Oggi scade il taglio delle accise, governo verso lo stop agli sconti: quanto aumenteranno diesel e benzina

Oggi, venerdì 3 luglio, scade il taglio delle accise sui carburanti disposto dal governo. Probabilmente sarà l'ultimo. In questo momento Palazzo Chigi sta valutando se prorogare ulteriormente gli sconti sulla base di come si evolveranno i negoziati per la riapertura completa dello Stretto di Hormuz. In assenza di un rinnovo, i prezzi di diesel e benzina subiranno un nuovo aumento. Vediamo nel dettaglio quanto costerà fare rifornimento alla pompa.
Taglio delle accise in scadenza, cosa vuole fare il governo
Lo scorso 5 giugno, l'ultimo decreto accise ha rinnovato il taglio sulle componenti fiscali dei carburanti. Rispetto alla misura iniziale, il governo ha via via ridotto l'importo dello sconto. Oggi vale appena 5 centesimi sia per il gasolio che per la benzina. Con la graduale ripresa dei traffici attraverso lo Hormuz i prezzi dei carburanti sulla rete distributiva sono scesi rispetto ai picchi delle settimane precedenti. Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio prezzi del Mimit, i prezzi medi alla pompa in modalità ‘self service' lungo la rete stradale nazionale registrano un valore pari a 1,804 euro al litro per la benzina e 1,882 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,893 euro al litro per la benzina e 1,968 euro al litro per il gasolio.
Con il taglio in scadenza, resta da capire come vuole muoversi il governo per calmierare il prezzo dei carburanti. Non è detto che lo sconto venga rinnovato. "Valuteremo quello che è accaduto e quello che potenzialmente potrà accadere alla luce anche dei negoziati che sono in corso per sbloccare del tutto la navigazione nello Stretto di Hormuz", ha ribadito il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell'assemblea annuale dell'Ania. Il tema potrebbe essere discusso in Consiglio dei ministri."Questo governo ha dimostrato sin dall'inizio, anche in questo campo, di saper essere previdente. Un governo previdente, tempestivo ed efficace. Ci siamo mossi prima degli altri e, ovviamente, faremo altrettanto ove le condizioni lo ritengano", ha detto ancora Urso.
Di quanto aumenteranno i prezzi di benzina e diesel
Nel caso di mancato rinnovo della misura fiscale, i prezzi di diesel e benzina torneranno a salire. Il Codacons ha calcolato quanto costerà fare un pieno alla macchina. "Se lo sconto sulle accise non sarà prorogato, un pieno di diesel o di benzina, tenuto conto anche dell’Iva che pesa sulle accise, costerà agli automobilisti 3,05 euro in più". In particolare il prezzo medio del gasolio" salirà da subito a 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,02 euro al litro in autostrada. La benzina salirà in media a 1,86 euro al litro, 1,95 euro in autostrada", sottolinea l'associazione a tutela dei consumatori. "Una crescita dei listini alla pompa che sarebbe immediata e che, paradossalmente, avverrebbe nonostante il crollo verticale delle quotazioni petrolifere: il Brent, indice di riferimento per il mercato europeo, è passato infatti dai 95 dollari al barile di inizio giugno ai 70,8 dollari odierni, con un deprezzamento del -25,5% di cui tuttavia gli automobilisti non hanno goduto, a causa dei cali microscopici dei prezzi alla pompa. Nell’ultimo mese, infatti, il prezzo medio del gasolio e della benzina ai distributori si è ridotto solo di circa il 6%, nonostante l’attività di pressing del ministro delle Imprese Adolfo Urso sulle compagnie petrolifere affinché tagliassero i listini", conclude.