"I commentatori sino all'altro giorno mi descrivevano in bilico, ma io non mi sono mai sentito in biblico. Oggi mi descrivono inamovibile, ma non mi sento inamovibile". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un punto stampa a margine del Welfare Index pmi 2021. "L'Italia deve correre e realizzare il piano di ripresa", ha detto, parlando con i cronisti e augurando buon lavoro ai presidenti di Regione. Spallata fallita al governo? "Avevo già detto che non sarebbe stato un voto nazionale. Non mi sento di cambiare idea, non mi sento di dire che il governo è rafforzato", ha aggiunto.

"Con l'emergenza sanitaria si complicano le cose sulla gestione dei flussi migratori. Noi allargheremo il raggio della sicurezza dei nostri cittadini, nel rispetto dei migranti. E per questo noi interverremo sui decreti Sicurezza. Noi abbiamo lavorato molto anche con il governo tunisino, rinforzando il piano dei rimpatri. E poi già da domani verrà presentata una proposta per superare la riforma di Dublino, come già ha anticipato la presidente von der Leyen. Senza slogan possiamo superare questo problema. Sul Mes ripeto che prima bisogna rinforzare il nostro sistema sanitario, rafforzare la telemedicina, dopodiché andremo a vedere quanto costa questo piano. Dire sì Mes o no Mes è una questione pregiudiziale. Il problema dei finanziamenti è successivo".

"Se il governo inserirà lo ius soli e lo ius culturae nell'agenda di governo? Ci rifletteremo. Non possiamo rincorrere la reazione emotiva suggerita dal singolo caso", ha detto riferendosi alla vicenda di Suarez,  rispondendo a una domanda di Fanpage.it. "Della vicenda Suarez non conosco i dettagli, ci sarà una inchiesta della magistratura. Noi abbiamo le idee chiare, concrete, abbiamo iniziato a lavorare sulle modifiche dei decreti sicurezza già prima dell'estate".

"Sono contento della mia squadra di governo, tutti i ministri hanno fini ad ora lavorato con grande impegno. Il Pd non pone il tema del rimpasto, ma di rilancio di riforme, su questo ci ritroviamo perfettamente. Non avverto alcuna esigenza di un rimpasto".

"Su referendum e competizioni regionali dobbiamo dire che abbiamo fatto di tutto per garantire la sicurezza ai seggi. Nonostante ci fosse una pandemia in corso i cittadini hanno risposto con una grande partecipazione. Possiamo dirci che siamo un grande Paese".

"Salvini aspetta una mia chiamata per parlare di Recovery fund? Ci saranno occasioni per confrontarsi anche con tutti i rappresentanti delle opposizioni", ha detto in chiusura.