
Ancora attacchi USA contro Teheran, nella serata di venerdì il Centcom ha annunciato "Nuovi attacchi contro l'Iran per la settima notte consecutiva". Teheran avverte "Offensiva a tutto campo se gli attacchi continuano" e dopo Hormuz minaccia di chiudere, con l'aiuto degli Houthi, anche lo stretto di Bab el-Mandeb, porta d'accesso al Mar Rosso e alla rotta di Suez. Colpiti anche i Paesi del Golfo. Secondo le autorità locali sarebbero stati colpiti ponti, una stazione e un aeroporto: "Otto i morti". Nel corso del suo discorso alla Nazione, Donald Trump ha ribadito: "Abbiamo vinto in Venezuela e stiamo vincendo in Iran".
Media Teheran: "Otto persone uccise in attacchi Usa"
Otto persone sono state uccise e altre venti sono rimaste ferite negli attacchi statunitensi condotti in varie zone dell'Iran, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. Tra le vittime figurano tre civili che, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post sui social media, sarebbero stati uccisi in un attacco americano contro un ponte nei pressi di Bandar Khamir, circa 80 chilometri a ovest di Bandar Abbas, lungo lo Stretto di Hormuz. Secondo quanto riporta il New York Times, in una fotografia pubblicata insieme al suo messaggio, una delle persone uccise sembra essere un bambino. Secondo l'Irna, il bilancio complessivo delle vittime causate dagli attacchi statunitensi dall'inizio di luglio sarebbe salito a 38 morti.
Usa attaccano petroliera iraniana vicino all'isola di Kharg
Le forze statunitensi hanno attaccato per la seconda volta in due giorni una petroliera iraniana ormeggiata vicino all'isola di Kharg. Lo ha riferito il vicegovernatore di Bushehr all'agenzia di stampa Fars. "La petroliera vuota Belma N.I.22, già colpita due giorni fa, è stata nuovamente attaccata oggi da due missili statunitensi", ha dichiarato il funzionario.
Usa: "Nuovi attacchi contro l'Iran per la settima notte consecutiva"
Il Centcom ha annunciato di avere lanciato oggi, alle 15 (le 21 in Italia,) una serie di attacchi contro l'Iran, per la settima notte consecutiva. "Tali attacchi mirano a continuare a ridurre le capacità militari iraniane, su disposizione del del Comandante in Capo.", si legge nell'account X del comandi centrale americano.
Libano: esercito inizia dispiegamento nel sud previsto da accordo con Israele
L'esercito libanese ha iniziato il ridispiegamento delle proprie forze nelle località meridionali di Froun e Burj Qalaouiyah, nell'ambito del quadro di accordo raggiunto con Israele. Lo riportano media locali, citati dal Times of Israel. Entrambe le località si trovano al di fuori della zona cuscinetto nel sud del Libano controllata dalle Forze di difesa israeliane (Idf), pertanto il loro ingresso da parte dell'esercito libanese non ha richiesto il ritiro di truppe israeliane dall'area. La zona di Froun rappresenta la prima delle due aree pilota in cui le forze libanesi saranno dispiegate nell'ambito dell'intesa con Israele. La seconda riguarda l'area di Zawtar al-Sharqiyah, dove al momento sono presenti militari israeliani che dovranno ritirarsi per consentire il dispiegamento dell'esercito libanese.
Iran, media: "Colpita nave thailandese non autorizzata nello Stretto di Hormuz"
L'Iran ha colpito un'imbarcazione battente bandiera thailandese che avrebbe tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz senza autorizzazione. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim citando una fonte informata, secondo cui la nave "ha cercato di passare nello Stretto di Hormuz senza rispondere agli avvertimenti né ottenere il permesso dalla Marina dei Guardiani della Rivoluzione". Il comandante della Marina iraniana Ali Azmay ha nel frattempo lanciato un nuovo avvertimento agli Stati Uniti, dichiarando che "trasformeremo il mare in un inferno per gli americani".
