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Morto durante un fermo di polizia a Bologna, sequestrate le bodycam degli agenti: chi era Abderrahim Fakir

Sequestrate le bodycam che avevano gli agenti di polizia durante il blocco di Abderrahim Fakir, il 42enne morto dopo essere stato ammanettato a terra a Bologna.
Da sinistra, Abderrahim Faki, 42 anni; frame da video dell'intervento degli agenti di Polizia.
Da sinistra, Abderrahim Faki, 42 anni; frame da video dell'intervento degli agenti di Polizia.

Si indaga per risalire agli ultimi momenti di vita di Abderrahim Fakir, il 42enne morto bloccato a terra dalla polizia a Bologna. Avrebbe fatto solo in tempo a gridare "Basta, aiuto", poi si è sentito male. La Procura di Bologna a breve acquisirà le immagini del tragico momento: fondamentali quindi sono le riprese che gli agenti di polizia hanno fatto con la bodycam e il video girato da un residente della zona. Perché fondamentale sarà capire cosa sia successo nel minimo dettaglio e accertarsi o meno delle responsabilità dei poliziotti. Sul corpo della vittima sarà eseguita l'autopsia.

Cosa mostra il video di un residente

Certo è che il video girato dal residente ha già sollevato l'indignazione dei residenti. Ma cosa si vede? Le forze dell'ordine sono state allertate perché alcuni abitanti della zona riferivano la presenza di un uomo, ovvero Abderrahim Fakir, che stava dando in escandescenza in un garage di via Svevo a Bologna. L'uomo si trovava sul posto per fare visita ad alcuni parenti. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118. In un primo momento Abderrahim Fakir avrebbe fatto resistenza scagliando calci alla macchina della polizia. Non riuscendo a calmarlo i poliziotti avrebbero utilizzato lo spray urticante prima di bloccare Abderrahim Fakir a terra. Qui si consuma la tragedia: nel video si vede che i due agenti sono sopra l'uomo schiacciato a terra. Abderrahim Fakir ha provato a dimenarsi ma non poteva muoversi anche per l'intervento di una terza persona, forse di un residente, che lo teneva per le gambe. Ha urlato e ha chiesto aiuto, pochi secondi dopo perde i sensi. A questo punto gli agenti gli parlano ma l'uomo già non risponde più.

Il verbale del 118

Fondamentali per gli accertamenti in corso sono anche gli orari di intervento dei sanitari. L'Asl ha già reso nota la sequenza dell'intervento del sistema di emergenza territoriale 118. Tutto è scattato alle 12.17 quando viene inviata l'ambulanza Bologna65, ovvero uno degli equipaggi di primo intervento della Croce Rossa italiana. Ci impiega 13 minuti prima di arrivare sul posto. Alle 12.36 l'equipaggio della Croce Rossa Italiana contatta la Centrale Operativa 118 per un consulto medico. Scatta quindi l'intervento dell'automedica che però arriva in via Svevo non prima delle 12.53: è già troppo tardi, il medico non può far altro che accertare il decesso.

Il video e i verbali dell'intervento saranno fondamentali per ricostruire l'accaduto. Così come le testimonianze dei residenti della zona. La sorella della vittima ha assistito a tutto e chiede subito giustizia per la morte del fratello. Da capire se la Procura di Bologna, coordinata dal procuratore capo Paolo Guido, aprirà un fascicolo con qualche ipotesi di reato.

Intanto sul posto ieri 19 luglio si sono precipitati anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il governatore dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Entrambi chiedono che sia fatta “piena luce su quanto avvenuto” al quartiere Pilastro. Nel dettaglio: "Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto oggi al Pilastro. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti. Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza".

Chi era Abderrahim Fakir

Abderrahim Fakir aveva 43 anni: era di origine marocchina ma da tempo viveva a Bologna. Era residente a Borgonuovo di Sasso Marconi, nel Bolognese, dove viveva con la moglie. Ieri 19 luglio si trovava in via Svevo per fare visita ad alcuni parenti. Da capire però perché era agitato all'arrivo della polizia.

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