Stipendi statali, in arrivo mini aumenti fino a 80 euro in busta paga: gli importi in attesa dei rinnovi

A luglio le buste paga dei dipendenti pubblici beneficeranno di un piccolo aumento. Si va dai 36,17 euro del comparto scuola ai 49,08 euro dei ministeri, fino agli 83,24 euro per i dirigenti di enti di ricerca. Si tratta dell'indennità di vacanza contrattuale, una voce retributiva provvisoria, prevista in attesa del rinnovo dei contratti collettivi. La Ragioneria generale dello Stato ha aggiornato gli importi, a partire dal 2025, per tutti i settori per i quali sono stati firmati i rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024. Vediamo di quanto aumentano gli stipendi degli statali e chi ci guadagnerà.
Quando arrivano gli aumenti per gli stipendi statali e perché
Attualmente, i contratti collettivi nazionali di lavoro di molti dipendenti pubblici sono scaduti e in attesa di rinnovo. Per compensare questa situazione la Ragioneria generale dello Stato ha disposto l'aggiornamento degli importi dell'indennità di vacanza contrattuale. Quest'ultima consiste in un aumento di stipendio provvisorio previsto dal ccnl per i periodi in cui il contratto è scaduto e le trattative per il rinnovo sono ancora in corso. L'importo varia a seconda dei settori e sarà erogato mensilmente a partire da luglio fino alla sottoscrizione dei nuovi contratti. Oltre a questo piccolo aumento – anticipa Il Messaggero – a luglio i dipendenti pubblici riceveranno anche gli arretrati che hanno accumulato nel periodo precedente.
Gli importi per settore: di quanto aumentano le buste paga
Gli aumenti interessano diversi comparti: ministeri, scuola, sanità, funzioni locali, difesa e forze dell'ordine. Per quanto riguarda i ministeri si va dai 16,54 euro per gli operatori fino a un massimo di 49,08 euro per i capi dipartimento. Per i dirigenti di prima fascia l'aumento è di 46,23 euro, per quelli di seconda fascia ammonta a 38,47 euro. Le cifre scendono per funzionari e assistenti: rispettivamente 21,14 euro e 17,40 euro.
Per quanto riguarda il comparto scuola, i dirigenti scolastici riceveranno 36,17 euro al mese, mentre i collaboratori (annuali e non) 14,55 euro in più. Nello specifico, un docente di scuola superiore, laureato e tra i 21 e 27 anni di anzianità, vedrà un aumento di 28,10 euro. Un professore di scuola media invece (sempre con 21-27 anni di anzianità), riceverà 15,91 euro. Per le elementari l'importo sale a 24,09 euro.
Nella sanità, si va dai 38,47 euro dei dirigenti medici ai 17,02 euro del personale di supporto. Un ricercatore sanitario percepirà un aumento di 22,29 euro. Per i dirigenti degli enti di ricerca si arriva fino a 83,24 euro in più.
Un capitano dell'esercito o un commissario capo di polizia avranno un incremento di 24,52 euro, un maresciallo 30,32 euro, e un agente di polizia 17,15 euro. L'indennità di vacanza contrattuale di un dirigente generale dei Vigili del fuoco ammonta a 46,73 euro.
Nelle Funzioni locali si passa dai 16,46 euro degli operatori, ai 20,93 dei funzionari fino ai 38,47 euro dei segretari comunali.
Le trattative per i rinnovi
Questo, dicevamo, è solo un intervento provvisorio. L'obiettivo del governo, secondo il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, è di chiudere tutte le trattative per i rinnovi contrattuali relativi al triennio 2025-2027 entro l'estate. Attualmente, sono in corso i tavoli di contrattazione convocati dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) per i settori Istruzione e Ricerca, Infermieri e Funzioni locali. Anche in questo caso, per tutti e tre i comparti, sono attesi nuovi aumenti.