollette"
"Se devo fare un accenno alle spese militari, sostengo la richiesta del ministro Giorgetti e del presidente di Confindustria Orsini: è sorda e inutile un'Europa che ci dice puoi spendere più soldi per le armi, ma non puoi spendere più soldi per aiutare gli italiani a pagare le bollette, a far benzina. Ecco, un'Europa così è inutile, non ci serve. È qua il problema, non è Trump, Zelensky, Putin, l'Iran. Qua il problema è a Bruxelles. Noi in questo momento abbiamo al governo e alla Commissione europea gente inadatta, gente che o ci è o ci fa". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Torre Annunziata (Napoli) a margine della cerimonia per l'avvio della demolizione di Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta.
"Il Papa non si discute, si ascolta" ha aggiunto Salvini, commentando l'attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV. "Io mediatore? Cerco di mettere il mio mattoncino al servizio della costruzione della pace – ha aggiunto il vicepremier – come chiede da tempo il Santo Padre, e quindi cerco di trovare una via d'uscita diplomatica e non missilistica, al conflitto sia in Ucraina che in Iran. Tutto qua, poi non dipende solo da me. Non sono in programma incontri con Trump, né con emissari del governo americano. Lo farà meglio di me chi li incontrerà. L'unica cosa di cui sono convinto è che siamo e rimarremo amici e alleati degli Stati Uniti d'America, a prescindere da questo o quel malinteso, da questo o quel presidente, la nostra alleanza, con i Paesi liberi e democratici occidentali non è in discussione. Sicuramente attaccare il Santo Padre non serve a nulla e non risolve nessun problema". "
Venerdì sarò a visitare la splendida Biennale di Venezia, nessun padiglione escluso, l'arte è arte. L'arte e lo sport dovrebbe essere immuni da polemiche, boicottaggi, divieti. La Biennale di Venezia – ha aggiunto Salvini – è un orgoglio a livello mondiale, quindi spero che anche qui finiscano le polemiche, che il Ministro della Cultura trovi l'accordo col presidente della Fondazione autonoma Biennale di Venezia. Io ci sarò, cosa penso di queste polemiche? Che non aiutano. Diciamo che i problemi sono già tanti, dovremmo contribuire a ridurli, non ad aumentarli. Io ho cantieri fermi perché la guerra in Iran ha comportato anche un aumento del prezzo del bitume di quasi il 100% e quindi l'asfalto costa troppo e le aziende non asfaltano le strade. Al di là della benzina e del diesel che è la cosa più evidente – ha concluso Matteo Salvini – non vorrei bloccare l'Italia perché l'Europa non mi permette di aiutare le imprese che devono affrontare costi enormi rispetto al pre guerra in Iran. Semplicemente questo".
Giorgia Meloni denuncia: "Girano miei foto false, pur di attaccare si usa qualsiasi cosa"
"Girano in questi giorni diverse mie foto false, generate con l'Intelligenza artificiale e spacciate per vere da qualche solerte oppositore. Devo riconoscere che chi le ha realizzate, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio. Ma resta il fatto che, pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa". Lo afferma su Facebook la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che posta una di queste foto. La premier aggiunge: "Il punto, però, va anche oltre me. I deepfake sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no. Per questo una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perché oggi capita a me, domani può capitare a chiunque".
Deroga a Patto di Stabilità, Dombrovskis frena: "Utilizzare la flessibilità esistente"
Sulla proposta italiana di estendere all'energia la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità per la difesa, "abbiamo discusso di questo ieri nell'Eurogruppo, e va detto che i ministri hanno espresso opinioni divergenti sulla necessità di una maggiore flessibilità fiscale. Attualmente, quindi, il nostro consiglio è di utilizzare la flessibilità già esistente nel quadro fiscale, compreso l'uso degli stabilizzatori automatici". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa al termine dell'Ecofin.
