L’analisi con la termocamera: nei circhi animali tenuti a temperature soffocanti, superfici a oltre 50 gradi

Le immagini ancora una volta non mentono. Anzi, in questo caso, le temperature a cui sono sottoposti gli animali che vivono nei circhi. Una misurazione fatta con una termocamera da un esperto certificato e inviate alla Lega Anti Vivisezione e che si inserisce all'interno dell'inchiesta di LAV, Fondazione Franz Weber e Fanpage.it. L'indagine ha mostrato le condizioni a cui sono sottoposti gli animali quando si spengono le luci dello "spettacolo" e tornano nelle gabbie. Schiaffi, calci, botte anche a mani nude. Quello che abbiamo documentato è un sistema che si poggia sull’uso della forza e sulla detenzione in spazi inadeguati. Tutto per costruire l'esibizione perfetta.
Tra le forme di abuso però non ci sono solo le violenze fisiche. Ma anche le condizioni in cui vivono, lontano dal loro habitat naturale. Le immagini rendono evidenti le temperature superficiali a cui sono sottoposti che superano di molto i 30 gradi.

Le temperature mostrate dal termoscanner
Ma come sono state mi misurate queste temperature? La termografia è una tecnica che permette di visualizzare e misurare a distanza, senza contatto, la temperatura superficiale degli oggetti e delle superfici inquadrate. Per interpretare correttamente questo video termografico servono quindi alcune coordinate. Il puntatore, visibile nelle immagini, identifica il punto preciso della superficie sul quale viene effettuata la misurazione. Il valore corrispondente appare in alto a sinistra. La scala cromatica consente inoltre di distinguere immediatamente le differenze di temperatura: all’interno dell’intervallo visualizzato, le tonalità blu rappresentano le superfici relativamente più fredde, mentre il rosso e il bianco evidenziano quelle a temperatura più elevata.
Le riprese sono state effettuate con una termocamera professionale FLIR E96, da una distanza compresa indicativamente sui 25 metri, da un tecnico termografico certificato. Il materiale, raccolto in tre diverse giornate, documenta temperature superficiali del terreno che, nei punti maggiormente esposti, superano i 50 °C. Queste temperature sono state rilevate nelle aree esposte al sole.
Va tuttavia specificato un elemento importante: i valori mostrati sono misure radiometriche della temperatura superficiale e non corrispondono né alla temperatura corporea degli animali né alla temperatura dell’aria. I rilievi termografici, da soli, non possono costituire una diagnosi di quello che può essere definito "stress termico", ma documentano condizioni ambientali potenzialmente critiche, che devono essere valutate insieme ad altri elementi. Come la temperatura e l’umidità relativa dell’aria, la ventilazione, la disponibilità di acqua insieme alle specifiche esigenze fisiologiche ed etologiche delle diverse specie che si trovano nell'area analizzata. Sono condizioni, queste, che si aggiungono alle violenze e agli abusi già documentati e mostrati nel corso della nostra inchiesta.
Gli sviluppi dell'inchiesta
Intanto poco dopo la pubblicazione della nostra inchiesta, sono state depositate due interrogazioni parlamentari. Una, a firma del deputato Francesco Emilio Borrelli, indirizzata al Ministro della Cultura Alessandro Giuli. L'altra, a firma della senatrice Alessandra Maiorino, indirizzata alla Presidente Giorgia Meloni. La domanda su cui vertono entrambe le interrogazioni, che partono dall'inchiesta pubblicata su questo giornale, arriva alla radice del problema. La necessità di firmare, entro il 31 dicembre 2026, il decreto attuativo con cui si renderebbe possibile l'applicazione della legge delega, in cui è contenuta anche la norma per il graduale superamento dell'utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti. Circhi che spesso possono usufruire anche dei fondi pubblici.
