
La guerra tra Iran, Usa e Israele: La tregua siglata solo qualche settimana fa appare sempre più vicina al collasso dopo le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz. Teheran accusa Washington di avere violato il cessate il fuoco prendendo di mira una petroliera iraniana e un’altra nave diretta verso il porto emiratino di Fujairah. Gli Stati Uniti parlano invece di “attacchi difensivi” dopo il lancio di missili, droni e piccole imbarcazioni contro tre cacciatorpediniere americani in transito nell’area.
Donald Trump ha ridimensionato l’accaduto definendo i raid come un “buffetto”, ribadendo però che senza un accordo rapido l’Iran verrà colpito “con molta più forza”. Intanto gli Emirati Arabi Uniti hanno attivato le difese aeree per intercettare missili e droni iraniani, mentre in diverse città la popolazione ha udito chiaramente le esplosioni delle operazioni di difesa.
Quattro vittime nel raid israeliano vicino a Houmin Tahta, nel Libano meridionale
Un attacco israeliano ha preso di mira un'auto vicino all'ingresso della città di Houmin Tahta, nel sud del Libano, uccidendo tutti e tre i passeggeri del veicolo, secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Inoltre, l'attacco ha causato la morte di un motociclista nella zona e il ferimento di sua moglie, ha riferito l'agenzia.
Centocom: reindirizzate 57 navi commerciali nell'operazione di blocco dei porti Iran
Il Comando centrale americano ha fatto sapere di aver reindirizzato 57 navi commerciali ed impedito ad altre 4 di entrare o uscire dai porti dell'Iran. Il Centcom ha anche aggiunto che le tre cacciatorpediniere USS Truxtun, USS Rafael Peralta e USS Mason stanno navigando nel Mar Arabico a sostegno del blocco navale contro Teheran.
Negoziati Israele-Libano il 14-15 negli Usa
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che gli Stati Uniti ospiteranno due giorni di intensi colloqui tra i governi di Israele e Libano il 14 e 15 maggio, a seguito di un ciclo di incontri tenutosi a fine aprile e guidato dal presidente Donald Trump. Secondo la dichiarazione, le parti terranno discussioni approfondite nel tentativo di promuovere un "accordo globale di pace e sicurezza" che affronti le principali preoccupazioni di entrambi i Paesi, tra cui la sicurezza del confine settentrionale di Israele, il ripristino della sovranità del Libano su tutto il suo territorio, la demarcazione dei confini e la creazione di canali per gli aiuti umanitari e la ricostruzione in Libano
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi parla con il ministro degli Esteri turco Fidan
Il ministro degli Esteri iraniano Abbash Araghchi ha parlato telefonicamente con il suo omologo turco Hakan Fidan per discutere degli ultimi sviluppi regionali. L'emittente iraniana IRIB, riportando la telefonata, ha affermato che Araghchi ha fornito aggiornamenti su quelle che ha descritto come violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e ha attribuito i disordini nello Stretto di Hormuz all'"illegalità e all'avventurismo militare" degli Stati Uniti.
NetBlocks: “70 giorni di blackout internet in Iran, tra i più lunghi mai registrati”
Secondo il gruppo di monitoraggio internet NetBlocks, il blackout di internet in Iran è giunto al suo 70mo giorno, uno dei più lunghi blocchi di internet a livello nazionale mai registrati. "Oggi ricorre il 70mo giorno del blackout di internet in Iran, che ha superato le 1656 ore. La connettività digitale è vitale in tempi di crisi e la limitazione del servizio danneggia chi ne ha più bisogno: persone con disabilità, studenti, piccole imprese e la popolazione in generale", si legge sul profilo X di NetBlocks
Colloquio tra Iran e Regno Unito sulla guerra in Medio Oriente
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e la sua omologa britannica Yvette Cooper hanno discusso telefonicamente degli "ultimi sviluppi" sulla guerra in Medio Oriente. Lo rende noto Teheran. Dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha confermato che, sebbene il Regno Unito non avesse partecipato agli attacchi iniziali statunitensi e israeliani contro l'Iran, aveva permesso agli Stati Uniti di utilizzare le basi britanniche per "operazioni difensive" in Medio Oriente. Il Regno Unito, insieme alla Francia, ha inoltre svolto un ruolo di primo piano negli sforzi internazionali per riaprire lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall'Iran.
