Francia, tornado travolge Pomas: 41 feriti e 300 case danneggiate. Disagi negli aeroporti da Bordeaux a Tolosa
Un tornado si è abbattuto sulla Francia nel tardo pomeriggio di lunedì. Il comune di Pomas, nel sud-ovest, è stato quello maggiormente colpito. Quarantuno persone sono rimaste ferite e circa una quindicina sono state ricoverate in ospedale senza gravi conseguenze. A renderlo noto è Emmanuelle Plantier-Lemarchand, sottoprefetta citata dai media francesi sulla situazione.
Il bilancio dei danni materiali nella cittadina che conta circa 1000 abitanti è di 300 abitazioni danneggiate. Tra le persone soccorse c'è anche una donna incinta rimasta ferita quando parte della sua casa è crollata. Il tornado ha attraversato la zona intorno alle 17.20 del 24 agosto, lasciandosi alle spalle tetti scoperchiati, alberi sradicati e automobili danneggiate. Nella serata di ieri sono iniziate le prime verifiche sulla stabilità degli edifici, ma gli accertamenti sono tuttora in corso. Sono stati mobilitati circa 120 vigili del fuoco e soccorritori, mentre la gendarmeria ha presidiato le aree più colpite.
Il tornado si è sviluppato durante un'intensa fase di maltempo che ha interessato il sud e il sud-ovest della Francia. Météo-France aveva disposto l'allerta arancione per temporali in 18 dipartimenti, con rischio di grandine, piogge intense e raffiche violente.
Anche nella vicina Arquettes-en-Val è stata registrata una raffica di 117 chilometri orari. Qui la grandine e i temporali hanno provocato ritardi ferroviari, chiusure stradali e disagi che hanno raggiunto gli aeroporti di Bordeaux, Marsiglia, Nizza e Tolosa, con ripercussioni segnalate anche nell’area parigina.
Il maltempo ha imposto uno stop anche alla Vuelta di Spagna. La terza tappa nei Pirenei francesi è infatti stata interrotta a 15 km dall'arrivo dopo una violenta grandinata. Corridori e organizzatori hanno deciso di annullare la parte finale in attesa di un miglioramento del tempo.
Il tornado e il conseguente maltempo arrivano dopo un'estate disastrosa dal punto di vista meteorologico per la Francia: il caldo torrido ha infatti alimentato incendi di dimensioni eccezionali nel mese di luglio.