Vannacci: “Accusa di ricostituzione del partito fascista è ridicola. Noi esaltiamo la nostra storia”
"Siamo un partito che guarda al futuro, a un rilancio nazionale, sicuramente all'esaltazione di quelle che sono la nostra identità, le nostre radici, la nostra storia". Dal Forum di Cernobbio, Roberto Vannacci spara a zero sull'Europa, mentre a margine dell'evento entra nel merito rispetto alle accuse di ricostituzione del partito fascista mosse dal senatore Mario Monti, sua controparte sul palc del Forum TEHA di Cernobbio, dove ogni anno si incontrano politici ed esperti per discutere di economia.
Quest'anno tra gli ospiti c'era anche l'esponente della "vera destra", come si è auto-definito. Vannacci ha approfittato dell'evento per lanciare una dura stoccata alle istituzioni europee durante il dialogo sul palco con il senatore Mario Monti, già presidente del consiglio italiano. "In lei c'è la ricostruzione dello spirito del fascismo", è la chiusa di Monti sul programma vannacciano.
Ma a margine dell'intervento, l'ex generale ribatte: "È un'accusa veramente ridicola. Basta aver letto la legge Scelba per capire che è una cosa fantasiosa, se non fantascientifica". Il leader di Futuro Nazionale nega ogni tentativo di riportare in vita il partito fascista: "Ritengo che quella della ricostituzione, della narrativa e retorica, che siano sue personali convinzioni".
"La Costituzione? È del '48, forse va adattata alla modernità"
Secondo Vannacci, nel programma di Futuro Nazionale, "non c'è nulla fuori dalla Costituzione e comunque ricordo che dal '48 a oggi è stata cambiata diverse volte". Poi, citando la riforma che ha introdotto l'autonomia aggiunge: "L'ultima volta fu un governo di sinistra, che cambiò il Titolo V: e che cos'era, un governo fascista? Se oggi dovessimo riscrivere la Costituzione dopo 80 anni la riscriveremmo uguale? Forse qualcosa potrebbe essere adattata alla modernità".
"A cambiare la Costituzione questo governo ci ha provato, ci aveva provato anche Renzi, perché vedere una potenziale attività di questo tipo da parte del prossimo governo come eversiva o antidemocratica?". Ma sugli interventi che attuerebbe per cambiare la Costituzione non si esprime: "Al momento non ci sono ipotesi concrete, ma tentativi ci sono sempre stati. Al momento non abbiamo ancora un dettaglio"
Vannacci sui legami con Mosca: "Non sono il cavallo di Troia di Putin"
Nel corso dell'evento, Vannacci è intervenuto anche sul conflitto in corso tra Ucraina e Russia. In questi giorni gli inviati di Donald Trump sono attesi tra Mosca e Kiev per negoziare un accordo. I termini però probabilmente non hanno trovato d'accordo il Cremlino dato che questa notte una serie di raid hanno ucciso almeno 4 persone in Ucraina e colpito due città dove sono presenti aeroporti. Un attacco che secondo il presidente Zelensky, celerebbe un segnale diretto proprio agli emissari statunitensi.
La posizione di Vannacci in merito al conflitto è definita: "L'Unione Europea si è schierata totalmente a favore dell'Ucraina, ma nell'ultimo semestre è aumentata l'importazione di gas dalla Russia, finanziando così una economia di guerra che vorremmo combattere. Si tratta di una strategia schizofrenica".
E a chi dopo queste dichiarazioni lo ha accusato di essere fin troppo schierato a favore degli interessi dei russi, l'ex generale ha risposto: "Non mi sento un cavallo di Troia, né di Putin né di chiunque altro. Io sono filo-italiano ed estremamente patriottico. Io faccio gli interessi dell'Italia. È l'unica mia preoccupazione. Non porto avanti le istanze di alcun altro su questo pianeta se non dell'Italia".
Poi, come sua abitudine ha chiuso con un riferimento alla sua attività militare: "Nel mio precedente lavoro era un complimento. Nel senso che come incursore noi lavoravamo anche con quella finalità, quindi inserirci all'interno del dispositivo nemico per poi menare lo scompiglio. Non so se questo epiteto mi è' stato dato per la precedente mia attività militare o per altro".
