Oggi in Cdm nuovo taglio accise sui carburanti: il governo valuta anche Bonus benzina su carta Dedicata a te

L'esecutivo prepara un primo intervento-tampone contro il caro carburante da approvare in Consiglio dei ministri già oggi, alle 17.30. Si era ipotizzata la data del 4 agosto, ma il governo ha anticipato i tempi. Successivamente, si ragionerà di interventi più ampi. Il problema è che i costi sono alti, quando si parla di aiuti contro il caro carburante, e i soldi a disposizione sono pochi.
Mentre il dibattito politico si concentra sui casi di cronaca – da Mario Roggero ad Abderrahim Fakir, fino alla Val di Susa – i cittadini si trovano ad affrontare una nuova ondata di rincari del carburante. Gasolio e benzina hanno continuato la loro lenta risalita da quando il governo Meloni ha cancellato il taglio delle accise, il 3 luglio. Oggi il diesel costa in media 2,18 euro al litro e la benzina è prossima ai 2 euro al litro (1,981 euro nel fine settimana), fuori dall'autostrada.
Oggi il primo intervento del governo, previsto taglio accise sul gasolio
La data ipotizzata per il primo intervento era quella di martedì 4 agosto, ma il governo ha deciso di riunirsi nel Consiglio dei ministri già oggi, lunedì 27 luglio, alle ore 17.30. L'obiettivo è approvare una misura-spot per abbassare temporaneamente il prezzo del carburante, almeno per 7-8 giorni. Poi, nella prima settimana di agosto, prolungare con un nuovo intervento. Giusto in tempo per accontentare chi partirà ad agosto per le vacanze.
Non è ancora chiaro quali saranno i contorni di questo primissimo decreto legge. Certamente saranno piuttosto ristretti. Potrebbe trattarsi di un taglio delle accise rivolto unicamente al gasolio, che oggi mostra i prezzi nettamente più alti: circa venti centesimi al litro in più rispetto alla benzina. O, in alternativa, ci potrebbe essere uno sconto più alto per il diesel e più basso per la verde. In ogni caso, la durata della misura sarà molto limitata, probabilmente una settimana o poco più.
Il problema, infatti, è che per attivare tagli delle accise più duraturi bisogna prima aspettare di conoscere i numeri dell'extragettito. Ovvero, quanti soldi in più lo Stato ha incassato a luglio (tramite l'Iva) grazie ai rincari di benzina e gasolio. I soldi ‘extra' ottenuti si potranno usare per tagliare le imposte sui carburanti. Ma serve più tempo per conoscere la cifra esatta.
I prossimi passi: taglio delle accise o bonus benzina con la card Dedicata a te
Dopo una prima misura limitata ed emergenziale, il governo si dovrebbe mettere al lavoro per un intervento più ampio. Come detto, arriveranno i numeri dell'extragettito Iva relativo a luglio, che potrebbe essere sostanzioso. Quella sarà la somma di partenza da impiegare. Si potrebbe rinnovare il taglio delle accise per altre due o tre settimane, arrivando almeno alla fine della fase più intensa dei viaggi estivi.
C'è anche un'opzione alternativa al taglio delle accise – misura peraltro criticata spesso dagli esperti, perché finisce per aiutare di più i cittadini più benestanti rispetto a quelli più difficoltà. Si tratterebbe di un intervento mirato: aumentare l'importo della social card Dedicata a te di 80-100 euro. Un vero e proprio bonus carburanti rivolto esclusivamente a chi versa in condizioni economiche molto complicate. Il bonus benzina era già stato valutato in passato, ma poi l'ipotesi era saltata.
A settembre poi dovrebbe arrivare un passaggio ulteriore: il Parlamento voterà per approvare uno scostamento di bilancio (cioè un maggiore debito pubblico) da 14 miliardi di euro. Sono soldi che l'Ue ha ‘autorizzato' l'Italia a spendere senza impatti negativi sui conti pubblici, purché si tratti di misure per la spesa militare oppure per la crisi energetica.
Una parte dei fondi potrebbe essere usata per contrastare il caro carburanti. Ma qui è difficile prevedere le mosse dell'esecutivo – sia perché non si sa ancora come si muoveranno i prezzi di benzina e diesel da qui al prossimo mese e mezzo, sia perché nel frattempo si entrerà pienamente nel periodo della legge di bilancio, e tutte le questioni legate ai fondi pubblici diventeranno più complicate.