"Naturalmente, come Commissione, continuiamo a monitorare attentamente la situazione e siamo pronti a reagire qualora la situazione lo richieda", ha aggiunto. "Il consiglio di politica economica per la Commissione è quello di garantire che le misure di sostegno all'economia, in questo momento, siano temporanee e mirate e non portino a un aumento della domanda aggregata di energia, dato che ci troviamo di fronte a uno shock dell'offerta. – ha spiegato il commissario Ue – Se ci sono misure ampie in molti Stati membri e in altri paesi che sostengono i consumi attenuando il segnale dei prezzi, ciò potrebbe finire per mantenere i prezzi dell'energia più elevati, con un alto costo fiscale e benefici molto limitati per le famiglie e le imprese che si intendeva aiutare", ha spiegato Dombrovskis.
Schlein: "Gli italiani pagano l'atteggiamento subalterno di Meloni a Trump"
"Giorgia Meloni è arrivata al punto di chiedere e proporre il Nobel per la pace per un presidente che ha bombardato sette Paesi e che sta infiammando il mondo con le sue guerre e con una costante violazione del diritto internazionale", ha detto Elly Schlein a Tagadà, su La7. "Purtroppo l'atteggiamento subalterno che il governo italiano con Giorgia Meloni ha deciso di avere verso Trump lo stanno pagando gli italiani".
Sensi dopo l'addio di Madia al Pd: "Non vado da nessuna parte, questo è il mio partito"
Se come Marianna Madia anche io lascerò il Pd? "No, non vado da nessuna parte, non ho pensieri a riguardo, io sono del Pd, nel Pd, non vado da nessuna parte. È il mio partito, sono nato e cresciuto democratico, non ho mai accarezzato l'idea di andarmene". Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il senatore Pd Filippo Sensi.
Il caro bollette rallenta, Arera: "Ad aprile la fattura del gas scende per i vulnerabili"
Dopo l’aumento registrato a marzo", ha spiegato l'Arera, autorità pubblica che si occupa di energia, "per aprile 2026 le quotazioni all’ingrosso" del gas "sono in sensibile calo". Per questo, la spesa totale dell’utente tipo si riduce del 7,6% rispetto al mese precedente". La previsione riguarda i 2,3 milioni circa di clienti che sono ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, ma l'indicazione è un segnale positivo per tutti, anche se nelle prossime settimane i rincari potrebbero tornare.
L'avvocata di Salvini Bongiorno: "Cassazione conferma la sua correttezza"
"La sentenza della Cassazione, in piena aderenza agli atti, ha certificato in modo netto e inequivocabile la correttezza dell'operato dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini nel caso Open Arms", ha detto Giulia Bongiorno, sua avvocata (nonché senatrice della Lega). "I migranti, a cui l'Italia ha sempre fornito cure e assistenza, scrive la Cassazione, non sono mai stati privati della libertà personale e la nave avrebbe potuto far rotta in Spagna ove era stato assegnato un posto sicuro di sbarco".
Crosetto: "Navi italiane andranno a Hormuz per evitare crisi economica". Contestano le opposizioni
"Prima parlavamo con il capo di Stato Maggiore della Marina e della Difesa delle navi che dovranno andare ad Hormuz", ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo all'Aquila alla cerimonia per il 165° anniversario della nascita dell'Esercito italiano. "Ci saranno delle persone che oggi pensavano di stare a casa, che saranno imbarcate ed andranno a migliaia di chilometri di distanza e le loro famiglie lo sapranno magari domani mattina", ha continuato, aggiungendo che ci andranno "per far sì che nelle nostre case non arrivi una crisi economica".
Le parole del ministro hanno fatto supporre che la partenza per Hormuz potrebbe avvenire a breve e senza preavviso: "Il governo sta trascinando l’Italia dentro una logica di guerra", ha attaccato Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi-Sinistra. "Peccato che nessuna missione militare navale in quell'area sia stata ancora stata autorizzata dal Parlamento, quindi nessuno si può imbarcare e partire finché non ci sarà il via libera delle Camere. Chiediamo al ministro della Difesa di fornire immediate spiegazioni al Parlamento", hanno aggiunto i parlamentari delle commissioni Difesa di Camera e Senato del M5s.
Caso Open Arms, la Cassazione pubblica le motivazioni per l'assoluzione di Salvini
La Corte di Cassazione ha pubblicato le motivazioni dietro la decisione di confermare l'assoluzione di Matteo Salvini in via definitiva, nel caso Open Arms. La valutazione principale che emerge è che, di fatto, non ci fu alcun sequestro di persona perché la nave Ong Open Arms avrebbe potuto rinunciare a sbarcare a Lampedusa, allungare il viaggio per arrivare fino alle coste spagnole, e le autorità italiane non lo avrebbero impedito; dunque, non si può parlare legalmente di sequestro.
