Droni russi sulla sede dell’intelligence ucraina, Trump invia i suoi a negoziare la pace tra Putin e Zelenskyj
Nuovi raid di droni si sono abbattuti nella notte su Kiev. I bombardamenti hanno interessato una vasta area da Boryspil, cittadina situata a circa trenta chilometri dalla capitale, e la zona di Dnipro, oltre a un magazzino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. All'alba del 5 settembre sono morte quattro persone in Ucraina a seguito dei bombardamenti.
I raid hanno colpito anche il quartier generale dell'agenzia di intelligence ucraina SBU. L'obiettivo sarebbe stato proprio il capo dell'intelligence, ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, secondo il quale "il drone era puntato direttamente contro l'ufficio del capo dei servizi di sicurezza presente nell'edificio".
L'attacco arriva alla vigilia della missione di Steve Witkoff che insieme a Jared Kushner si recherà prima a Mosca e poi nella stessa Kiev nella giornata di domenica 6 settembre. I due sono stati inviati dal presidente statunitense Donald Trump per portare avanti i round di negoziati tra Russia e Ucraina.
Con questo nuovo attacco diretto ai servizi ucraini, però, Putin ha dimostrato di voler lanciare un segnale. L'attacco è avvenuto prima dell'incontro con i mediatori statunitensi, e durante un cessate il fuoco al quale evidentemente Mosca si rifiuta di aderire.
Zelenskyj: "Adegueremo la nostra risposta agli attacchi russi"
In un post su X in cui ci vedono le immagini distruttive dei raid, il presidente ucraino ha indicato la Russia come responsabile degli attacchi proprio nelle città dove si trovano gli aeroporti in cui era possibile l'arrivo dei negoziatori statunitensi: "Chiaramente, questi colpi russi sugli aeroporti sono una reazione alle discussioni e ai preparativi per la possibilità che la parte statunitense utilizzi un aereo per viaggiare in Ucraina e atterrare all'Aeroporto di Kiev o all'Aeroporto di Boryspil"
E promesso ripercussioni sul loro spazio aereo: "Abbiamo preso nota di questa mossa russa, e la prossima settimana adegueremo di conseguenza la nostra operazione riguardo allo spazio aereo russo, che è diventato pericoloso a causa dei nostri droni e missili in cielo. Naturalmente, non ci sono e non ci saranno minacce alla diplomazia da parte nostra. L'Ucraina è interessata ad avvicinare la pace. La Russia sarà ritenuta responsabile per ciò che fa".
Quattro morti a Kiev durante il raid del 5 settembre
Almeno quattro persone sono state uccise e cinque sono state ferite nel raid russo a Kamianske. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipro, Oleksandr Ganzha. Tre dei feriti sono in ospedale, e tra loro c'è anche una donna di 30 anni ricoverata in gravi condizion in terapia intensiva.
Interessato dal fuoco anche un magazzino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dove si trovavano medicine e altre forniture mediche. Per l'OMS definisce un modello di attacchi simili in tutta l'Ucraina. Nel 2026, almeno 20 attacchi hanno colpito depositi che immagazzinano beni umanitari, comprese forniture sanitarie, ha dichiarato un portavoce dell'OMS a Ginevra.
Si tratta dell'ultimo di una serie di attacchi che hanno interessato l'Ucraina nella notte tra 4 e 5 settembre, fino all'alba di questa mattina. Il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha definito i raid una "grave escalation". Ancora di più perché si sono verificati alla vigili dell'incontro tra Kiev e i negoziatori statunitensi che domenica arriveranno a nella capitale passando per Mosca.
Ministro Esteri russo: "Inviati Usa? La situazione è a sfavore di Kiev"
Se i droni su Kiev non fossero una risposta già abbastanza esplicita alla proposta avanzata dagli emissari di Trump, ci ha pensato il ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, a chiarire ulteriormente la situazione.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tass, il ministro ha consigliato all'amministrazione statunitense di "tenere conto della realtà sul campo, dove la situazione sta evolvendo a sfavore di Kiev".
E ha aggiunto: "La questione chiave è fino a che punto l'amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione concreta all'attuale crisi, tenendo conto, tra le altre cose, della situazione sul campo".
Per Ryabkov, gli Usa dovrebbero "rimanere entro i limiti della ragionevolezza ed evitare di soccombere a opportunismi politici o all'influenza di coloro che si oppongono a un accordo".