Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, interviene all’assemblea di Assolombarda e rivendica il primo risultato ottenuto dalla legge di Bilancio: evitare l’aumento dell’Iva. “Abbiamo sterilizzato completamente l'aumento dell'Iva”, afferma spiegando che se non fossero state disinnescate le clausole di salvaguardia “avrebbero costituito un enorme ostacolo per il rilancio del Paese”, incidendo per una spesa maggiore di “542 euro per famiglia” e anche una riduzione del Pil di 0,3 punti nel 2020. Conte spiega che il governo ha reperito “risorse alternative, tra queste la dote ricavata dalla riduzione dello spread”.

Le risorse arriveranno quindi in altro modo, ma non di certo attraverso l’introduzione di una patrimoniale, esclusa perentoriamente dal presidente del Consiglio. Ci sarà invece una riforma fiscale: “Stiamo lavorando ad una riforma fiscale perché vogliamo un fisco più efficiente, più giusto. L'obiettivo non è aumentare il carico fiscale ma diminuirlo”. Intanto le risorse trovate, spiega ancora Conte, derivano anche dalla discesa dei rendimenti sui titoli di Stato che “consente di risparmiare quasi 18 miliardi di euro da qui al 2022, lo spread non sono ‘solo numeretti'. Sono risorse che reinvestiremo abbattendo il carico fiscale, riducendo il cuneo fiscale e contributivo che grava sui lavoratori, e per gli investimenti pubblici nelle infrastrutture”. Secondo Conte la manovra che verrà varata “ha un impatto espansivo e avvia un percorso di stimolo sia alla domanda che all’offerta”.

Sul tema dell’evasione fiscale, il presidente del Consiglio ribadisce un principio: “Se tutti pagano le tasse, tutti potranno pagarne meno. È questo il senso del patto economico e sociale che intendiamo stipulare con i cittadini. Ogni euro sottratto all'evasione fiscale sarà un euro destinato alla riduzione delle tasse per cittadini e imprese”. Altra questione da affrontare al più presto è quella dei dazi: “La guerra dei dazi ci sta mettendo a dura prova, sta mettendo a dura prova il comparto manifatturiero e da ultimo c'è l'autorizzazione del Wto agli Usa per varare dazi per 7 miliardi. Una prospettiva che rischia di far male al manifatturiero e all'agroalimentare: una prospettiva che ci preoccupa, e faremo di tutto per limitare i danni anche all'interno della Ue per avere misure compensative”.