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Cosa vuole fare il governo contro il caro gasolio e benzina: ipotesi bonus da 100 euro sulla Carta Dedicata a te

Il governo studia le contromisure per far fronte agli aumenti dei carburanti e dell’energia, ma il ministro Urso spiega: “Interventi con le accise mobili, ma servono altre risorse”. E non si escludono fonti sulla carta Dedicata a te.
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A cura di Redazione
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Ancora una volta il governo è costretto a intervenire per frenare la crescita dei prezzi dei carburanti e, ancora una volta, deve fare i conti con la scarsità di risorse a disposizione. Nelle ultime settimane, soprattutto a causa del persistere della conflittualità fra Stati Uniti e Iran, il prezzo di benzina e gasolio è salito in modo costante, fino a sfondare in modo consistente il tetto dei due euro al litro. Un andazzo insostenibile per i cittadini, già provati dall’inflazione, per di più in pieno periodo estivo, con alle porte la finestra di vacanze più ampia dell’anno.

L’esecutivo, dunque, è al lavoro per una sorta di provvedimento tampone prima delle vacanze di agosto. Di interventi strutturali nemmeno a parlarne, considerando inoltre che lo scenario a breve termine non promette schiarite improvvise. Il problema è che le risorse scarseggiano e sarà già piuttosto complicato intervenire con un palliativo. Una prima ipotesi è quella di utilizzare l’extra-gettito Iva delle ultime settimane per tagliare il prezzo finale di benzina e gasolio, ma secondo alcuni calcoli in tal modo non si andrebbe oltre gli otto centesimi al litro, una cifra evidentemente irrisoria e non in grado di incidere sulla spesa di aziende e cittadini.

Un’altra delle opzioni, su cui prudentemente si ragiona in queste ore, è quella di arrivare a un taglio di 20-25 centesimi al litro, chiedendo al ministro Giorgetti di trovare risorse nelle maglie della spesa improduttiva. Sul tavolo, c’è anche un’idea di tipo diverso, quella di non intervenire con un taglio lineare delle accise (considerato iniquo, perché aiuta allo stesso modo chi ha possibilità di spesa molto diverse), ma di impostare misure di sostegno alle aziende e ai redditi più bassi. Se si dovesse andare in questa direzione, la soluzione potrebbe essere quella di un bonus di 100 euro sulla carta Dedicata a te, la social card in dotazione a oltre un milione di famiglie. Una manovra che avrebbe una spesa più contenuta, circa 100 milioni di euro, ma che lascerebbe invariato il prezzo al distributore, con un contraccolpo anche di tipo “comunicativo” per l’esecutivo.

Qualche risposta prova a fornirla il ministro Adolfo Urso, intervistato da Enrico Marro per Il Corriere della Sera. Pur non confermando le cifre (“Bisogna attendere i calcoli del ministro Giorgetti”, ribadisce più volte), Urso spiega che la volontà del governo è quella di arrivare a un provvedimento entro il 4 agosto, dopo una “valutazione collegiale” per tenere dentro sia il taglio delle accise che “misure mirate per l’autotrasporto con il credito d’imposta”. In ogni caso, fa notare il ministro, “non potremo utilizzare lo scostamento di bilancio concesso dalla Ue, dunque non sarà facile”, perché “in nessun Paese europeo sono stati presi nuovi interventi emergenziali nonostante all’estero ci siano aumenti dei prezzi dei carburanti superiori che in Italia”. Uno degli strumenti su cui punta maggiormente il governo, comunque, è quella del sistema di controllo e monitoraggio dei prezzi, che, nelle valutazioni di Urso, contribuirà a contenere i prezzi, impedendo le speculazioni dei distributori e degli intermediari. Basterà?

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