Media: "Aerei cargo Usa non stazioneranno a Ben Gurion, protesta il Centcom"
I nuovi aerei da rifornimento Usa in arrivo in Israele nel contesto di una nuova possibile escalation con l'Iran, non stazioneranno all'aeroporto Ben Gurion. Lo riporta Ynet, specificando che il divieto arriva dopo la decisione della ministra dei Trasporti Miri Regev di limitare il numero di aerei cisterna americani presenti all'aeroporto, che già stanno congestionando il principale scalo internazionale israeliano e rischiando l'annullamento di decine di migliaia di biglietti aerei dell'aviazione civile. Secondo quanto riferito da Ynet, funzionari del Centcom Usa hanno protestato con gli omologhi israeliani, sostenendo che la questione "compromette la flessibilità operativa delle forze americane nella regione". Non è specificato in quali altri scali o basi militari israeliane atterreranno i velivoli.
La polizia britannica ha incriminato un uomo per spionaggio legato all'Iran
Vahid Aberi, un cittadino britannico con doppia cittadinanza iraniana di 39 anni residente a Liverpool, è stato accusato di spionaggio a favore dell'Iran da un tribunale di Londra. È accusato di aver offerto il suo aiuto ai servizi segreti iraniani, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters. Aberi avrebbe contattato alcune persone in Iran con l'intento di aiutare i loro servizi segreti, ma senza successo. In seguito, nel 2025, avrebbe scritto una lettera al consolato iraniano di Londra, chiedendo come avrebbe potuto aiutare i suoi "cari compatrioti", ha dichiarato il pubblico ministero Kristel Pous alla Westminster Magistrates' Court. Aberi è stato arrestato mercoledì ed è comparso oggi in tribunale, dove è stato posto in custodia cautelare in attesa della prossima udienza presso la Corte penale centrale di Inghilterra e Galles, fissata per il 21 agosto.
Houthi: "Ppronti a seguire gli ordini della Guida Suprema iraniana"
Il ministro della Difesa Houthi dello Yemen, il generale Mohammed Al-Atafi, ha dichiarato all'agenzia di stampa yemenita Saba che il movimento è pronto a seguire gli ordini della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Confermiamo la disponibilità delle forze armate ad attuare qualsiasi direttiva impartita dalla Guida Suprema iraniana qualora l'assedio al popolo yemenita dovesse continuare", ha dichiarato all'agenzia di stampa statale yemenita. Ha inoltre avvertito "i paesi aggressori, in particolare il nemico saudita e coloro che lo sostengono", che gli Houthi hanno a disposizione tutte le opzioni possibili.
Axios: Usa valutano se colpire impianti nucleari
L'amministrazione del Presidente statunitense Donald Trump sta valutando la possibilita' di ampliare la portata degli attacchi militari contro l'Iran, includendo l'ipotesi di colpire nuovamente gli impianti nucleari, e al contempo sta inviando decine di aerei cisterna in Israele in preparazione di una possibile escalation delle operazioni. Lo scrive Axios. Il sito web ha citato tre funzionari americani e israeliani secondo i quali Washington avrebbe informato Israele della sua decisione di inviare ulteriori aerei per il rifornimento in volo, una mossa volta a supportare eventuali operazioni militari qualora si decidesse di estendere la campagna contro l'Iran. Secondo quanto riportato, Trump starebbe valutando un'offensiva piu' ampia rispetto agli attuali attacchi concentrati intorno allo Stretto di Hormuz, dopo essere stato informato su diversi nuovi piani militari durante una riunione nella Situation Room della Casa Bianca martedi'. Secondo Axios, funzionari statunitensi hanno aggiunto che una delle opzioni prese in considerazione e' quella di lanciare nuovi attacchi contro gli impianti nucleari iraniani con l'obiettivo di seppellire piu' in profondita' le scorte di uranio esistenti. Non e' ancora giunto alcun commento ufficiale da parte della Casa Bianca o del Dipartimento della Difesa statunitense in merito alla notizia di Axios.
Raid Idf su Gaza: almeno 8 morti vicino a mercato
Un raid aereo israeliano venerdì ha ucciso otto persone vicino a un mercato nella zona centrale della Striscia di Gaza. Lo ha riferito la protezione civile dell'enclave palestinese spiegando che "otto persone sono state uccise" nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. L'ospedale Al-Awda ha confermato di aver ricevuto i corpi.