Meloni esprime solidarietà agli Emirati e chiede la libertà di navigazione a Hormuz
"Il governo italiano esprime la sua vicinanza agli Emirati Arabi Uniti per gli ingiustificabili attacchi subiti che devono immediatamente cessare", ha scritto Giorgia Meloni in un tweet. "In questo difficile scenario, l’Italia continuerà a fare la sua parte per favorire il dialogo e scongiurare il propagarsi della crisi a livello regionale". La presidente del Consiglio ha aggiunto un appello: "La libertà di navigazione attraverso lo stretto di Hormuz è un principio fondamentale del diritto internazionale ed essenziale per l’economia globale".
Covid, Furlan (Iv): "Italia assente da esercitazioni Oms"
"È grave e incomprensibile la scelta del Governo guidato da Giorgia Meloni di non partecipare alle esercitazioni internazionali di preparazione alle pandemie promosse dall'Organizzazione Mondiale della Sanità", ha detto la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan, componente della commissione d'inchiesta covid. "Una decisione che rischia di isolare l'Italia proprio su un terreno, quello della cooperazione sanitaria globale, che dovrebbe invece vederci protagonisti. Seguire la scia di Donald Trump nella sistematica delegittimazione delle organizzazioni internazionali è un errore politico e strategico: significa contribuire alla demolizione di presìdi fondamentali di coordinamento e sicurezza globale. Il Governo, inseguendo posizioni che strizzano l'occhio al fronte no vax – come purtroppo vediamo ogni settimana nei lavori della Commissione d'inchiesta sul COVID-19 – sta imboccando una strada pericolosa. Così si mette a rischio non solo la salute pubblica, ma anche il ruolo e la credibilità internazionale dell'Italia".
Carcere, Cucchi (Avs): "Tre suicidi in pochi giorni, ennesima sconfitta stato di diritto"
"Nelle nostre carceri si continua a morire ogni giorno, nell'indifferenza generale, del Ministro Nordio e del governo. Tre suicidi in pochi giorni, tra cui quello di un agente penitenziario sono il segno che la sofferenza in carcere colpisce sia detenuti che agenti. Da inizio anno, denuncia Antigone, ben 19 persone si sono tolte la vita in carcere. Troppi, ennesima sconfitta dello stato di diritto", ha dichiarato la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi. "I problemi sono sempre gli stessi, dal sovraffollamento, che ha superato la soglia delle 64 mila presenze, agli spazi ristretti, alla mancanza di politiche di reinserimento dopo il fine pena. La linea dura dei decreti sicurezza ha solo affollato all'inverosimile gli istituti penitenziari, impedendo così la possibilità di scontare la pena in un modo dignitoso. Così il carcere è diventato solo luogo di disperazione vera, dove si sopravvive a fatica o si muore. Il ministro Nordio ha fallito, lo Stato ha fallito, smettendo di essere garante dei diritti fondamentali"
Antimafia, M5s: "Quante indagini in fumo dopo norma su intercettazioni?"
"Da ieri sappiamo che secondo il Procuratore nazionale antimafia la norma del 2023 con cui il governo Meloni ha impedito l'uso delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate ha fatto gravi danni nella lotta alla criminalità organizzata. Da tempo sappiamo che la stessa preoccupazione è stata manifestata da diversi procuratori della Repubblica. A questo punto il prossimo passo è capire in concreto quante e quali indagini siano andate in fumo per colpa di quella norma assurda. Quali comportamenti criminali e quanti assalti ai soldi pubblici sono rimasti impuniti per colpa del governoMeloni?" hanno dichiarato i componenti M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.
