Matteo Salvini torna a commentare i risultati delle elezioni regionali rivendicando la vittoria del centrodestra e, soprattutto, del suo partito: "Lega e centrodestra governano in 15 regioni, il centrosinistra in 5, i Cinque Stelle in 0. Gli italiani hanno scelto così. Io, a differenza degli altri, non mi arrampico sugli specchi. I problemi reali sono pensioni, scuola, cassa integrazione, lavoro", afferma il leader della Lega intervenendo a Cartabianca sul Rai 3. E rifiutando qualsiasi teoria secondo cui i risultati del voto del 20 e 21 settembre avrebbero rinforzato il governo: "È curioso che si dica che il governo si è rinforzato, dato che una delle due gambe, quella dei Cinque Stelle, viene a mancare", dichiara. Effettivamente, il Movimento è praticamente crollato in tutte le Regioni chiamate alle urne, perdendo migliaia e migliaia di voti e di conseguenza un'importante fetta di rappresentanza in Parlamento.

E all'interno del partito fondato da Beppe Grillo non si nascondono i malumori, con Alessandro Di Battista che parla di "crisi identitaria" del M5s e di "persone che non credono più nel sogno del cambiamento". Secondo Salvini, alla luce di questi elementi, il centrodestra non può rimanere inascoltato: "Noi ora vorremmo essere coinvolti sui temi davvero importanti per il Paese", ribadisce. E torna a sottolineare la vittoria del centrodestra nei territori: "È finita 4 a 3. L’obiettivo è quello di fare il miglior risultato possibile: ci “accontentiamo” di aver stravinto in Veneto e Liguria, di aver vinto nelle Marche e, per la prima volta, in Valle d’Aosta".

Salvini: "L'unica volta in cui il governo che perde esce rafforzato"

"È l'unica volta in cui il governo che perde esce rafforzato: i Cinque Stelle spariscono, il Pd ha vinto perché ha perso due Regioni…", aggiunge Salvini intervenendo a Radio Anch'io. Rimarcando che invece la Lega passa da 46 a 75 consiglieri regionali: "Rispetto alle regionali i nostri voti sono quasi raddoppiati, le elezioni europee sono un altro paio di maniche, stiamo parlando di elezioni per sindaci e governatori. A Macerata abbiamo vinto con il 52% e la Lega è primo partito, mai capitato. In provincia di Treviso la Lega e la lista Zaia fanno il 70% dei voti". E sulle Regioni dove il centrodestra non è riuscito ad affermarsi afferma: "Gli elettori hanno sempre ragione, abbiamo perso in Puglia e Campania, dobbiamo offrire qualcosa di più e meglio. Se abbiamo preso più voti in Toscana di quanti ne abbiamo preso in Campania e Puglia evidentemente qualche errore si è commesso, ma basta imparare".

"In Puglia e Campania scelte sbagliate"

E ancora, in un'intervista con il Corriere della Sera: "Al Sud, in Puglia e in Campania, è stata l’offerta del centrodestra in generale a non essere all’altezza. Noi, certo, dovremo ragionarci. Oggi riunisco i coordinatori regionali e, dati alla mano, faremo un esame di dove e come abbiamo sbagliato. Però, in Puglia e Campania partivamo da zero. Ora, abbiamo sei consiglieri regionali. Cresciamo. Tranquillamente, senza affanni, senza smanie". In queste due Regioni, prosegue, non è stata "intercettata la richiesta di cambiamento che veniva dai cittadini".

Conte risponde agli appelli di Salvini

I rinnovati appelli del leader del Carroccio per un maggior coinvolgimento del suo partito e di tutta la coalizione del centrodestra erano stati anticipati ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che parlando in un punto stampa a margine del Welfare Index pmi 2021. Conte ieri infatti ha affermato: " Salvini aspetta una mia chiamata per parlare di Recovery fund? Ci saranno occasioni per confrontarsi anche con tutti i rappresentanti delle opposizioni". E sull'esito del voto alle regionali: "Avevo già detto che non sarebbe stato un voto nazionale. Non mi sento di cambiare idea, non mi sento di dire che il governo è rafforzato". Per poi concludere: "I commentatori sino all'altro giorno mi descrivevano in bilico, ma io non mi sono mai sentito in biblico".