Governo, Trump attacca ancora Meloni prima del vertice Nato, Renzi: “Frasi infami”, Schlein: “Inaccettabili”

Le notizie di lunedì 6 luglio sul governo Meloni dopo il nuovo attacco social di Donald Trump alla premier. Intanto, sul fronte interno, si accende la tensione per il mancato rinnovo del taglio sulle accise dei carburanti.

6 Luglio 2026 , 07:31 ultimo aggiornamento 6 Luglio 2026 - 23:00
A cura di Luca Pons , Francesca Moriero , Giulia Casula
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l presidente statunitense Donald Trump ha pubblicato un fotomontaggio satirico sul social Truth che ritrae la premier italiana in un atteggiamento di apparente adorazione nei suoi confronti, accompagnato dalla scritta: "Serve un ordine restrittivo".

Il nuovo affondo, arrivato alla vigilia del delicato vertice Nato di Ankara, ha provocato immediate reazioni della politica italiana: il leader di Azione, Carlo Calenda, ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni definendo il tycoon "un ignobile bullo da quattro soldi".

Da Palazzo Chigi, per ora, vige il massimo riserbo, in continuità con la linea della premier di "non alimentare spettacoli mediatici non all'altezza dei due Paesi".

Allo scontro diplomatico si aggiungono le tensioni economiche sul fronte interno. Il governo ha infatti deciso di non prorogare lo sconto di 6 centesimi al litro su diesel e benzina.

Con il ripristino delle accise a pieno regime, si registrano già i primi pesanti rincari per i consumatori: secondo i dati del Mimit, la benzina ha toccato la media di 1,820 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 1,899 euro al litro.

Nel frattempo, Giuseppe Conte accelera sul "campo largo" annunciando la chiusura del progetto ‘Nova‘ del M5S il 19-20 settembre a Milano per definire il programma di coalizione con il PD.

La mossa, tuttavia, ha incassato l'immediato muro contro muro di Fratelli d'Italia, che continua a incalzare l'ex premier sulla gestione della pandemia chiedendone il passo indietro dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid.

20:55

Tajani sul caso Trump-Meloni: "Le relazioni Italia-USA sono più forti di battute estemporanee"

"Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti si commentano da sole. Noi non dobbiamo e non vogliamo alimentare alcuna polemica. Riteniamo che le relazioni transatlantiche siano talmente forti che vadano al di là di battute estemporanee. Siamo amici e alleati degli Stati Uniti, siamo due facce della stessa medaglia, quella dell'Occidente". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a Reggio Calabria a margine di una conferenza stampa.

A cura di Luca Pons
20:29

La riforma dei carburanti arriverà in Consiglio dei ministri entro luglio, dice il ministero delle Imprese

La riforma dei carburanti è stata bloccata per due anni a causa del "difficile dialogo tra le associazioni", hanno fatto sapere fonti del ministero delle Imprese. Un testo arrivò in Cdm l'8 luglio delle scorso anno, ma "la sua approvazione fu sospesa proprio su richiesta esplicita di chi oggi ne lamenta i ritardi", ovvero proprio le associazioni di categoria. Ora la riforma "sarà parte integrante del ddl Concorrenza, in esame in uno dei prossimi Cdm, entro il mese di luglio".

A cura di Luca Pons
19:48

Vannacci attacca le deputate contro le preferenze: "Con questa legge elettorale sistemate mogli, amanti, amichette"

Roberto Vannacci ha attaccato le parlamentari di Forza Italia, Lega e centrosinistra, accusate di essere contrarie alle preferenze nella nuova legge elettorale: "Chi è attaccato alla poltrona non la vuole lasciare. Per questo le deputate di Forza Italia, Lega e di tutta la sinistra si oppongono al ritorno delle preferenze: si oppongono al diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti e preferiscono essere ‘sistemate' dalle segreterie di partito". Il riferimento è alla lettera diffusa ieri da Elena Bonetti (Azione), Silvana Comaroli (Lega), Isabella De Monte (Forza Italia), Chiara Gribaudo (Pd) e Luana Zanella (Avs), che hanno sottolineato che "il voto di preferenza tende a penalizzare la rappresentanza femminile" perché premia "soprattutto la forza delle reti personali, la disponibilità di risorse economiche, la notorietà costruita nel tempo: condizioni che, ancora oggi, vedono troppo spesso le donne partire da una posizione di svantaggio". Vannacci ha risposto in un video sui social: "Meglio questo sistema elettorale senza preferenze che ha consentito a molti di sistemare in Parlamento le proprie mogli, le proprie amanti, le proprie amichette, le proprie igieniste, le proprie faccendiere o le proprie badanti, piuttosto che sottoporsi al suffragio e quindi alle preferenze?".

