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L’audio integrale della chiamata in cui Trump ha insultato Giorgia Meloni

Dopo l’autorizzazione da parte della Casa Bianca è stato diffuso l’audio della telefonata in cui Donald Trump, parlando di Giorgia Meloni, ha detto: “Mi ha implorato per una foto, non volevo farla ma mi faceva pena”. Si sente anche la risata stupita del giornalista che replica: “Ah, capisco”.
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A cura di Luca Pons
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Alla fine è stato pubblicato anche l'audio della telefonata in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato apertamente Giorgia Meloni, la scorsa settimana, facendo scoppiare un caso diplomatico che è proseguito per giorni e che continuerà a far sentire i suoi effetti, con tutta probabilità, fino alla fine alle prossime elezioni politiche in Italia. Nell'audio si sentono esattamente le parole pubblicate fino ad oggi, con Trump che afferma che Giorgia Meloni lo avrebbe "implorato" di fare una fotografia insieme, e che lui avrebbe accettato perché provava "pena" per lei.

Fino ad oggi era stato impossibile pubblicare la registrazione della conversazione, perché la Casa Bianca ha regole molto stringenti per quanto riguarda le conversazioni del presidente: nessuna registrazione, anche giornalistica, può essere divulgata se prima non c'è un'apposita autorizzazione. Questa autorizzazione alla fine è arrivata.

Nell'audio di sente il presidente Trump sollevare per primo il tema di Giorgia Meloni. È lui, infatti, che chiede al giornalista Daniele Compatangelo: "Come sta la vostra presidente, come sta?". Il corrispondete da Washington di La7, nella registrazione pubblicata dall'Aria che tira, risponde: "Beh, l'ha appena incontrata al G7. Cosa ne ha pensato di quell'incontro?".

Trump ha tirato dritto: "Cosa ha detto quando mi ha incontrato? Cosa ha detto?". Compatangelo allora ha risposto: "Beh, ovviamente è stata molto felice e orgogliosa di avere un amico…". Solo per essere di nuovo interrotto dal presidente degli Stati Uniti: "È felice che io le abbia parlato, è felice che le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle". "Sì, sì", ha confermato il giornalista. A quel punto, Trump è andato ulteriormente all'attacco.

"Voleva la mia foto a tutti i costi". Compatangelo ha provato a ritornare sulla sua domanda: "Cosa ne ha pensato?". Ma ormai il presidente Usa aveva preso il via e ha continuato sulla linea critica di Meloni, rincarando ulteriormente la dose: "Non lo so, mi ha chiesto…mi ha implorato di fare una foto". A quel punto Compatangelo si è lasciato andare a una risata sorpresa. "Non l'avrei fatta (la foto, ndr), ma (Meloni) mi ha fatto pena". "Ah, capisco", ha concluso il giornalista prima di passare ad altro.

Da allora, le parole di Trump sono finite al centro dell'ennesimo caso diplomatico. Meloni dall'inizio del 2025 aveva tenuto una linea decisamente ‘morbida' nei confronti di Trump, rifiutando di criticarlo apertamente in più occasioni anche quando il resto dell'Unione europea prendeva posizione (con i dazi commerciali, oppure con gli attacchi militari rivolti all'Iran).

Tuttavia, proprio con la guerra in Iran è arrivato un primo raffreddamento. Il presidente statunitense ha iniziato a criticare la linea dell'Italia, colpevole di non aver "aiutato" nella guerra, e ha detto di essere deluso da Meloni. Poi è arrivato questo attacco sulla fotografia insieme, che non si è fermato nemmeno nei giorni successivi.

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