Anche Arianna Meloni alla cena dei MAGA. Così Fratelli d’Italia prova a ricucire i rapporti con Trump

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Una delegazione composta da personalità vicine al presidente Usa Trump e al mondo Maga è sbarcata a Roma per una tre giorni di incontri, in vista dell’organizzazione in Italia nel 2027 della Cpac, la più importante kermesse delle destre mondiali. Alla cena di gala che concludeva il weekend romano era invitata anche Giorgia Meloni, che ha declinato l’invito. Fanpage.it ha scoperto però che ospite della serata è stata la sorella della premier, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fdi.

di Marco Billeci e Valerio Renzi

Si aspettava Giorgia, è arrivata Arianna. A quanto Fanpage.it ha potuto verificare,  Arianna Meloni è stata ospite d'onore alla cena di gala al circolo degli Scacchi, che ha chiuso la tre giorni a Roma della delegazione della Cpac, la conferenza annuale dei conservatori statunitensi e internazionali, ormai diventata un feudo del presidente Usa Donald Trump. Se Giorgia Meloni – che pure era stata invitata – ha disertato l'appuntamento romano, la presenza della sorella della premier e responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia dimostra la volontà di tenere aperti i canali di comunicazione con l'universo trumpiano.

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Arianna Meloni alla cena romana della Cpac (foto Instagram)

Durante l'ultimo weekend, la delegazione della Cpac è stata in Italia, in missione esplorativa. Nel 2027, infatti Roma diventerà la capitale della destra mondiale: qui dovrebbe trasferirsi temporaneamente la più importante convention sovranista, made in Usa.  L'operazione era stata pensata per incoronare Meloni come "regina" delle forze conservatrici internazionali (il re è ovviamente Donald Trump) e lanciare la sua corsa verso la riconferma alle politiche. Dopo il deciso raffreddamento dei rapporti tra la premier e il tycoon le cose però sono cambiate e non a caso l'evento è slittato a dopo il voto. A indossare il cappellino Maga nel pieno della campagna elettorale, infatti Meloni non ci tiene proprio.

La rete Maga in Italia

Tagliare i ponti con il conglomerato di politici, imprenditori, influencer e personalità varie che compongono l'universo trumpiano però è un'altra cosa e certo non conviene, tanto più con Vannacci pronto a ‘rubare'  relazioni e contatti, accreditandosi come la vera destra. Soprattutto, i sovranisti italiani sperano in un sostegno concreto da parte dei circoli imprenditoriali e politici conservatori, tra Washington e la Silicon Valley. Quel sostegno che l'American Conservative Union – il think tank che organizza l'evento – è in grado di garantire.

E dunque alla cena della Cpac a Roma, Fratelli d'Italia ha deciso di partecipare con una rappresentanza di primo piano, capeggiata appunto da Arianna Meloni. Con lei a quanto risulta a Fanpage.it c'erano in quota Fdi anche la deputata Sara Kelany e l'eurodeputato Carlo Fidanza. Per la Lega invece era presente la parlamentare Ue Susanna Ceccardi. Top secret la lista completa degli ospiti del gala, in smoking per gli uomini e abito lungo per le donne.

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Arianna Meloni e Sata Kelany all'ingresso del Circolo degli Scacchi

Il 2027 sarà un anno cruciale per il futuro dell'Europa. In Francia Marine Le Pen è favorita per l'Eliseo, e per la prima volta l'estrema destra francese potrebbe raggiungere il governo del Paese, mentre in Spagna l'alleanza tra i Popolari e gli estremisti di Vox è in vantaggio in tutti i sondaggi. E poi si voterà in Polonia, Svezia, Grecia e naturalmente Italia, dove il risultato è quello più in bilico di tutti: se il centrodestra vincerà le elezioni sarà il trionfo per le destre continentali, se Giorgia Meloni fallirà l'obiettivo del secondo mandato,, l'Italia potrebbe essere l'unico risultato positivo per le forze progressiste in tutta Europa. La posta in palio è alta, e il disegno trumpiano di portare l'estrema destra a disgregare l'Unione per come la conosciamo passa necessariamente per  il nostro Paese. C'è da scommettere che le visite dagli Usa all'Italia saranno sempre più frequenti.

A questo proposito, alcuni dei protagonisti del mondo social della destra hanno documentato sul web la loro presenza alla serata della Cpac a Roma: tra questi Massimiliano Zossolo di Welcome To Favelas e Lorenzo Caccialupi, diventato famoso come seguace di Charlie Kirk. A testimoniare che la rete propaganda online è un elemento sempre più centrale per le destre mondiali è anche la presenza nella delegazione della Cpac di alcuni top influencer dell'universo ultraconservatore mondiale. C'era ad esempio la spagnola Ada Lluch, salita alla ribalta delle cronache per il suo intervento alla manifestazione dell'attivista xenofobo britannico Tommy Robinson. E con lei il  suo compagno e mentore Joey Mannarino, ex speaker radiofonico ora astro del panorama web Maga, noto anche per i violenti attacchi contro la segretaria del Pd Elly Schlein.

Il rapporto tra Meloni e Trump rimane complesso

Tornando al rapporto con Meloni, vanno registrate le parole di Matt Schlapp, capo dell'American Conservative Union, che organizza la Cpac. "“Nel contesto moderno penso che le persone rispettino figure come Meloni, che parla di questioni importanti: l’importanza della fede, della famiglia, l’accettazione e la valorizzazione della propria cultura", ha detto Schlapp, nel corso di una conferenza stampa organizzata durante il soggiorno romano nella sede di Nazione Futura,  think tank nell'orbita di Fratelli d'Italia, diretto da Francesco Giubilei. E il consulente italoamericano Marcel Kaminstein – considerato vicino all'amministrazione Trump – ha aggiunto: "la relazione tra Usa e Italia è da sempre fondamentale e noi cerchiamo di dare sostegno a questa relazione e ai rapporti tra la Casa Bianca e il gruppo della presidente Meloni".

Fatto sta che anche dai contenuti postati sui social dai componenti del gruppo del Cpac nel corso delle loro giornate romane, emerge più di una differenza con le posizioni meloniane. Per dire, in molti hanno esultato per l'affermazione di AfD in Sassonia, su cui i Fratelli d'Italia sono stati molto più cauti. E tra una visita in Vaticano e il relax al Polo Club dell'Acquedotto Romano, un'altra influencer, la polacca Weronika Rogowska (190mila follower solo su Instagram) ha trovato il tempo di raccontare quanto Roma sia insicura e invasa dagli immigrati perché "l'Italia non protegge i propri confini". Un racconto del Paese certo più simile a quello di Vannacci che alla narrazione di Meloni.

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