A cura di Luca Pons
19:10

Conte: "Dichiarazioni Trump da respingere, ma Meloni lo ha assecondato in tutto"

"Dobbiamo respingere al mittente le dichiarazioni di Trump, ma è certo che Giorgia Meloni lo ha assecondato in tutto e adesso ne paghiamo le conseguenze". Lo ha detto il leader del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte. L'ex premier ha parlato degli "impegni folli e insostenibili (con la Nato sulle spese militari, ndr) che ricadranno sulle spalle dei nostri figli e dei nostri nipoti". Dunque, ha concluso, "ecco perché tocca a noi prendere in mano questo Paese e cercare di rimettere in piedi la sanità, di garantire salari dignitosi, di offrire una speranza e un futuro migliore".

A cura di Luca Pons
18:36

Conte dice che a fine settembre si può aprire il tavolo di coalizione del campo largo

Il tavolo per il programma del campo progressista slitta a ottobre? "Io ho detto che anche a fine settembre, una volta che termina il processo di Nova, saremo in condizione di portare questi risultati e di confrontarci con le altre altre forze politiche per esaminarli insieme". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. Nova è la consultazione con cui il M5s sta raccogliendo le proposte del Movimento per la coalizione. Le prossime elezioni in teoria dovrebbero tenersi nell'autunno del 2027, ma molti si aspettano che siano anticipate già ad aprile o maggio per evitare di ripetere una campagna elettorale in estate, come avvenne nel 2022.

A cura di Luca Pons
17:59

Caos treni, Bonelli: "Salvini pensa al Ponte sullo Stretto, non ai pendolari"

Il guasto a Milano centrale, "con ritardi fino a un'ora e corse soppresse, è l'ennesima conferma di un disastro quotidiano: per i pendolari italiani i ritardi non sono più un'eccezione, sono la regola. Ogni giorno chi prende un treno vive un giorno di passione, mentre Salvini pensa al ponte sullo Stretto e alla propaganda. A tutto, tranne che a fare il suo lavoro". Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra e co-portavoce di Europa verde."Nel 2024 Frecce e Intercity hanno registrato l'11,6 per cento di partenze con oltre cinque minuti di ritardo, il peggior risultato mai rilevato, con un ritardo medio di 9,8 minuti, il più alto dal 2016. Altro che ponte sullo Stretto: Salvini investa sulla rete ferroviaria, sulla manutenzione e sui treni che ogni giorno servono milioni di lavoratori e studenti".

A cura di Luca Pons
17:37

La Lega propone permesso di soggiorno a punti e regole più stringenti per la protezione speciale ai migranti

Un emendamento della Lega al decreto Migranti che si trova al Senato propone di cambiare i requisiti per ottenere la protezione internazionale. Servirebbero periodo di soggiorno regolare di almeno cinque anni; conoscenza della lingua italiana con certificato almeno di livello B1; disponibilità di un alloggio idoneo; con un reddito minimo percepito almeno negli ultimi tre anni. Un'altra proposta prevede di estendere l'"Accordo di integrazione" a crediti – una sorta di permesso di soggiorno a punti, che esiste dal 2011 – a tutte le persone sopra i 14 anni, mentre oggi la soglia è fissata a 16 anni.

A cura di Luca Pons
16:44

Anche Crosetto sminuisce gli attacchi di Trump a Meloni: "La cosa importante è il rapporto tra Stati"

La cosa fondamentale è "mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti", ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a SkyTg24″, parlando dell'attacco di Donald Trump ai danni di Giorgia Meloni. Crosetto ha detto di non aver avuto "nessuna reazione" e ha aggiunto: "Le persone passano, i rapporti devono rimanere".

