Dopo una difficile trattativa tra Pd e M5S il governo Conte bis è nato. L'esecutivo giallo rosso è il secondo di questa legislatura. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito al Colle oggi pomeriggio per sciogliere la riserva: dopo aver portato la lista dei ministri e il programma condiviso da Pd, M5s e LeU, in 29 punti, la squadra è stata letta dal premier in conferenza stampa al Quirinale. Ora si attende solo il giuramento, previsto per domani mattina, e a quel punto il governo Conte bis entrerà ufficialmente in carica. Come era stato anticipato non c'è nessun vice presidente del Consiglio, quindi una casella cruciale è stata la scelta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ruolo affidato al pentastellato Riccardo Fraccaro, ministro dei Rapporti con il Parlamento del governo giallo-verde. Mentre il nuovo commissario Ue sarà Paolo Gentiloni.

Il nuovo ministro degli Interni è l'ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese, un profilo più tecnico rispetto ai nomi che erano stati fatti in precedenza; il ministero dell'Economia è toccato all'europarlamentare dem Roberto Gualtieri; il capo politico del M5s Luigi Di Maio è il nuovo ministro degli Esteri; mentre il fedelissimo del leader pentastellato e capogruppo al Senato Stefano Patuanelli è a capo del ministero dello Sviluppo economico; sempre nell'ottica di una continuità con il governo precedente il ministero del Lavoro è adesso guidato da Nunzia Catalfo, madre del reddito di cittadinanza; il capogruppo M5s alla Camera, Federico d'Incà, ha sostituito Fraccaro ai rapporti con il Parlamento; il renziano Lorenzo Guerini è il nuovo ministro della Difesa; la vice segretaria del Pd Paola De Micheli andrà alle Infrastrutture; alla Cultura andrà Dario Franceschini; il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è stato confermato; Fabiana Dadone è il nuovo ministro della Pubblica Amministrazione; Vincenzo Spadafora (che in un primo momento era stato indicato come sottosegretario alla presidenza del Consiglio) è il nuovo ministro dello Sport; il dicastero dell'Agricoltura è stato assegnato ala dem Teresa Bellanova; alla Salute Roberto Speranza, unico esponente di LeU nel governo, ha sostituito Giulia Grillo; anche il ministero degli Affari regionali è toccato al Pd, con Francesco Boccia; il nuovo ministro del Mezzogiorno è il dem Giuseppe Provenzano; è stato scelto invece come ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola; alla guida del ministero dell'Istruzione c'è Lorenzo Fioramonti; le Pari opportunità sono andate alla dem Elena Bonetti; al ministero per l'Innovazione tecnologica, appena introdotto, si insedierà Paola Pisano.

Tutti i ministri del nuovo governo Conte

Interni: Luciana Lamorgese

Economia: Roberto Gualtieri

Esteri: Luigi Di Maio

Mise: Stefano Patuanelli

Innovazione tecnologica: Paola Pisano

Cultura: Dario Franceschini

Istruzione: Lorenzo Fioramonti

Infrastrutture: Paola De Micheli

Difesa: Lorenzo Guerini

Lavoro: Nuniza Catalfo

Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà

Affari Regionali: Francesco Boccia

Affari Europei: Enzo Amendola

Mezzogiorno: Giuseppe Provenzano

Salute: Roberto Speranza

Giustizia: Alfonso Bonafede

Ambiente: Sergio Costa

Pari opportunità: Elena Bonetti

Agricoltura: Teresa Bellanova

Pubblica Amministrazione: Fabiana Dadone

Sport: Vincenzo Spadafora