“Stop the boats”: estremisti di destra bloccano il porto di Dover contro i migranti. La polizia li lascia fare

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Utilizzando tattiche tipiche di movimenti di sinistra come la disobbedienza civile e l’azione diretta, insieme a un’estetica da black block per non farsi riconoscere, gli estremisti di destra di Patriot Platform hanno bloccato per ore il porto di Dover. Un nuovo segnale della crescita e delle capacità dei gruppi xenofobi nel Regno Unito. La polizia li ha lasciati fare.
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Se si tira una linea retta da Dover si arriva a Calais, in Francia. Questa è la rotta per i migranti che tentano di arrivare via mare nel Regno Unito, su piccole imbarcazioni o salendo a bordo delle navi che trasportano merci e container. Qui ieri mattina presto si sono presentati centinaia di uomini, tutti vestiti di nero, passamontagna e occhiali da sole a coprirgli il volto. In un’azione ben coordinata sono scesi dal cassone di alcuni camion per poi ricevere manforte da chi è arrivato successivamente in pullman. Hanno bloccato gli accessi al porto e la polizia è parsa completamente inerme e colta di sorpresa. In alcun punti hanno tracciato scritte sull’asfalto con le bombolette spray, e versato vernice rossa accompagnandola dal monito “le vostre mani sono sporche di sangue” all'esterno di una struttura di accoglienza per richiedenti asilo. Apparentemente non avevano strumenti atti a offendere ma nessuno li ha perquisiti.

“Stop the boats” e “England till I die"gli slogan degli estremisti di destra, che alla fine sono stati accompagnati alla stazione ferroviaria dalla polizia, senza che si registrasse un solo fermo o incidente. Per l'azione nel porto del sud del Regno Unito hanno adottato tattiche tipiche dei movimenti di sinistra. Anche se l'estetica era quella dei black block, si sono mossi come fanno ad esempio i movimenti per la giustizia climatica come Extinction Rebellion, applicando la disobbedienza civile e l'azione diretta, i blocchi stradali e coordinando un blitz a sorpresa riuscendo a non farsi fermare dalle forze dell'ordine, che si sono trovate di fronte il fatto compiuto. Certo, molti osservatori fanno notare come mentre gli xenofobi con il volto coperto hanno potuto agire indisturbati, negli scorsi mesi le proteste degli attivisti pro Palestina sono state represse duramente, sciogliendo manifestazioni pacifiche.

A rivendicare il blocco del porto di Dover è stata una sigla appena nata. Si chiama Patriot Platform e punta a organizzare in forme di attivismo radicale e diretto, quello che abbiamo visto negli scorsi mesi nelle piazze contro l'immigrazione organizzate dal network che ha come riferimento Tommy Robinson, star dell'estrema destra inglese più volte pubblicamente elogiato da Elon Musk che è anche apparso in video collegamento alla grande manifestazione di Londra del settembre 2025.

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Sul sito di Patriot Platform ci sono pochi slogan con le solite formule in difesa della patria, della famiglia e contro l'immigrazione, e un form per inviare i propri dati con lo scopo di essere contattati dall'organizzazione per essere mobilitati. È probabile che gli estremisti di destra in azione a Dover facciano per la maggior parte di gruppi organizzati già esistenti, visto il coordinamento e la disciplina con cui hanno agito. Secondo il portale Hope Not Hate, progetto della società civile che si occupa di mappare i movimenti xenofobi e razzisti, "il gruppo riunisce una rete di piccoli gruppi anti-immigrazione locali in un unico organismo". Ma l'obiettivo è chiaro: organizzare un movimento in grado di compiere azioni spettacolari e incisive, allargando la base militante dell'estrema destra e inquadrandola in modo nuovo.

Dietro la sigla c'è uno degli uomini più vicini a Robinson, Daniel Thomas, conosciuto come Danny Tommo, che ieri ha rivendicato in diretta il blocco del porto. Ecco come si è congratulato con i partecipanti: "Ben fatto, ragazzi e ragazze. Avete seguito il piano e mantenuto una disciplina totale. Sono così orgoglioso di tutti voi! Avete tutti capito quanto fosse importante questo. E questo è solo l’inizio. Vogliono usare la legge contro di noi, noi useremo la legge contro di loro! Avevamo avvocati al telefono che parlavano con alti ufficiali di polizia, e avevamo documentazione legale che passavamo a chiunque cercasse di interagire. Avevamo il controllo totale. Un messaggio è stato inviato!". Il post, ovviamente su X, è accompagnato da "CHRIST IS KING". I riferimenti al cristianesimo sono una costante per Tommo.

Patriot Platform pubblicamente si è manifestato pochi mesi fa come siglia, con degli incontri a giugno e luglio in cui gli attivisti (tutti uomini e decisamente nerboruti a giudicare dalle foto) hanno tenuto delle riunioni di coordinamento e di addestramento. Sempre secondo Hope Not Hate, nonostante i vigilantes in passamontagna si presentino con l'obiettivo di proteggere donne e bambini e il loro paese, molti di loro hanno precedenti per crimini violenti e il riferimento esplicito del gruppo è l'English Defence League, gruppo fondato tra gli altri da Tommy Robinson e noto per le sue marce violente. Lo stesso Tommo ha già il suo curriculum penale di tutto rispetto: nel 2016 è stato condannato per aver tentativo di rapimento a mano armata all'interno del mondo della droga. Tommo è dal 2025 che è attivo tra Calais e Dover, dove ha ripetutamente preso di mira i migranti che tentavano di sbarcare e le organizzazioni di solidarietà in Francia e Regno Unito. Un attivismo che gli è costato il divieto di ingresso in Francia e da alcuni comuni costieri britannici.

All'ombra dei populisti di destra di Reform Uk di Nigel Farage sempre in crescita nei sondaggi, l'estrema destra xenofoba continua a crescere nel Regno Unito, anche grazie al sostegno economico di gruppi e magnati degli Stati Uniti, decisi a investire nella svolta a destra sull'isola. È probabile che sentiremo ancora parlare di Patriot Platform, chissà se la polizia si farà trovare ancora impreparata e asseconderà ancora le loro azioni d'intimidazione.

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