A cura di Luca Pons
16:14

Schlein dice che riporterà la spesa per la sanità al 7% del Pil

"Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince il nostro campo si spenderà il 7% in salute, come è la media europea". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando a un incontro, alla casa del popolo di San Bartolo a Cintoia a Firenze, sulla nuova sanità territoriale. "Il governo definanzia la sanità pubblica e scarica le responsabilità sulle Regioni", ha dichiarato la segretaria democratica.

A cura di Luca Pons
15:40

Bignami (FdI) risponde a Conte sulla commissione Covid: "Prima dell'audizione deve dimettersi"

"Giuseppe Conte non smette di stupire, ancora non si è dimesso e pretende che sia fissata la sua audizione, lamentandosi che la mia, che peraltro mi sono dimesso, è già stata fissata", ha commentato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Galeazzo Bignami. "Gli do un consiglio. Si dimetta e si metta in fila e come tutte le persone normali senza privilegi, verrà chiamato per l'audizione. Se invece pensa di essere il marchese del Grillo, anzi il Conte del Grillo, ha sbagliato e non ha capito con chi a che fare".

A cura di Luca Pons
15:15

Matone (Lega): "L'ordine restrittivo va respinto al mittente, Trump ha toppato"

"Il presidente americano Donald Trump, l'uomo più potente del mondo, ha trovato pane per i suoi denti. Il capo del Governo italiano non ha paura delle ‘balle spaziali'. Il presidente del consiglio Giorgia Meloni non ha certo bisogno di solidarietà per una vicenda che sarebbe grave se non fosse grottesca. L'ordine restrittivo sarebbe utile se finalizzato ad evitare di dire assurdità e va rispedito al mittente. Gli alleati si aiutano anche così. Con tutto il rispetto istituzionale dovuto in questa occasione, più che in altre, Trump come dicono a Roma, ha toppato", lo ha detto il deputato della Lega ed ex magistrato Simonetta Matone.

14:45

Conte: "Inaccettabili parole Trump, così attacca l'Italia"

Bisogna "respingere gli attacchi del presidente Trump o di qualsiasi leader o capo di Stato straniero: e' inaccettabile perche' si attacca l'Italia e non possiamo accettarlo". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, in merito alle nuove dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti contro l'Italia e Meloni.

14:27

Conte scrive al presidente della commissione Covid: "Fatemi sapere la data della mia audizione"

Nella mattinata di oggi il presidente M5S Giuseppe Conte avrebbe inviato una lettera al presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria Covid Lisei e ai presidenti delle Camere. Il leader del Movimento ha chiesto nuovamente di "conoscere la data della mia audizione, considerato che, allo stato, non ho ricevuto dagli Uffici di Presidenza nessun riscontro". Nella lettera Conte ricorda che aveva "chiesto ai Presidenti delle Camere di intercedere perché fosse concordata al più presto la data della mia audizione, anche per spazzare via le false e menzognere accuse che lei per primo [Lisei], insieme agli altri componenti della Commissione del suo partito, mi state rivolgendo".

A cura di Luca Pons
14:07

Il ministro Crosetto dice che al vertice della Nato il clima non sarà "dei migliori"

"Domani partirò per Ankara anche se il clima non è dei migliori". Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in videocollegamento con l'assemblea di Confindustria Toscana Centro e Costa, riferendosi al vertice della Nato in programma il 7 e 8 luglio. Il riferimento è evidentemente al nuovo attacco rivolto da Donald Trump a Giorgia Meloni, che complica ancora di più la gestione dei rapporti diplomatici. Il summit sarebbe stato complicato in tutti i casi, per l'Italia: è uno dei Paesi che ha spinto di più per limitare l'impegno sugli aiuti all'Ucraina nel 2027, e dovrà anche rendere conto agli alleati della scarsità degli investimenti in spesa militare.

A cura di Luca Pons
13:33

La Commissione Ue non interviene dopo il nuovo attacco di Trump a Meloni: "No comment"

La Commissione europea non ha "nessun commento su questo tipo di scambi sui social media". Lo ha riferito un portavoce della Commissione dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato un messaggio su Truth in cui una foto con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è accompagnata dalla scritta "ci vuole un ordine restrittivo".

