video suggerito
video suggerito

Morto a Bologna, in un video i minuti precedenti l’intervento della polizia: Fakir a terra in stato confusionale

In un nuovo video i minuti precedenti all’intervento della polizia il giorno della morte di Abderrahim Fakir, l’uomo deceduto domenica durante un controllo nel quartiere Pilastro di Bologna. Venerdì l’incarico per l’autopsia.
Immagine

Sono diversi i video realizzati dai residenti bolognesi che lo scorso weekend hanno registrato gli ultimi momenti di vita di Abderrahim Fakir, l'uomo deceduto domenica durante un controllo di polizia al Pilastro. Fakir – come si vede chiaramente nelle prime immagini diffuse dopo la morte dell’uomo – era stato immobilizzato a terra dagli agenti, chiedeva aiuto prima di morire.

La polizia era intervenuta dopo alcune segnalazioni arrivate da alcune persone in via Italo Svevo. In una telefonata alla polizia un testimone avvisava che quell’uomo chiedeva aiuto gridando che “lo vogliono uccidere”, in un altro video pubblicato in esclusiva da TgLa7 si vedono proprio i minuti precedenti l’intervento della polizia. Si vede Abderrahim Fakir stesso a terra sull’asfalto, con le gambe sollevate su un muretto, sembra in evidente stato confusionale. Le nuove immagini – spiega La7- sono state realizzate da un residente del quartiere prima dell'arrivo della volante.

Quando gli agenti arrivano osservano a distanza l’uomo, poi si sente un poliziotto che cerca di tranquillizzare Fakir. Tra i filmati acquisiti dalla Procura di Bologna, a quanto si apprende, ci sarebbero anche le immagini che ritraggono le manovre di rianimazione sull’uomo. Gli agenti sarebbero intervenuti solo dopo che il 42enne avrebbe avuto un alterco con il conducente di un'auto e avrebbe colpito il veicolo. La bodycam del più giovane dei due poliziotti sarebbe stata attivata e sarebbe rimasta accesa per diversi minuti dopo il decesso dell’uomo.

Intanto oggi è intervenuta anche la Croce rossa per precisare che i volontari giunti per soccorrere Abderrahim Fakir a Bologna "sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore per tentare di salvare l’uomo". "Riteniamo doveroso – si legge in una nota – ribadire e precisare che secondo le informazioni in nostro possesso e contrariamente a quanto dichiarato ieri e riportato da alcuni organi di stampa questa mattina, l'equipaggio di soccorritori ha praticato manovre di rianimazione cardiopolmonare sul paziente dal momento in cui è stato possibile intervenire fino all'arrivo dell'automedica, il cui intervento è stato richiesto alla centrale operativa dallo stesso equipaggio della Croce rossa Italiana dopo pochi minuti dal suo arrivo sul luogo".

Per l’autopsia sul 42enne sarà necessario aspettare venerdì, quel giorno è previsto il conferimento dell’incarico: il corpo verrà esaminato da un pool di esperti di cui faranno parte Valentina Bugelli, direttrice dell'Istituto di Medicina legale di Parma; Cristina Basso, direttrice dell'Unita operativa complessa di Patologia cardiovascolare dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Padova, Manuela Bonizzoli, specialista in Anestesia e Rianimazione e Cardiologia dell'azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze e il tossicologo Luca Morini, dell'Università di Pavia.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views