Medio Oriente, mercoledì Tajani e Crosetto in commissioni Camere
Mercoledì 13 maggio, alle ore 8,15, presso la sala del Mappamondo di Montecitorio, le commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la commissione Esteri e Difesa Senato svolgono l'audizione del vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv e sul canale satellitare della Camera anche con la traduzione nella lingua dei segni.
Il presidente iraniano: "Colonialismo e sfruttamento non hanno posto nel mondo"
Il presidente Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l'Iran continuerà a perseguire "relazioni amichevoli" con i paesi, basate sul rispetto reciproco e sugli interessi comuni, respingendo al contempo qualsiasi forma di "colonialismo". “Le politiche di colonialismo e sfruttamento non avranno posto nel mondo futuro”, ha affermato Pezeshkian. “Così come la tolleranza è radicata nella cultura del nostro popolo, la lotta contro l'oppressione risplende in tutta la storia di questa terra”. La sua dichiarazione giunge mentre l'Iran continua a valutare l'ultima proposta di pace statunitense e fa seguito a una serie di scontri navali nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti, che hanno acuito le tensioni.
Tajani: “In Libano necessaria una sempre maggiore presenza italiana”
"Abbiamo parlato molto del grande interesse della nostra presenza in Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a domande dei giornalisti sui contatti con gli americani in seguito alla visita del segretario di Stato Usa Marco Rubio a Roma. "Credo che sia necessaria una sempre maggiore presenza italiana in Libano, sia per addestrare le forze armate regolari libanesi, perché bisogna ridurre le forze di Hezbollah. Hezbollah va disarmato" ha sottolineato Tajani, aggiungendo: "Bisogna poi aiutare quel Paese a crescere, a garantire la propria indipendenza, la propria sicurezza anche dal punto di vista sociale".
Scontri con la polizia al corteo pro Pal a Venezia
Tensioni alla manifestazione contro la presenza di Israele alla Biennale di Venezia. Il corteo pro Pal partito da via Garibaldi, vicino ai Giardini, ha tentato di forzare il cordone della polizia verso l’Arsenale, l'area espositiva che ospita il padiglione di Israele, ma è stato bloccato. Scontri tra polizia e manifestanti con spinte e manganellate. "Nessun artista o lavoratore dovrebbe essere obbligato a condividere spazi con chi è responsabile di genocidio" hanno sostenuto i manifestanti . In apertura del corteo, uno striscione con scritto "No padiglione genocidio, sì ai diritti delle artworkers". Numerose le bandiere della Palestina e cartelloni con scritte come "Free Palestine, abolish Zionism", "Palestina libera" e «Israele deve andarsene"
Altre 5 vittime negli attacchi israeliani nel Libano meridionale
L'agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che quattro persone, tra cui un bambino, sono state confermate morte in seguito a un precedente attacco alla città di ad-Doueir. Inoltre, l'agenzia afferma che un nuovo attacco israeliano contro una motocicletta nella città di Jebchit ha causato un'altra vittima.
Il Primo Ministro del Qatar arrivato a Washington per colloqui con funzionari statunitensi
Il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, è atterrato a Washington D.C. per incontri con funzionari statunitensi e si prevede che si terranno colloqui sulla proposta di pace con l'Iran. "Sono lieto di dare il benvenuto a Washington, DC agli operatori di pace: Sua Eccellenza lo Sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri del Qatar", ha dichiarato Hamad al-Muftah, vice capo missione presso l'ambasciata del Qatar negli Stati Uniti. In precedenza, il sito di notizie statunitense Axios aveva riportato che lo sceicco Mohammed avrebbe dovuto incontrare il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance "per discutere dei negoziati con l'Iran". Il primo ministro del Qatar ha in programma di parlare con Vance delle "relazioni tra Stati Uniti e Qatar e della situazione in Iran, con particolare attenzione ai mercati del GNL e alla stabilità regionale", ha riferito una fonte anonima all'agenzia di stampa AFP.
