Trump ora ha cambiato idea su Meloni: “Abbiamo un ottimo rapporto, mi è sempre piaciuta”

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A cura di Luca Pons
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Donald Trump, interpellato dai giornalisti alla Casa Bianca, ha detto di avere “una relazione molto buona” con Giorgia Meloni, che gli è “sempre piaciuta”. Parole decisamente lontane da quelle pronunciate in estate, quando aveva accusato Meloni di averlo “implorato” per una foto insieme e di aver abbandonato gli Usa sull’Iran.

Donald Trump ha cambiato completamente linea su Giorgia Meloni.  Come avvenuto più volte in passato, il presidente degli Stati Uniti ha ribaltato del tutto le opinioni espresse in passato, senza dare spiegazioni. Alla Casa Bianca, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, ha parlato del suo rapporto con la presidente del Consiglio: "È molto buono. Lei mi piace. Mi è sempre piaciuta".

Difficile pensare che sia lo stesso Trump che a fine giugno si era lamentato di Meloni perché lo aveva "implorato per una foto". Il presidente, al telefono con il giornalista Daniele Compatangelo, era stato durissimo: "Non volevo farla, ma mi faceva pena".

L'uscita era arrivata al termine di una serie di interventi in cui il presidente degli Usa era stato sempre più provocatorio. La prima replica di Meloni in realtà risaliva già a gennaio, quando il tycoon aveva deriso i militari alleati (dunque anche italiani) in Afghanistan. Parole "non accettabili", per la presidente del Consiglio. Ma le tensioni erano aumentate moltissimo con lo scoppio della guerra in Iran. Ad aprile Trump aveva detto di essere "scioccato" da Meloni perché "non ha coraggio".

A giugno era arrivato il commento sulla foto "implorata", che aveva portato il gelo anche sul piano diplomatico. Il ministro degli Esteri Tajani aveva cancellato un viaggio a Miami per un forum economico in cui avrebbe dovuto incontrare il Segretario di Stato Marco Rubio. A luglio, poco prima del summit della Nato in Turchia, Trump aveva nuovamente attaccato Meloni con un meme sui social, pur definendo la premier una "brava persona che ha fatto un errore", cioè non aiutare gli Stati Uniti in Iran.

Da allora, sono passati circa tre mesi. Evidentemente, le diplomazie dei due Paesi hanno lavorato per contribuire a ricucire lo strappo. Per di più ieri, poco prima delle parole di Trump, la riunione del G7 aveva dato il via libera a utilizzare 100 milioni di barili di petrolio e diesel. Una richiesta americana, a cui l'Europa ha acconsentito, per abbassare un po' i prezzi quando manca un mese alle elezioni di metà mandato.

E infatti Trump ha avuto parole al miele anche per il Vecchio continente, solitamente il bersaglio preferito dei suoi attacchi. Ha detto che la minaccia di bloccare l'esportazione di diesel statunitense "non è mai stat realmente sul tavolo" e che la decisione dell'Ue di rilasciare i 100 milioni di barili "è stata un'ottima cosa". Addirittura, ha aggiunto: "Abbiamo una buonissima relazione con l'Europa".

Per il momento, quindi, le relazioni sono ottime. Resta da vedere se (o quando) il leader degli Stati Uniti cambierà nuovamente idea. Per il momento, è da un po' che non vede direttamente Meloni. La presidente del Consiglio non è andata all'Assemblea generale della Nazioni unite, a settembre, partecipando invece alla settimana della moda di Milano. In agenda spunta il gala annuale della National Italian American Foundation, in programma il 17 ottobre, e soprattutto il vertice del G20, a Miami, il 14 e 15 dicembre. A quel punto, le elezioni di metà mandato saranno passate. Stando ai sondaggi, potrebbero non mettere Trump di buon umore.

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