A cura di Luca Pons
13:09

La Russa: "Vicinanza a Meloni per incomprensibile attacco a Trump"

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, esprime "solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l'incomprensibile attacco del presidente Donald Trump".

A cura di Giulia Casula
12:40

Tajani: "Parole Trump si commentano da sole, andiamo avanti con relazioni Usa"

"Quelle di Donald Trump sono dichiarazioni che si commentano da sole", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24 commentando il post su Truth di Trump contro Meloni. "Noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni. Noi siamo amici degli Stati Uniti che sono un partner strategico, sono la parte dell'Occidente più importante insieme all'Europa, a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista, commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati degli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden, quindi il problema per noi non esiste, andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti, al di là di qualche dichiarazione".

12:10

Schlein: "Da italiani non accettiamo attacchi da capi di governo stranieri"

"Sono stata la prima a dire che questi attacchi di Trump sono inaccettabili e non li accettiamo nemmeno all'opposizione, perché siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da capi di governo stranieri", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in diretta a Sky Tg24 Live In.  "Il punto è come hanno impostato la politica estera al governo da quando si è insediato Trump, con un atteggiamento molto schiacciato da parte dell'esecutivo, anche per nascondere le loro divisioni, perché hanno tre politiche estere. Questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l'Europa, o noi facciamo un salto di integrazione come Ue o rischiamo di rimanere schiacciati. Questo significa superare l'unanimità, e farlo con cooperazioni rafforzate con i Paesi che sono pronti a farlo. E proseguire con gli investimenti comuni. Meloni però è contraria a una maggiore integrazione in Europa e non ha fatto una battaglia sugli investimenti comuni".

11:50

Lupi: "Non dobbiamo fare il gioco di Trump, ma rafforzare l'Ue"

"Le provocazioni di Trump- inaccettabili, solidarietà a Giorgia Meloni- sono diventate ormai una consuetudine ed è giusto non amplificarle per non fare il suo gioco. Il presidente americano ha insultato in questi ultimi mesi tutti i principali leader europei e addirittura il Papa, rendendosi un interlocutore inaffidabile pur essendo alla guida di un grande paese cardine della Nato e alleato strategico. Non dobbiamo commettere l'errore di confondere gli stati con le persone che li governano, ma abbiamo la necessità di agire per non subire imprevedibili cambiamenti di atteggiamento da parte del presidente Usa. Per questo è indispensabile rafforzare il ruolo dell'Unione Europea sullo scenario internazionale ed investire sulla nostra sicurezza. L'Europa forte è una garanzia di sicurezza, stabilità e rispetto dei principi democratici", a dirlo il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

11:10

Zaia: "Presidente Meloni, guarda e passa. L'America è un'altra cosa"

"Presidente Meloni, guarda e passa. Non ti curare. L'America è un'altra cosa", ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, esprimendo piena solidarietà alla premier dopo l'ennesimo attacco sui social di Trump contro Meloni.

"La nostra premier, Giorgia Meloni ha impostato una politica estera di livello. Qualcuno spieghi a Trump che in Italia, e nel nostro Veneto in particolare, il legame con gli Stati Uniti e con la comunità americana è tutt'altra cosa: è fatto da decenni di amicizia, collaborazione, scambi economici, relazioni culturali e storie familiari. L'Italia sono anche gli Stati Uniti e, lo si ricordi a Trump, gli Stati Uniti sono anche l'Italia, perché milioni di italiani hanno contribuito a costruire una parte importante della storia americana. Proprio per questo, un episodio simile non può essere derubricato a semplice provocazione social. È un gesto gratuito, che non colpisce solo Giorgia Meloni, ma la dignità istituzionale di un Paese alleato. Donald Trump farebbe bene a ricordare che il rispetto tra nazioni amiche non è un dettaglio: saranno probabilmente gli stessi cittadini italo americani a ricordarglielo".