Consigliere di Khamenei: “Hormuz prezioso come l’atomica”
Lo strategico Stretto di Hormuz rappresenta "un'opportunità preziosa quanto una bomba atomica". Lo ha dichiarato Mohammad Mokhber, consigliere della Guida suprema Mojtaba Khamenei, in un video diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, sottolineando che "per anni abbiamo trascurato il privilegio" dello Stretto di Hormuz. "Avere una posizione che permette di influenzare l'economia globale con una sola decisione è un'opportunità enorme", ha commentato Mokhber, promettendo di non perdere "in nessuna circostanza i vantaggi di questa guerra". Il consigliere della Guida suprema ha quindi affrontato la possibilità di modificare il regime giuridico dello Stretto di Hormuz "facendo leva sul diritto internazionale" o, se necessario, "facendo leva sul nostro diritto nazionale". Interrogato sugli Emirati Arabi Uniti, alleati degli Stati Uniti che continuano a essere attaccati, Mokhber ha dichiarato che "sono stati puniti e saranno puniti ancora di più". "Hanno sempre proclamato che il loro Paese è un rifugio sicuro per gli investimenti, ma oggi stiamo assistendo alla più grande fuga di capitali da questo Paese", ha affermato
Pezeshkian: "Continueremo a lottare contro l'oppressore"
"La politica della Repubblica Islamica dell'Iran è quella di ampliare le relazioni amichevoli basate sul rispetto reciproco e sugli interessi condivisi. Le politiche di colonialismo e sfruttamento non troveranno posto nel mondo futuro. Così come la tolleranza è profondamente radicata nella cultura del nostro popolo, la lotta contro l'oppressione risplende nella storia di questa terra". Lo ha scritto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su ‘X'.
Teheran: "Scontri armati Usa-Iran nel Golfo Persico interrotti ma potrebbero riprendere"
"Gli scontri tra le forze iraniane e statunitensi si sono per ora interrotti, ma potrebbero riprendere se le forze Usa dovessero rientrare nel Golfo Persico o interferire con le navi iraniane". Lo afferma una fonte militare affiliata alle Guardie Rivoluzionarie, citata da Tasnim e ripresa da Iran International. La fonte ha poi avvertito che qualsiasi ulteriore attacco americano riceverà "una risposta schiacciante" da parte di Teheran.
Tajani: "Dragamine italiani nel mar Rosso, Missione a Hormuz solo con cessate fuoco"
"Non direi che c'è una freddezza politica con gli Usa. Alcune cose ci convincono, altre no. Siamo disponibili a partecipare a una missione internazionale a Hormuz, una volta raggiunto il cessate il fuoco. Siamo per un accordo tra Iran e Usa. La linea rossa resta il no al nucleare iraniano". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani dopo l'incontro con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "Rubio ha detto che è un grande sostenitore della Nato. Non ha parlato di spostamenti di truppe Usa, perché su questo deciderà Trump. L'Alleanza Atlantica è fondamentale anche per gli Usa" ha detto Tahani spiegando che “Per ora i dragamine vanno nel mar Rosso”. "Oggi, sia io che il presidente del Consiglio, abbiamo insistito con Rubio sulla necessità di arrivare a un accordo forte che garantisca pace e stabilità. La diplomazia è la via che abbiamo sempre prediletto" ha detto il ministro degli Esteri a ‘Cinque minuti' di Bruno Vespa in onda questa sera sul Tg1.
Trump: "Ho reso i confini più sicuri, nell'ultimo anno zero attraversamenti illegali"
"Abbiamo trasformato il confine più pericoloso nella storia del nostro paese nel confine più sicuro della storia d'America. Nessuna persona entra" illegalmente negli Usa. "Negli ultimi 12 mesi non c'è stato alcun attraversamento illegale del confine. E quando dico zero, intendo proprio zero", lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento nel Rose Garden della Casa Bianca. "Questi dati arrivano da persone di sinistra che odiano riconoscerci il merito, ma nemmeno loro possono più nasconderlo", ha proseguito Trump, secondo cui i migranti "hanno smesso di venire perché sanno che non riusciranno a passare". Questa politica, secondo il presidente americano, "salva molte vite". Inoltre Trump ha accusato alcuni Paesi di aver "svuotato le loro prigioni e mandato i criminali più pericolosi direttamente al nostro confine, pensando che ‘gli stupidi americani se li sarebbero presi'. Non accade più".
Trump alla Casa Bianca con le madri di soldati e ragazzi uccisi
"Ho avuto una madre meravigliosa, quelle che sono qui sono degli eroi". Lo ha detto Donald Trump a un evento per le madri di ragazzi uccisi da immigrati illegali e madri di soldati uccisi, nel Rose Garden della Casa Bianca. Tra le partecipanti c'è anche Anna Zarutska, la cui figlia, Iryna, è stata pugnalata a morte sulla metropolitana di Charlotte nell'agosto del 2025.