Guterres: inaccettabili attacchi a infrastrutture civili
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha definito "inaccettabili" gli attacchi alle infrastrutture civili, dopo che l'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver preso di mira ponti e snodi di trasporto. "Il segretario generale rimane profondamente preoccupato per la continua escalation militare tra Iran e Stati Uniti d'America", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce Farhan Haq. "E' particolarmente preoccupato per gli attacchi alle infrastrutture civili in Iran e in tutta la regione. Tali attacchi sono inaccettabili", ha aggiunto il portavoce. Gli Stati Uniti non hanno confermato le accuse iraniane di aver preso di mira siti civili.
Teheran: "Sul nostro tratto di Hormuz transitano navi, in Oman nessuna"
L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim ha diffuso dati che, a suo dire, dimostrerebbero il transito di otto navi nello Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Sette di queste imbarcazioni, equamente suddivise tra navi commerciali e non commerciali, hanno attraversato le acque territoriali iraniane. Nessuna ha invece attraversato le acque territoriali dell'Oman, ha aggiunto l'agenzia. Secondo l'agenzia Tasnim, metà di tutti i transiti marittimi ha coinvolto navi battenti bandiera iraniana, nonostante le forze statunitensi affermassero di bloccare le navi in entrata e in uscita dai porti iraniani.
Qatar condanna attacchi iraniani: "Flagrante violazione dellasovranità"
Il ministero degli Esteri del Qatar ha condannato gli attacchi iraniani contro il territorio suo e di altri Paesi della regione quale "flagrante violazione della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati presi di mira, nonché una palese violazione del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e dei principi di buon vicinato". Il Qatar ritiene l'Iran "pienamente responsabile dal punto di vista legale per gli attacchi e le loro conseguenze", si legge nella dichiarazione, e ribadisce il proprio diritto di rispondere, ai sensi del diritto internazionale e dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, per proteggere la propria sovranità e i propri cittadini. Doha ha inoltre espresso solidarietà alle nazioni che difendono la propria integrità territoriale e ha chiesto l'immediata cessazione di tutte le azioni militari, l'astensione da un'ulteriore escalation, un serio ritorno al dialogo e ai negoziati e il rispetto degli accordi diplomatici raggiunti in precedenza.
Media Iran: gli Usa hanno attaccato una petroliera
L'agenzia di stampa iraniana IRNA ha riferito che gli Stati Uniti hanno attaccato con missili una petroliera vuota attraccata nell'isola di Kharg, nel Golfo Persico.
Axios: "Trump ha notificato a Israele l'invio di nuovi aerei"
Donal Trump ha comunicato a Israele l'invio di altre decine di aerei per il rifornimento in volo, in vista di una possibile espansione delle operazioni militari contro l'Iran. Lo hanno riferito tre funzionari americani e israeliani ad Axios.
Israele distrugge due edifici nel Libano meridionale
Le forze israeliane hanno distrutto due edifici nel Libano meridionale. Lo riporta Al Jazeera citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Fonti locali hanno riferito all'agenzia che gli edifici sono stati bombardati dalle forze di occupazione israeliane nella città di Kfar Tibnit.
Comandante Pasdaran: "Vicini a ora zero per operazioni contro unità navali Usa"
Nuove minacce dell'Iran contro le forze statunitensi nella regione. Il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, Ali Azmaei, ha avvertito Washington sostenendo che si sta avvicinando "l'ora zero" per possibili operazioni contro le forze del Comando centrale Usa (Centcom) nelle acque della regione. "Le forze armate terroristiche americane sono sotto la sorveglianza delle unità navali iraniane aspettate e vedrete" ha dichiarato Azmaei.
Media: otto palestinesi uccisi in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza
Almeno otto palestinesi sono stati uccisi e altri 20 feriti in un raid aereo israeliano che ha colpito un assembramento di civili nell'area del mercato di Al-Balata, nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riporta l'agenzia Wafa. Fonti mediche hanno riferito che il raid ha colpito civili che partecipavano al corteo funebre di un palestinese ucciso in precedenza, uccidendo diverse persone e ferendone decine con ferite di varia gravità.