10:40

Italia-Usa, Renzi: "Frasi Trump sono infami, bisogna avere spina dorsale dritta"

"Bisogna avere la spina dorsale diritta e non andare a inseguire Trump, come Meloni ha fatto fino a ieri. Mi auguro che da oggi, dopo le frasi infami – perché sono frasi infami quelle di Trump contro Meloni – dopo le frasi infami di Trump contro Meloni, Meloni si svegli e capisca che l'interesse dell'Italia è stare con l'Europa, non inseguire i MAGA e il cappellino di Tajani". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Sky Tg24.

10:00

Vertice Nato, Bonelli (Avs) attacca Meloni: "Sceglie Trump e il riarmo, quei miliardi vadano a sanità e stipendi"

Il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha contestato duramente Giorgia Meloni in vista del prossimo summit della Nato. Secondo l'esponente dell'opposizione, la promessa dell'esecutivo di incrementare le spese militari dello 0,55% del Pil entro il 2028 rappresenta un chiaro posizionamento a favore di Trump, utile soltanto ad arricchire le industrie belliche statunitensi.

Bonelli ha criticato la capacità della maggioranza di reperire diciassette miliardi di euro da destinare al riarmo in appena due anni, mettendo questa cifra in drammatico contrasto con la carenza di fondi per i servizi essenziali del Paese. Il deputato ha ricordato che, a fronte di questi investimenti militari, la sanità pubblica italiana resta priva di adeguati finanziamenti, lasciando oltre sei milioni di cittadini esclusi dalle cure a causa delle lunghissime liste d'attesa. Lanciando un appello per un immediato cambio di rotta, Avs chiede quindi di dirottare quelle risorse su priorità sociali ed economiche urgenti, come la scuola, il clima, il welfare e l'adeguamento dei salari nazionali, che rimangono tra i più bassi d'Europa.

09:30

Carburanti e caos treni, Magi (Più Europa): "Fallimento di Meloni e Salvini, il ministro si dimetta"

Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha lanciato un duro attacco all'esecutivo definendo la situazione dei trasporti e dei rincari in Italia come il risultato dei fallimenti congiunti di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Magi ha evidenziato come, in coincidenza con la fine del bonus accise e il conseguente aumento del costo dei carburanti, il Paese si trovi paralizzato da gravissimi disagi sulla rete ferroviaria, tali da aver costretto persino il Parlamento a sospendere i propri lavori. Secondo il leader di Più Europa, la presidente del Consiglio ha dimostrato una totale assenza di visione strutturale sull'energia, preferendo affidarsi a bonus costosi che si traducono solo in spreco di denaro pubblico. Poi ha indicato il ministro Salvini come il diretto responsabile del disastro del sistema ferroviario italiano, sottolineando che la recente rimozione dell'amministratore delegato non è sufficiente per risolvere la crisi e che lo stesso ministro dei Trasporti dovrebbe rassegnare le dimissioni chiedendo scusa ai cittadini.

09:00

Nato, Crosetto su spese militari: "Rispettare le regole o uscire". Bonelli: "Risorse alle armi e non alla salute"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto blinda gli impegni dell'Italia in vista del vertice Nato di Ankara, richiamando tutti gli alleati al rispetto delle regole comuni e della traiettoria di aumento delle spese militari. Escludendo qualsiasi frattura diplomatica con gli Stati Uniti o con l'amministrazione Trump, Crosetto ha ricordato che far parte dell'alleanza più forte del mondo richiede di stare ai patti e che, in alternativa, si è liberi di uscire, ribadendo comunque la totale centralità della Nato per il Paese rispetto a qualsiasi asse con Russia o Cina.

Le parole del ministro hanno però scatenato l'immediata replica delle opposizioni, guidate dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli. L'esponente di Avs ha contestato duramente la linea dell'esecutivo, accusando Meloni di piegarsi a Trump pur di favorire il riarmo e l'industria bellica. Secondo Bonelli, è inaccettabile che la destra riesca a trovare diciassette miliardi in più in soli due anni per le spese militari, mentre la sanità pubblica resta priva di adeguati finanziamenti e paralizzata da lunghissime liste d'attesa che negano il diritto alla salute a milioni di cittadini.