"In questo quadro sconcertante, ieri sera il ministro dell'Interno Piantedosi ha commentato come fosse un passante capitato per caso: il responsabile della sicurezza nazionale ha detto che ci stanno lavorando, che valuteranno. La lettera di Melillo è di 15 giorni fa, non di ieri, gli allarmi di vari procuratori sono molto più datati e noi questi pericoli li segnaliamo da anni", hanno poi detto i parlamentari. "Dove è stato fino a oggi Piantedosi? Cosa ha fatto il governo finora? Niente, basti pensare che nei suoi inutili e liberticidi decreti sicurezza non ha messo una sola norma contro la mafia. La cosa in assoluto più grave è che la maggioranza in commissione Antimafia, dopo essere rimasta sorda per mesi e mesi di fronte alle sollecitazioni dei procuratori della repubblica, sia rimasta inerte anche dopo l'invio della lettera del Pna Melillo, attivandosi solo dopo che ieri l'articolo del Corriere della Sera e le nostre parole l'hanno stanata. Abbiamo letto di ‘fonti' della commissione secondo cui forse il tema verrà affrontato a breve: sia chiaro, dovrà tassativamente essere affrontato in modo approfondito e da subito, l'ufficio di presidenza doveva essere allertato e convocato immediatamente dopo l'arrivo della lettera di Melllo. Questo è esattamente uno dei compiti istituzionali inderogabili della Commissione".
Renzi (Iv): "Non credo agli inciuci, non c'è centro alternativo a due poli"
"Il giudizio così netto contro i risultati del Governo, straordinariamente longevo e straordinariamente immobile, ha una conseguenza chiara: io non credo agli inciuci. In queste ore ci sono giornali che riportano le strampalate idee di chi sogna di governare dal centro tagliando fuori le estreme. Questo disegno aveva un senso nella Prima Repubblica in un diverso contesto internazionale, quando il centro aveva più del 30% e si chiamava Democrazia Cristiana. Adesso viviamo in un mondo diverso, c'è il bipolarismo e il centro non arriva a doppia cifra: quindi la scommessa NON è costruire un centro alternativo ai due poli, ma far sì che le idee riformiste abbiano cittadinanza (e peso) dentro le coalizioni", ha scrittonella enews Matteo Renzi, leader di Italia Viva.
"Forza Italia ci proverà a destra ma sarà sempre stretta tra Salvini e Vannacci. Noi dobbiamo provarci a sinistra. E per farlo serviranno proposte (nelle prossime settimane farò alcuni eventi su temi come la cultura, l'innovazione, la geopolitica, il futuro per le Primarie delle Idee) ma anche persone capaci di rappresentare una speranza. Per questo mando un caloroso in bocca al lupo ai tanti candidati di Casa Riformista – Italia Viva che correranno alle prossime amministrative del 24 e del 25 maggio e accolgo con un grande abbraccio Marianna Madia, già ministra della Pubblica Amministrazione che si è unita a noi nella costruzione della Casa Riformista. Chi conosce Marianna sa quanto saranno utili la sua tenacia e i suoi valori per realizzare insieme uno spazio politico decisivo per la vittoria del centrosinistra", ha scritto per poi aggiungere: "Ormai è chiaro: il centrosinistra, può vincere le elezioni. E sei mesi fa non ci credeva nessuno. È altrettanto chiaro: chi per mesi ci ha parlato di un polo liberal-democratico diverso e alternativo alle attuali coalizioni si è già arreso e sa che sarà costretto ad allearsi o a destra o a sinistra. Noi vogliamo fare di Casa Riformista uno spazio libero e partecipato. Servono i voti e non i veti. Servono le idee e non i pregiudizi. Servono le persone e non i tweet. Andiamo!"
Oms, Zanella (Avs): "Italia diserta esercitazione anti-pandemia"
"Gli italiani e le italiane devono sapere che Giorgia Meloni ha scelto la diserzione dalle esercitazioni anti pandemia organizzate dall'Oms lo scorso aprile. Scegliendo la folle linea trumpiana, questo governo mette a repentaglio la salute pubblica: a nulla sono servite le 200 mila morti per Covid se la scelta oggi è di far contenti i negazionisti e il fronte no vax. Chiediamo informazioni e la risposta alla interrogazione che presenteremo al più presto", lo ha detto la capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella
Migranti, Piantedosi: "Sui centri in Albania stiamo ottenendo risultati, è costata molto più Mare Nostrum"
"Sui centri per migranti in Albania stiamo ottenendo risultati, è un progetto innovativo di cui parla tutta Europa" ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ieri sera a Milano nel corso della presentazione del suo libro, scritto con Annalisa Chirico, ‘dalla parte delle divise'. "Non è vero che stiamo sprecando soldi, è costata molto più Mare Nostrum come operazione, anche con un obiettivo nobile di recuperare persone in mare", ha concluso.
