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Carburanti, diesel e benzina tornano sopra i 2 euro dopo lo stop al taglio delle accise e le tensioni Usa-Iran

Diesel e benzina di nuovo sopra i 2 euro dopo lo stop al taglio delle accise e le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Secondo i calcoli delle associazioni, fare un pieno può costare fino a 9 euro in più rispetto a due settimane fa.
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Diesel e benzina di nuovo sopra i 2 euro dopo lo stop al taglio delle accise e le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Fare un pieno in Italia può costare fino a 9 euro in più rispetto a due settimane fa. L'ondata di rialzi avrà inevitabilmente un impatto sulle tasche dei consumatori, alle prese con spostamenti e viaggi legati al periodo estivo.

L'aumento, dicevamo, è il risultato combinato di due fattori: da una parte la ripresa degli attacchi tra Usa e Iran, la riduzione dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz e la possibile escalation nel Mar Rossa, dall'altra la fine dello sconto sulle accise, scaduto lo scorso 3 luglio.

I prezzi di diesel e benzina superano i 2 euro: gli ultimi dati aggiornati

Le tensioni sui mercati energetici hanno riportato su i prezzi di benzina e gas. Secondo gli ultimi dati resi disponibili dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, relativi alla giornata di ieri, il prezzo medio della benzina self lungo la rete stradale nazionale è di 1,921 euro al litro, mentre il gasolio tocca i 2,059 euro al litro. In autostrada i prezzi superano i 2 euro sia per la verde (2,010 euro al litro) che per il diesel (2,134 gasolio euro al litro).

Protestano le associazioni. "Sempre più cari i costi dei carburanti, con il diesel ormai ovunque sopra i 2,0 euro al litro e la benzina che ha superato, in autostrada, la stessa soglia. La dimostrazione palese delle scelte sbagliate, frettolose e poco lungimiranti assunte dal governo, che forse distratto da argomenti tutt’altro che prioritati come la caccia, ha “dimenticato” di prorogare lo sconto sulle accise. Il risultato? Un salasso per i cittadini, costretti a fare i conti con aumenti per costi diretti, sui pieni di carburante, e per costi indiretti, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci", ha dichiarato l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Dalle stime "emerge che i prezzi praticati oggi che si attestano a +16,8 centesimi al litro per la benzina e +12 centesimi al litro per il gasolio rispetto a quanto dovrebbero".

Quanto costa fare il pieno ora: fino a 9 euro in più

Secondo l'associazione l'aggravio per le famiglie può arrivare a +144,60 euro annui, a cui si aggiungono +138,40 euro annui in termini di ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo. Per Federconsumatori "è necessario che il governo torni a dare priorità al tema Carburanti ed energia, assumendo scelte coraggiose, che non si limitino a provvedimenti spot: reintroducendo opportuni tagli sulle accise (magari disponendo un meccanismo di accisa mobile davvero efficace e in grado di innescarsi nel momento giusto, in cui i prezzi della materia prima superano una certa soglia di differenziale rispetto al periodo precedente); attivando controlli a tappeto e disponendo severe sanzioni per contrastare fenomeni speculativi nel settore; scorporando, una volta per tutte, le accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita imposizione di una tassa sulla tassa che alleggerisce le tasche dei cittadini".

Anche il Codacons esprime preoccupazione per  il rialzo. "Peserà come un macigno sugli spostamenti estivi degli italiani, e il governo deve intervenire con urgenza varando un nuovo taglio delle accise almeno fino a fine agosto", afferma. "Nel silenzio generale il prezzo medio del gasolio viaggia spedito in autostrada verso i 2,2 euro al litro, attestandosi oggi al servito a 2,177 euro, mentre a self la media è di 2,134 euro/litro, con un incremento di 16,6 centesimi su inizio luglio che pesa su chi utilizza la rete autostradale per raggiungere le località di villeggiatura". Non va meglio sulla rete ordinaria, dove il prezzo medio del gasolio "è salito dal 3 luglio di 17,7 centesimi (+11,8 cent la benzina)". In questo caso un pieno di diesel arriva a costare quasi 9 euro in più (+8,85 euro). "Di fronte a questi dati e considerato l'incremento degli spostamenti dei cittadini legati al periodo estivo, il governo deve tagliare subito le accise almeno fino a fine agosto, allo scopo di alleggerire la spesa delle famiglie che vanno incontro all'ennesima stangata sulle ferie", conclude il Codacons.

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