Hezbollah: "Missili contro base militare Nord Israele"
Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato missili contro una base militare nel Nord di Israele in risposta agli attacchi israeliani contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut, nonostante la tregua. In un comunicato, il gruppo ha affermato di aver preso di mira una base a sud della città israeliana di Nahariya. L'esercito israeliano aveva precedentemente dichiarato che le sirene d'allarme erano risuonate in diverse città del nord. Mercoledì Israele ha colpito i sobborghi meridionali di Beirut, uccidendo un comandante di Hezbollah nel primo attacco alla zona in un mese.
Al via la conferenza stampa di Trump alla Casa Bianca
È cominciata la conferenza stampa di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti sta parlando ai cronisti dal Rose Garden della Casa Bianca.
Libano: “Sale a 2.759 il bilancio dei morti per i raid israeliani dal 2 marzo”
Il ministero della Salute libanese ha annunciato oggi che il numero dei morti nel Paese per i raid israeliani dall'inizio della guerra con Hezbollah, il 2 marzo scorso, è salito da 2.727 a 2.759, con un aumento di 32 decessi nelle ultime 24 ore. Lo riporta Haaretz. Il ministero ha inoltre riferito che 8.512 persone sono rimaste ferite. Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, cinque persone sono rimaste uccise in attacchi pomeridiani a Bint Jbeil e Nabatieh, nel sud del Libano. L'agenzia ha inoltre riportato quattro morti in un altro attacco a Sultanieh, tre a Zahrani, due a Zrariyeh e quattro morti e tre feriti in un raid a Tura
Teheran: "in corso scontri sporadici con forze Usa a Hormuz"
Da circa un'ora sono in corso "scontri sporadici" tra le forze armate iraniane e navi americane nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'Iran sta ancora esaminando l'ultima proposta degli Stati Uniti e sta valutando la sua risposta, ha dichiarato Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano. In dichiarazioni riportate dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, Baghaei ha anche affrontato il confronto militare con gli Stati Uniti di ieri sera, accusando Washington di aver violato il cessate il fuoco e il diritto internazionale. Baghaei ha affermato che le forze iraniane stanno monitorando attentamente la situazione e sono pienamente pronte a rispondere a qualsiasi "aggressione e avventurismo".
Media: "JD Vance incontra premier Qatar su negoziati"
Il vicepresidente americano, JD Vance, sta incontrando il primo ministro del Qatar per discutere dei negoziati con l'Iran. Lo riporta il sito di notizie Axios. "I qatarioti sono un canale di comunicazione chiave tra gli Usa e l'Iran nei colloqui per porre fine alla guerra", ha detto un funzionario statunitense ad Axios.
Centcom: "Bloccate oltre 70 petroliere con 13 mld stimati di greggio"
Il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato che oltre 70 petroliere sono state bloccate in entrata o in uscita dai porti iraniani. "Attualmente le forze statunitensi stanno impedendo a più di 70 petroliere di entrare o uscire dai porti iraniani", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X. "Queste navi mercantili hanno la capacità di trasportare oltre 166 milioni di barili di petrolio iraniano, per un valore stimato di oltre 13 miliardi di dollari", ha aggiunto.
Marina iraniane minaccia Usa: "Daremo una lezione agli Yankee"
La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) dell'Iran ha avvertito le imbarcazioni di tenersi a distanza dalle navi da guerra statunitensi nello Stretto di Hormuz dopo gli scontri notturni, affermando che a volte è necessario dare una lezione agli "Yankee". Lo riporta la Cnn citando una registrazione ottenuta in esclusiva. "Vi consigliamo di mantenere una distanza di almeno 10 miglia dalle navi da guerra per la vostra sicurezza, perché a volte dobbiamo dare una lezione agli yankee" con "missili e droni", si sente sul canale VHF 16, la frequenza radio utilizzata dalle navi internazionali per le comunicazioni urgenti. Una fonte del settore marittimo ha riferito alla Cnn che "gli iraniani hanno intimato a tutte le navi che si trovavano nella parte settentrionale dello Stretto di spostarsi più vicino a Dubai, cosa che tutte hanno fatto", aggiungendo che c'è stato "un intenso scambio di colpi d'arma da fuoco" nel tratto di mare. Il traffico nello Stretto di Hormuz "rimane significativamente ridotto", ha riferito il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto), con diversi nuovi incidenti legati alla sicurezza segnalati "nelle ultime 48 ore". L'Ukmto ha aggiunto che "operare nella via navigabile rimane ad alto rischio, visti i recenti attacchi alle navi nella zona", affermando che "le attività di controllo legate al blocco continuano". Un'altra fonte operante nel settore marittimo iraniano ha dichiarato alla Cnn che le possibilità di una "risoluzione amichevole e positiva di questo conflitto" sono minime. "Temiamo che la guerra possa scoppiare presto", ha affermato la fonte.