Decreto primo maggio, Calderone: "Rispettati autonomia e confronto sindacati-imprese"
Con il decreto primo maggio "non ci siamo sostituiti alle parti sociali, alla contrattazione. Questo è importante sottolinearlo. Noi riconosciamo l'autonomia" ha detto ad Agorà il ministro del Lavoro, Marina Calderone. "I sindacati e le organizzazioni datoriali ci avevano chiesto di proteggere il confronto per definire tra loro il nuovo sistema di regole, lo abbiamo rispettato, però abbiamo voluto mettere l'accento sul fatto che per noi non si tratta di salario minimo, ma di salario giusto. Questo è un passaggio estremamente importante", ha aggiunto.
Metsola (Parlamento europeo) su Piano Casa: "Crisi casa inaccettabile, dal bilancio Ue opportunità per fondi mirati"
"Quando un europeo su dieci spende quasi la metà del proprio reddito solo per avere un tetto sopra la testa, significa che qualcosa è andato seriamente storto. E in questo momento, l'aumento dei costi energetici sta mettendo ancora più sotto pressione le famiglie. Questa è la realtà quotidiana di milioni di europei e, francamente, è inaccettabile" ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un videomessaggio trasmesso alla conferenza ad alto livello sulla crisi abitativa in corso all'Eurocamera.
"Sono orgogliosa che il Parlamento europeo stia assumendo un ruolo guida in questo ambito", ha rivendicato, sottolineando di attendere con "interesse le proposte della Commissione" sul piano per la casa di prossima pubblicazione. Per Metsola il "prossimo bilancio a lungo termine è una vera opportunità per garantire che i fondi dell'Ue siano mirati, strategici e incentrati su ciò di cui le persone hanno effettivamente bisogno, a cominciare da un tetto sopra la testa".
Magi (+Europa): "Una nave russa sta per arrivare al porto di Palermo, il governo la blocchi"
"Il governo blocchi con urgenza lo scalo a Palermo previsto in queste ore del vascello russo TS Shtandart, una replica storica della fregata dello Zar Pietro il Grande, la cui navigazione nelle acque europee rappresenta una palese elusione del regime sanzionatorio stabilito dall'Unione Europea a seguito dell'aggressione russa contro l'Ucraina" ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi.
"Qualora l'attracco fosse confermato, è bene ricordare che il TS Shtandart non è solo una nave scuola: è un simbolo del potere marittimo imperiale russo. Permettere il suo attracco non costituirebbe solo una violazione tecnica delle norme, ma un inaccettabile segnale di debolezza politica e una mancanza di rispetto verso le vittime del conflitto in corso. Il regolamento Ue vieta infatti l'accesso ai porti degli Stati membri a tutte le navi registrate sotto bandiera russa o che tentino di aggirare tali restrizioni attraverso cambi di registro o gestioni societarie opache. Le indagini sulla struttura proprietaria della nave confermano che, nonostante i recenti tentativi di registrazione a nome di Mariia Martus (cittadina con doppio passaporto russo e finlandese), il controllo effettivo rimane nelle mani del sig. Vladimir Martus, cittadino russo e amministratore della società Martus TV GmbH", ha aggiunto. "Il passaggio formale della proprietà a un familiare rappresenta una strategia consolidata per tentare di sottrarsi alle restrizioni internazionali, mantenendo intatto il legame operativo e politico con soggetti russi. Alla luce di questi elementi, chiediamo al governo di verificare con urgenza la conformità dello scalo rispetto al diritto dell'Unione Europea e alle disposizioni del Consiglio relative alle misure restrittive contro la Federazione Russa, di adottare immediatamente il provvedimento di diniego di accesso al porto di Palermo per il TS Shtandart, seguendo l'esempio di altri porti europei in Francia e Spagna che hanno già applicato con rigore i divieti di ormeggio e – aggiunge Magi – di allertare il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e tutte le autorità portuali nazionali per prevenire ulteriori tentativi di scalo non autorizzati o non annunciati in altri porti del paese", ha poi concluso.