No Tav, scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nei cantieri a Chiomonte: 60 feriti tra gli agenti

Un gruppo di attivisti dell'ala più radicale del movimento No Tav in Val di Susa ha raggiunto l'area del cantiere di San Didero, tra i comuni di San Didero e Bruzolo, e ha ingaggiato uno scontro con le forze dell'ordine schierate a presidio del sito. I feriti sono oltre 60.
Gli antagonisti si sono presentati vestiti di nero con indosso caschi e maschere antigas. Le forze dell'ordine hanno respinto gli assalti anche dall'interno del cantiere con lacrimogeni e idranti. La manifestazione era partita nel primo pomeriggio da Venaus, piccolo comune della Val di Susa, a circa 50 km dal capoluogo piemontese, vicino a Susa e al confine con la Francia.
Alla manifestazione avrebbero preso parte circa 20mila persone secondo il movimento No Tav. Un gruppo di persone è stato bloccato dalla polizia a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno. Gli scontri più accesi si sono registrati a Chiemonte, dove sono state incendiate almeno 2 camionette dei carabinieri.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto sui social che "chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato". "A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna – ha scritto – ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo".
Il Presidente della Repubblica, invece, ha chiamato il Ministro dell'Interno Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti coinvolti negli scontri la sua solidarietà e ringraziamento per il servizio reso alla comunità. Per motivi di ordine pubblico è stata chiusa anche l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tra gli svincoli di Oulx e Susa Est. La circolazione è stata sospesa tra Bussoleno e Borgone Susa per la presenza di manifestanti sulla linea.