L'attacco di Vannacci all'Europa: "Un incubo vedere le mie figlie comandate da von der Leyen"
"Abbiamo la libera circolazione delle merci, e anche degli immigrati, sui documenti mi posso definire né maschio né femmina e l'immigrazione è illegale per statuto. Non si può prescrivere la stessa medicina senza spiegare perché non ha funzionato". La "medicina" a cui fa riferimento Vannacci è quella somministrata dall'Europa. "Perdiamo competitività ma Draghi prescrive la stessa medicina che non ha mai funzionato. Non tutti scalpitano per integrarsi, ci sarà un motivo". È la lettura proposta da Vannacci della difficile congiuntura che sta attraversando l'Unione Europea.
"Producevamo il 30% del Pil mondiale, ora circa il 15%: siamo alla desertificazione industriale, producevamo le auto più belle del mondo, oggi licenziamo chi le progettava e costruiva. Siamo bravissimi a regolamentare, ma ogni regola ha un costo. La Ue non si adatta come le altre potenze, rimane rigida". E poi l'ex generale fa un riferimento bellico alla più grande sconfitta nazista durante la Seconda Guerra Mondiale: "Qualcuno invoca la linea di non ritorno, quella che ha costretto il generale von Paulus a perdere la sesta Armata durante l'assedio di Stalingrado, in una situazione tattica ormai chiarita rigida".
Una medicina giusta, però, per Vannacci ci sarebbe, ed è contenuta nella premessa al suo intervento: "Cercherò di parlare del futuro dell'Italia e dell'Europa ma con un tasso di fertilità all'1,41% il nostro futuro è di corta durata. Se vogliamo un futuro migliore dobbiamo pensare di generare le prossime generazioni, altrimenti il futuro se lo godranno altri. Forse, al posto di Rearm Europe, sarebbe stato meglio fare Reborn Europe. Una migliore strategia".
E restando in ambito militare, per Vannacci l'incubo peggiore sarebbe veder partire magari un giorno le mie figlie in battaglia con un comandante che si chiami Macron o ancora peggio von der Leyen". Ma, per fortuna per lui, qualcosa sta cambiando in Europa: "I leader più in vista traballano, Starmer è già caduto, Farage è pronto al lancio, Merz, Sanchez e Macron credo che non mangeranno il panettone nel 2027".
Gli occhi sono puntati soprattutto sulla Francia dove la leader di destra Marine Le Pen, anche se condannata potrà correre alle elezioni: "È data vincente in qualsiasi scenario possibile, in Germania domani si vota in Sassonia e l'Afd ha il 42% nei sondaggi. L'Ungheria, la Slovacchia, la Bulgaria hanno un atteggiamento dannunziano nei confronti di Bruxelles, molto spesso se ne fregano".
Resta l'Italia. Anche qui – sondaggi alla mano – la battaglia per le politiche del 2027 è interna al centrodestra. E un cambio di regole potrebbe sbarrare a Futuro Nazionale le porte del Parlamento.
La risposta di Monti: "Ricostruzione dello spirito del fascismo"
La risposta di Mario Monti, con il quale Vannacci dialoga sul palco di Cernobbio non si è fatta attendere. Oltre alla "ricostruzione dello spirito del fascismo" che l'economista ravvisa nell'ex generale si celano anche sovranismo e populismo.
"Sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa – ha detto Monti – I romani dicevano come sappiamo ‘divide et impera': Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa".
"Poco importa se sono spinti da Trump che l'ha addirittura teorizzato nella sua review strategica del novembre del 2025 sostenendo che sono preziosi i partiti sovranisti perché possono lottare contro l'integrazione europea. E possono essere alcuni mossi da Trump, altri, non mi pronuncio su chi perché non ho elementi, da Putin", conclude.
A margine dell'incontro, Vannacci è tornato sui suoi legami ideologici del suo partito con il fascismo: "È veramente ridicola. Basta aver letto la legge Scelba per capire che è una cosa fantasiosa, se non fantascientifica".