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Emergenza caldo, oggi 15 città da bollino rosso: oltre 40 gradi a Cagliari, chiusi parchi e cimiteri

Oggi e domani dovrebbero rappresentare il picco di questa “fiammata africana” sull’Italia: questa mattina si svolgerà al ministero della Salute una nuova riunione della Cabina di regia prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.
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Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo: sono 15, tra quelle oggetto del monitoraggio del ministero della Salute, le città da bollino rosso per il caldo oggi, giovedì 16 luglio. E domani, secondo i dati del ministero, andrà ancora peggio per la popolazione italiana: aumenteranno infatti i bollini arancioni e passerà al livello massimo anche Milano. Oggi e domani dovrebbero dunque rappresentare il picco di questa ondata di calore con una “fiammata africana” sull’Italia.

A Cagliari massima allerta per il caldo, per due giorni chiusi parchi e cimiteri

A Cagliari, dove – dopo l’arancione di ieri – sia oggi che domani è bollino rosso per il caldo, il sindaco ha disposto la chiusura per due giorni di parchi e cimiteri. Oggi, giovedì 16 luglio, e domani, 17 luglio, i cimiteri di Bonaria, San Michele e Pirri resteranno chiusi dalle 12.30 alle 16, mentre il Parco di Tuvixeddu non sarà accessibile al pubblico. La decisione è stata assunta dal Centro operativo comunale dopo l'innalzamento al livello 3 dell'allerta per ondate di calore. Le temperature percepite nel capoluogo sardo potrebbero superare i 40 gradi.

Secondo le previsioni del colonnello Mario Giuliacci a Fanpage.it, almeno fino a sabato 18 luglio l’Italia sarà nella morsa del caldo africano, con le temperature che potrebbero raggiungere i 40 gradi.

Caldo, oggi nuova cabina di regia al ministero della Salute

Oggi intanto, alle 11,30, si svolgerà al ministero della Salute una nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. Le ondate di calore – ricorda il ministero sul sito – si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Si parla di condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione.

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