Niente bonus se hai multe o tasse non pagate: il piano del Governo Meloni per chi ha debiti col Fisco

Niente bonus a chi ha debiti col Fisco. In particolare tasse e multe che non sono state pagate entro le scadenze. È il piano allo studio del ministero dell'Economia e delle Finanze che sta lavorando a un meccanismo per bilanciare bonus statali e debiti non pagati dai cittadini verso gli enti locali, come multe o tasse comunali.
Cosa prevede il piano del governo per trattenere bonus a chi ha multe non pagate
Il fascicolo è all'esame della sottosegretaria al Mef, Sandra Savino, esponente di Forza Italia, la quale ne ha discusso ieri durante i lavori della commissione Finanze del Senato riguardanti il decreto fiscale. Via XX Settembre starebbe lavorando a "un meccanismo che consenta di compensare i crediti derivanti dalle detrazioni fiscali con i debiti accumulati anche verso gli Enti locali", ha spiegato Savino.
A quanto si apprende, non si tratterebbe di un annullamento del diritto all'agevolazione ma, appunto, di una sua compensazione rispetto ad eventuali situazioni debitorie. Si parla principalmente di debiti nei confronti degli Enti locali. Quindi, ad esempio, multe per violazione del Codice della strada o imposte non pagate come la Tari, la tassa sui rifiuti o l'Imu.
L'intervento della sottosegretaria è arrivato su un emendamento della Lega che chiede di rendere strutturale il bonus mobili cioè a ricomprendere, tra le spese detraibili per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia, anche quelle sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Come funzionerebbe il meccanismo di compensazione tra bonus e debiti
Il cuore della proposta, come spiega oggi anche il Sole 24 ore, ruota attorno alla creazione di un sistema basato su una trattenuta automatica. In altre parole, nel momento in cui un cittadino matura il diritto a percepire un bonus, l'importo non verrebbe accreditato per intero se risultassero pendenze a suo carico. Dalla somma verrebbe automaticamente "trattenuta" la parte corrispondente al debito – la multa o la tassa non pagata – maturato nei confronti dei Comuni.
Al momento, però, risulta impossibile effettuare una conteggio di tutti gli importi che gli enti locali devono ancora riscuotere, a causa delle diverse modalità di gestione del recupero crediti, in alcuni casi affidate all'Agenzia delle Entrate Riscossione, in altri a concessionari differenti.
Per rendere operativo il meccanismo, si punta a far comunicare tra loro le diverse banche dati a cui attingere. In questo senso, il cantiere si intreccia strettamente con l'arrivo dell'Imu precompilata, che dovrebbe partire all'inizio del prossimo anno.