Nuovi attacchi Usa contro petroliere iraniane a Hormuz, esplosione a Sirik
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro petroliere vicino al blocco dell'Iran. Lo riporta Fox News, secondo cui le forze americane hanno condotto ulteriori operazioni aeree nell'area, colpendo diverse petroliere vuote che tentavano di forzare il blocco contro l'Iran lungo lo Stretto di Hormuz. Esplosioni sono state udite a Sirik, città costiera iraniana che si affaccia sullo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, precisando che l'origine delle esplosioni è al momento sconosciuta.
Teheran: “Proposta Usa ancora in fase di valutazione”
"Per quanto riguarda i negoziati, la proposta Usa è ancora in fase di valutazione. Una volta raggiunta la conclusione definitiva, la annunceremo senza dubbio". Lo ha dichiarato Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, all'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Riguardo le possibili violazioni della tregua, Baghaei ha affermato che Teheran rimane "nominalmente in una situazione di cessate il fuoco", aggiungendo che le forze armate del Paese stanno monitorando attentamente gli sviluppi.
Media: "Trovato morto uno dei 5 marinai iraniani dispersi dopo attacchi Usa"
Mohammad Radmehr, governatore della contea di Minab, nel sud dell'Iran, ha dichiarato che uno dei cinque marinai dispersi dopo l'attacco Usa a una nave iraniana nello Stretto di Hormuz è stato ritrovato morto. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Mehr, ripresa da Al Jazeera. Radmehr ha aggiunto che le squadre di ricerca sono in azione per trovare i quattro marinai attualmente dispersi.
In Iran, dieci feriti e cinque dispersi negli attacchi Usa nella notte
Un funzionario iraniano ha dichiarato che gli attacchi statunitensi avvenuti nella notte tra giovedì e venerdì nello Stretto di Hormuz hanno colpito una nave mercantile iraniana, ferendo 10 marinai e lasciandone altri cinque dispersi. L'Iran e gli Stati Uniti si sono scambiati colpi di arma da fuoco nonostante la tregua in vigore dall'8 aprile che ha interrotto una guerra durata settimane. "Durante le azioni aggressive degli americani la scorsa notte nelle acque dello Stretto di Hormuz e del Mar di Makran (Golfo dell'Oman), una nave mercantile vicino alle acque di Minab è stata colpita e ha preso fuoco", ha dichiarato Mohammad Radmehr, un funzionario della provincia meridionale di Hormozgan, secondo l'agenzia di stampa Mehr. "Dieci marinai feriti sono stati trasportati in ospedale e le squadre locali di soccorso stanno cercando di accertare la sorte degli altri cinque marinai", ha aggiunto. Non è stato immediatamente chiaro se la nave mercantile fosse un obiettivo diretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che le forze iraniane hanno lanciato missili, droni e piccole imbarcazioni contro tre navi da guerra statunitensi durante la notte, ma che nessuna è stata colpita, mentre le forze americane hanno neutralizzato la minaccia in arrivo e hanno risposto al fuoco contro basi terrestri in Iran.
Libano, raid Idf nel Sud: 5 morti di cui un soccorritore
Finora sono cinque le vittime dei raid aerei israeliani nel sud del Libano, di cui un soccorritore e due donne. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. Israele ha effettuato raid aerei in diverse località del Libano meridionale oggi, nonostante il cessate il fuoco, a seguito degli ordini di evacuazione che riguardavano sette villaggi, secondo l'agenzia nazionale di stampa (Nna). Un paramedico è stato ucciso in un raid dell'Idf all'inizio della giornata. Lo ha annunciato la protezione civile in un comunicato, il giorno dopo la morte di un soccorritore del Comitato sanitario islamico, affiliato al movimento filo-iraniano Hezbollah. Secondo la protezione civile, il soccorritore "è stato colpito da un raid aereo israeliano sulla strada tra Rachaya e Kfarchouba".