Centcom: "Distrutta la torre di sorveglianza del porto iraniano di Chah Bar"
Le forze americane hanno distrutto la torre di sorveglianza del porto di Chah Bahar Shahid Kalantari. Lo ha annunciato su X il Centcom precisando che la struttura faceva parte di una rete di sorveglianza marittima lungo la costa iraniana del Golfo di Oman, utilizzata per decenni dai pasdaran per monitorare e prendere di mira le navi commerciali in transito nello stretto di Hormuz.
Idf: “Ucciso Anas Hamdan di Hamas, ebbe un ruolo centrale con gli ostaggi a Gaza”
L'Idf, in un'operazione congiunta con lo Shin Bet, l'intelligence interna, "ha eliminato ieri nell'area di Khan Yunis il terrorista Anas Mahmoud Ahmed Hamdan, comandante di compagnia di Hamas che ha svolto un ruolo centrale nella detenzione di ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza". Lo riferisce il portavoce dell'Idf, segnalando che "per anni Hamdan è stato uno stretto collaboratore di alti comandanti dell'ala militare di Hamas, tra cui Mohammed Deif e Rafaa Salameh". "Hamdan è stato direttamente coinvolto nella detenzione di ostaggi israeliani ed era responsabile della documentazione degli ostaggi durante le cerimonie di rilascio organizzate da Hamas". Secondo la nota dell'Idf, Hamdan era stato anche coinvolto nel rapimento di Avera Mengistu nel 2014.
Iran, Centcom: "Nessun soldato Usa catturato in Siria"
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha smentito che le forze iraniane abbiano preso in ostaggio o ucciso soldati americani nell'attacco alla guarnigione di al-Tanf in Siria. Lo si legge in un comunicato del Centcom su X.
Teheran colpisce Al-Tanf, ex avamposto Usa in Siria
L'attacco rivendicato dai Guardiani della Rivoluzione iraniani contro l'ex base americana di Al-Tanf è il primo condotto dal regime di Teheran sul territorio siriano dall'inizio del conflitto regionale, e giunge dopo che il leader Ahmed al-Sharaa aveva più volte ribadito la volontà di rimanerne fuori. Dopo quasi un decennio di controllo diretto, lo scorso 11 febbraio gli Stati Uniti hanno completato il proprio ritiro strategico dalla guarnigione, riposizionando i circa 200 militari oltre il confine giordano, presso l'avamposto Tower 22, e trasferendo la base al nuovo governo di transizione. Il valore di Al-Tanf è sempre stato legato alla sua strategica collocazione geografica nel deserto della Badiat al-Sham, all'intersezione tra i confini di Siria, Iraq e Giordania. Presidiando l'autostrada M2 Baghdad-Damasco, la presenza americana ha interrotto per anni il "ponte terrestre" che l'Iran utilizzava per rifornire il regime di Assad e Hezbollah in Libano, rendendo l'avamposto uno dei principali punti di attrito tra Washington, Teheran e Mosca.
A Gaza almeno 6 morti in attacchi israeliani
Almeno sei palestinesi, tra cui due donne, sono stati uccisi oggi dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza, in diversi attacchi messi a segno a partire dall'alba. Lo riporta al Jazeera citando fonti sanitarie dell'enclave palestinese.
Kuwait: "Feriti diversi militari in attacchi di Teheran"
L'esercito kuwaitiano ha reso noto che ci sono stati dei feriti tra le sue fila a causa dei raid aerei iraniani nel Paese. Il capo di stato maggiore Khaled Daraj Saad Al-Sharian "ha visitato diversi membri delle forze di terra kuwaitiane feriti a causa dell'attacco a diverse installazioni e campi dell'esercito kuwaitiano da parte di droni nemici questa mattina, nell'ambito della criminale aggressione iraniana", ha scritto l'esercito in un messaggio su X, accompagnandolo con foto.
Pasdaran: "Avanti con gli attacchi fino al ritorno della calma a Hormuz"
Seyed Majid Mousavi, comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ha dichiarato che gli attacchi iraniani continueranno "finché non tornerà la calma sulla costa meridionale e nello Stretto di Hormuz". "L'intero territorio iraniano, da Teheran al sud, è un tutt'uno. Gli attacchi efficaci e mirati contro il nemico, condotti in tutto l'Iran, continueranno fino a quando la calma non tornerà sulla costa meridionale e nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato in un comunicato, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.
