Carburanti, il G7 libera le sue riserve strategiche di petrolio e diesel: 100 milioni di barili in quattro mesi
Il G7 ha concordato di rilasciare fino a 100 milioni di barili di petrolio greggio e prodotti petroliferi, tra cui il gasolio, nell'arco dei prossimi quattro mesi. Un'azione, coordinata con l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE), che risponde alla necessità di aumentare la quantità di carburante disponibile nel tentativo di contenere i rincari dei prezzi.
La decisione è stata annunciata oggi, a margine del vertice di emergenza tra il gruppo dei Sette. "Di fronte a una volatilità senza precedenti sui mercati petroliferi, con l'aumento dei prezzi che minaccia la stabilità economica e il benessere dei nostri cittadini, abbiamo concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare le forniture energetiche nel breve termine, proteggere famiglie e imprese dagli shock dei prezzi e rafforzare la resilienza a lungo termine dei sistemi energetici globali", si legge nella nota diffusa al termine della riunione.
Al centro del vertice le misure per affrontare le crescenti sfide alla sicurezza energetica di fronte al perdurare della crisi di Hormuz. I leader hanno deciso di coordinare i "programmi di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare interruzioni simultanee della capacità produttiva e aumentare temporaneamente, ove possibile, i tassi di utilizzo degli impianti. Incoraggiamo inoltre il dialogo con i Paesi dotati di significative capacità di raffinazione affinché aumentino la produzione globale di prodotti raffinati, in particolare di diesel, alla luce delle persistenti pressioni sul mercato in questo segmento".
Nello specifico, si è stabilito il rilascio di una parte delle riserve strategiche, ovvero quelle scorte che i Paesi conservano per affrontare situazioni di emergenza, come guerre, interruzioni delle forniture o gravi crisi energetiche. Tramite l'Aie, saranno liberati "100 milioni di barili nell'arco dei prossimi quattro mesi, a partire da oggi, compreso un rilascio significativo e anticipato di diesel nei primi 20 giorni da parte dei membri e dei partner del G7", si legge.
Immettere sul mercato una parte delle riserve petrolifere servirà ad aumentare l'offerta di gasolio, con l'effetto sperato di ridurre la predizione sui prezzi e rassicurare i mercati.
Il gruppo ha fatto sapere che nei prossimi giorni potrebbero arrivare ulteriori rilasci di diesel "qualora fosse necessario". Inoltre i Paesi del G7 hanno ribadito il loro impegno "ad astenersi dall'imporre restrizioni alle esportazioni di energia e di prodotti energetici tra i Paesi del G7" e invitato tutti i produttori "a non introdurre divieti che potrebbero aggravare le tensioni sui mercati".
Anche Giorgia Meloni ha partecipato al vertice. Nel suo intervento – fanno sapere da Palazzo Chigi – la premier ha condiviso le iniziative del governo italiano per contenere l'impatto dei rincari: dal tetto ai prezzi dei carburanti, al taglio delle accise, fino alle ultime richieste presentate alla Commissione europea. "Ha inoltre sostenuto un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo", conclude la nota.
"Ho riunito i leader del G7 per discutere della situazione energetica mondiale", ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. "Siamo d'accordo per lavorare in modo coordinato per contribuire alla riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel", ha detto alla stampa. "Auspico quindi che tutto questo possa accompagnare e innescare un calo dei prezzi sui mercati mondiali", ha aggiunto, viste "le voci sul mercato che oggi stavano facendo salire i prezzi".
La decisione ha già avuto effetto: "I mercati hanno già cominciato a scendere dall'annuncio di questa riunione e questo dovrebbe normalmente portare a far calare i prezzi sia del greggio sia del diesel", ha concluso.