“Sanchez e Macron non mangeranno il panettone nel 2027”: Vannacci attacca l’Europa al Forum di Cernobbio

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Roberto Vannacci
Dal palco del Forum di Cernobbi, l’ex generale Roberto Vannacci critica duramente l’Ue. Sul versante opposto c’è il senatore Mario Monti che richiama lo “spirito fascista” del programma di Futuro Nazionale.

"Abbiamo la libera circolazione delle merci, e anche degli immigrati, sui documenti mi posso definire né maschio né femmina e l'immigrazione è illegale per statuto. Non si può prescrivere la stessa medicina senza spiegare perché non ha funzionato". La "medicina" a cui fa riferimento Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è quella dell'Europa. E il palco da cui parla è quello del Forum TEHA di Cernobbio, dove ogni anno si incontrano politici ed esperti per discutere di economia.

Quest'anno tra gli ospiti c'era anche l'esponente della "vera destra", come si è auto-definito, che ha approfittato dell'evento per lanciare una dura stoccata alle istituzioni europee durante il dialogo sul palco con il senatore Mario Monti, già presidente del consiglio italiano. "In lei c'è la ricostruzione dello spirito del fascismo", è la dura chiusa di Monti sul programma vannacciano. Ma a margine dell'intervento, l'ex generale ribatte: "Ricostituzione? Ridicolo, basta guardare la legge Scelba".

L'attacco di Vannacci all'Europa: "Un incubo vedere le mie figlie comandate da von der Leyen"

"Perdiamo competitività ma Draghi prescrive la stessa medicina che non ha mai funzionato. Non tutti scalpitano per integrarsi, ci sarà un motivo". È la lettura proposta da Vannacci della difficile congiuntura che sta attraversando l'Unione Europea.

"Producevamo il 30% del Pil mondiale, ora circa il 15%: siamo alla desertificazione industriale, producevamo le auto più belle del mondo, oggi licenziamo chi le progettava e costruiva. Siamo bravissimi a regolamentare, ma ogni regola ha un costo. La Ue non si adatta come le altre potenze, rimane rigida". E poi l'ex generale fa un riferimento bellico alla più grande sconfitta nazista durante la Seconda Guerra Mondiale: "Qualcuno invoca la linea di non ritorno, quella che ha costretto il generale von Paulus a perdere la sesta Armata durante l'assedio di Stalingrado, in una situazione tattica ormai chiarita rigida".

Una medicina giusta, però, per Vannacci ci sarebbe, ed è contenuta nella premessa al suo intervento: "Cercherò di parlare del futuro dell'Italia e dell'Europa ma con un tasso di fertilità all'1,41% il nostro futuro è di corta durata. Se vogliamo un futuro migliore dobbiamo pensare di generare le prossime generazioni, altrimenti il futuro se lo godranno altri. Forse, al posto di Rearm Europe, sarebbe stato meglio fare Reborn Europe. Una migliore strategia".

E restando in ambito militare, per Vannacci l'incubo peggiore sarebbe veder partire magari un giorno le mie figlie in battaglia con un comandante che si chiami Macron o ancora peggio von der Leyen". Ma, per fortuna per lui, qualcosa sta cambiando in Europa: "I leader più in vista traballano, Starmer è già caduto, Farage è pronto al lancio, Merz, Sanchez e Macron credo che non mangeranno il panettone nel 2027".

Gli occhi sono puntati soprattutto sulla Francia dove la leader di destra Marine Le Pen, anche se condannata potrà correre alle elezioni: "È data vincente in qualsiasi scenario possibile, in Germania domani si vota in Sassonia e l'Afd ha il 42% nei sondaggi. L'Ungheria, la Slovacchia, la Bulgaria hanno un atteggiamento dannunziano nei confronti di Bruxelles, molto spesso se ne fregano".

Resta l'Italia. Anche qui – sondaggi alla mano – la battaglia per le politiche del 2027 è interna al centrodestra. E un cambio di regole potrebbe sbarrare a Futuro Nazionale le porte del Parlamento.

La risposta di Monti: "Ricostruzione dello spirito del fascismo"

La risposta di Mario Monti, con il quale Vannacci dialoga sul palco di Cernobbio non si è fatta attendere. Oltre alla "ricostruzione dello spirito del fascismo" che l'economista ravvisa nell'ex generale si celano anche sovranismo e populismo.

"Sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa – ha detto Monti – I romani dicevano come sappiamo ‘divide et impera': Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa".

"Poco importa se sono spinti da Trump che l'ha addirittura teorizzato nella sua review strategica del novembre del 2025 sostenendo che sono preziosi i partiti sovranisti perché possono lottare contro l'integrazione europea. E possono essere alcuni mossi da Trump, altri, non mi pronuncio su chi perché non ho elementi, da Putin", conclude.

A margine dell'incontro, Vannacci è tornato sui suoi legami ideologici con il fascismo: "L'inchiesta sull'eventuale ricostituzione del partito fascista è veramente ridicola. Basta aver letto la legge Scelba per capire che è una cosa fantasiosa, se non fantascientifica".

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