Il Kuwait definisce gli attacchi iraniani una "escalation estremamente pericolosa"
Il ministero degli Esteri del Kuwait ha condannato "l'atroce aggressione iraniana perpetrata con missili e droni" che ha colpito una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione dell'acqua. Il ministero ha definito gli attacchi iraniani una "flagrante violazione della sovranità dello Stato del Kuwait, della sua sicurezza e dell'incolumità dei suoi territori, nonché una grave violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario". "Il Ministero ribadisce che il proseguimento di questo approccio aggressivo costituisce un'escalation estremamente pericolosa che minaccia la sicurezza e la stabilità regionale, una sfida sfacciata alla legittimità internazionale e mina gli sforzi volti alla de-escalation e al raggiungimento di soluzioni pacifiche", si legge nella dichiarazione, che aggiunge: “Il Ministero sottolinea il diritto intrinseco dello Stato del Kuwait di adottare le misure necessarie per preservare la propria sovranità, mantenere la propria sicurezza e stabilità, in conformità con le disposizioni del diritto internazionale.”
Teheran: "Gli Usa hanno distrutto una torre di controllo marittimo per usi civili"
Attacchi statunitensi hanno distrutto una torre di monitoraggio del traffico marittimo sulla costa iraniana del Makran. Lo scrive Tasnim, agenzia legata ai Pasdaran nel suo account su X. "Le forze degli aggressori statunitensi e i loro alleati hanno completamente distrutto la torre di monitoraggio del traffico marittimo sulla costa del Makran, in un'azione contraria al diritto internazionale, alle 4:30 di questa mattina". La torre di controllo, per gli iraniani, "era responsabile del compito cruciale di monitorare le attività dei pescatori locali, dirigere le operazioni di ricerca e salvataggio e gestire il traffico marittimo per il settore commerciale, senza alcun utilizzo militare previsto".
Iran, raid in Kurdistan iracheno, 9 morti in gruppo anti-Teheran
Nove membri di un gruppo armato di opposizione curdo-iraniano sono rimasti uccisi in attacchi nel Kurdistan iracheno. Lo ha dichiarato dall'esilio il Partito Komala del Kurdistan iraniano, attribuendo l'attacco all'Iran. "Il regime iraniano ha attaccato alle 04.30 con droni e razzi un campo" appartenente al partito e le sue vicinanze vicino alla città di Sulaimaniyya, ha affermato Idriss Kohlwazi, precisando che altre due persone sono rimaste ferite nel raid. Sempre oggi, un attacco ha colpito un altro campo appartenente ai ribelli curdi, ferendo due combattenti, secondo quanto riportato da Amjad Panahi di Komala. A Erbil, la coalizione anti-jihadista a guida Usa ha abbattuto otto droni esplosivi, secondo episodio in città questa settimana, dopo quello di mercoledì. La presidenza regionale del Kurdistan ha condannato gli attacchi. "Prendere di mira la regione e la ripresa della violenza rappresentano una grave escalation e una palese violazione della sovranità irachena", ha affermato
"Otto curdi iraniani uccisi in un attacco aereo sull'Iraq dell'Iran"
Otto membri di un gruppo armato curdo di opposizione iraniana sono stati uccisi da raid nella regione del Kurdistan iracheno. Lo ha dichiarato il partito in esilio, attribuendo l'attacco all'Iran. Idriss Kohlwazi, del partito Komala, ha detto che "il regime iraniano ha attaccato con droni e razzi un campo" appartenente al partito, vicino alla città di Sulaimaniyah. L'episodio in Iraq si inserisce nel contesto di una rinnovata escalation militare tra Stati Uniti e Iran.
Iran, Pasdaran: "Attacco contro i civili" è superamento "linea rossa"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato un messaggio gli Stati Uniti, specificando che "il nemico americano e i suoi alleati nella regione devono sapere che oltrepassare le linee rosse e attaccare i civili e le infrastrutture civili comporterà un prezzo altissimo". "Se il nemico continuerà su questa strada, seguiranno ulteriori risposte schiaccianti", hanno specificato i Pasdaran, secondo quanto riportato dal giornale israeliano Ynet.