I conservatori USA sbarcano a Roma: nel 2027 la convention per aiutare Meloni e far svoltare a destra l’Europa

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Donald Trump alla CPAC nel 2025
Una delegazione della CPAC, network della destra trumpiana negli Stati Uniti, sarà in visita a Roma a settembre e organizzerà la propria convention in Italia nel 2027. È forse l’appuntamento più importante per l’estrema destra mondiale, e non sarà in Europa per caso. L’anno prossimo si vota in Italia, Spagna e Francia. Il progetto è portare la svolta a destra e, finalmente, frammentare del tutto l’Unione europea.

La CPAC sbarca a Roma. A inizio settembre una delegazione della Conservative Political Action Conference sarà in Italia per incontri di alto livello (ma riservati), una conferenza stampa e una cena di gala il cui invito è stato recapitato a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, oltre ad altre figure di primo piano della destra di governo. Nel 2027 invece si terrà il vero e proprio meeting, forse l'appuntamento più importante dell'anno per la leadership della destra globale.

A darne notizia alcuni giorni fa sulla stampa nostrana è stato Francesco Giubilei, che come spesso capita fa tutte le parti in causa, fonte del retroscena e giornalista che dà la notizia. Giubilei infatti fa parte del network europeo della CPAC, grazie al suo ruolo di presidente della Fondazione Tatarella a cui si aggiunge ora quello di direttore scientifico della Fondazione AN. Da quanto reso noto dal giornalista, all'organizzazione dell'evento lavorano ovviamente Matt Schlapp, direttore della American Conservative Union, la lobby che organizza CPAC, insieme al consulente dell'amministrazione Trump Marcel Kaminstein e diverse figure italiane, con tutta probabilità lo stesso Giubilei.

Per partecipare al tour romano i delegati dovranno pagare 15mila dollari. La tre giorni nella capitale prevede "tavole rotonde di alto livello e conversazioni private con alti funzionari e figure di spicco della politica conservatrice", e poi una "serata di gala formale con relatori di spicco e cena raffinata", il soggiorno presso un club di polo, "in un ambiente intimo ideale per stringere relazioni e coltivare la diplomazia", e in ultimo "un'esperienza speciale in Vaticano, che dovrebbe includere una visita guidata o privata".

I lobbisti della destra americana arrivano per sostenere a Giorgia Meloni quando le urne sono ormai in vista. Il 2027 potrebbe essere l'anno della svolta all'estrema destra per l'Europa, realizzando il piano di disarticolazione dall'interno dello spazio europeo teorizzato dalla presidenza di Donald Trump. In Francia Marine Le Pen marcia verso l'Eliseo, non c'è sondaggio che non la dà vincente al secondo turno. In Spagna l'estrema destra di Vox è pronta a governare con i popolari, mentre Pedro Sanchez e le sinistre sono indietro nelle rilevazioni di voto. I piani di vittoria prevedono ovviamente la continuità in Italia con un Meloni-Bis, per non dare neanche un minimo di fiato alle sinistre continentali. Uno scenario trionfale per la destra americana e i tecnoligarchi, su cui vale la pena investire tempo, denaro e algoritmi.

Finora la casa europea della CPAC era stata l'Ungheria di Viktor Orbán, con uno spin off europeo della manifestazione. L'edizione del 2026 (la prima era stata nel 2021) ha visto tra gli altri la partecipazione della leader di AfD Alice Weidel e di quello di Vox Santiago Abascal, del presidente argentino Javier Milei e ovviamente di esponenti di primo piano della destra americana e MAGA. Forse l'iniziativa non ha portato proprio bene a Orbán, visto che tre settimane dopo la destra globale vedeva il crollo di una delle sue avanguardie con la sconfitta nelle urne. Per questo forse la destra americana guarda all'Italia per il 2027, per una nuova edizione globale della conferenza dopo l'Australia, il Brasile e il Regno Unito, a ribadire che la battaglia più importante si combatte in Europa.

A preparare l'arrivo della potente lobby dei conservatori americani, che ha contribuito in questi anni a spingere sempre più a destra il Partito Repubblicano, è arrivato a maggio Kevin Robert, presidente dell'Heritage Foundation. Il ricchissimo think tank tra le altre cose ha redatto Project 2025, un'agenda di governo ultra conservatrice ampiamente adottata da Donald Trump nel corso della sua seconda presidenza. Robert ha incontrato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, fondatore e riferimento della Fondazione Fare Futuro, che ha organizzato il viaggio.

Giorgia Meloni non è mai stata ospite a Budapest, ma ha invece partecipato due volte alla CPAC negli Stati Uniti, la prima volta come leader di Fratelli d'Italia nel 2022, e nel 2025 nella veste di primo ministro. Nel 2027 sarà la padrona di casa, rimane da vedere se nel ruolo di capo di governo o di leader dell'opposizione.

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