08:47

Cos'è il progetto Purl, il piano Usa per le armi che frena l'Italia al vertice Nato

Al vertice Nato di Ankara il dossier più spinoso per l'Italia è il progetto Purl (Prioritized Ukraine Requirements List). Si tratta di un piano ideato da Washington che chiede agli alleati europei di finanziare direttamente l'acquisto di armi americane da inviare poi in Ucraina. Dietro il pressing degli Stati Uniti per aumentare le spese militari, secondo Politico, si nasconderebbe infatti una precisa strategia commerciale: spingere l'Europa a spendere di più, ma per comprare armamenti prodotti dalle fabbriche statunitensi, sostenendo così la propria industria bellica.

Proprio per questo motivo il piano ha frenato l'entusiasmo di diversi governi. Grandi nazioni europee come Italia, Francia e Regno Unito hanno mantenuto finora una posizione di forte cautela e non hanno ancora aderito al progetto Purl. La scelta di non firmare serve a proteggere i bilanci nazionali e a evitare di indebolire le proprie aziende della difesa a favore di quelle d'oltreoceano.

08:30

Covid e sanità, Vietri (FdI) attacca Patuanelli: "Sfoghi la furia su Conte e Arcuri"

La capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione Affari Sociali, Imma Vietri, ha replicato duramente alle critiche di Stefano Patuanelli (M5S) in merito ai fondi per la sanità e alle liste d'attesa. Vietri ha accusato l'esponente pentastellato di strumentalizzare il delicato tema degli screening oncologici nel tentativo di coprire quelle che ha definito le "nefandezze" commesse dal secondo governo Conte durante la pandemia. Secondo la deputata meloniana, la transazione da 100 milioni di euro che lo Stato ha dovuto pagare a un'azienda per evitare danni peggiori è il risultato diretto della gestione scellerata degli appalti Covid di quel periodo. Per questo motivo, Vietri ha invitato Patuanelli a non attaccare il governo Meloni e a rivolgere la propria contestazione direttamente a Giuseppe Conte e all'ex commissario Domenico Arcuri.

08:00

Calenda difende Meloni e attacca Trump: "È un bullo da quattro soldi"

Il leader di Azione, Carlo Calnea, è intervenuto duramente sui social per esprimere "piena solidarietà a Giorgia Meloni", dopo il nuovo attacco personale sferrato da Trump. Il presidente statunitense ha scatenato la polemica pubblicando sulla sua piattaforma Truth un fotomontaggio satirico della premier italiana con la scritta "serve un ordine restrittivo". Di fronte a questo affondo, arrivato alla vigilia del vertice Nato di Ankara, Calenda ha difeso apertamente Meloni e ha condannato senza giri di parole il comportamento del tycoon americano, definendolo un "ignobile bullo da quattro soldi".

07:37

Scontro sulla commissione Covid e caso Rai: l'attacco di Conte alla maggioranza

Giuseppe Conte alza drasticamente i toni contro il centrodestra, accusando Fratelli d'Italia di rallentare deliberatamente la sua audizione nella commissione d'inchiesta Covid per farla slittare a ottobre e condizionare così la campagna elettorale. Il leader del Movimento 5 Stelle dichiara di aver già concordato le proprie dimissioni dalla commissione stessa non appena sarà fissata una data, ma denuncia il silenzio del presidente Lisei e parla di una pantomima mediatica orchestrata per imbastire una campagna del fango contro di lui. Rivendicando la totale trasparenza della sua gestione pandemica, Conte respinge ogni accusa sui contratti con l'imprenditore Bianchi (definendo la recente transazione del governo una norma "ad aziendam" per premiare un accusatore del vecchio esecutivo) e nega qualsiasi legame d'affari con l'avvocato Di Donna, contrattaccando la destra sui casi giudiziari di Santanchè e Delmastro.

La polemica sollevata dall'ex premier si estende poi al delicato scenario del servizio pubblico, infiammato dalle dimissioni dell'intera commissione di Vigilanza Rai. Secondo Conte, la maggioranza ha paralizzato l'organo di controllo per due anni con l'unico obiettivo di completare una capillare occupazione della televisione di Stato, azzerando il pluralismo e la qualità in vista di un autunno caldo. Questo disegno, conclude il leader del M5S, punterebbe a sfruttare anche la riforma della legge elettorale per blindare la destra al potere, permettendole di eleggere in totale autonomia sia i prossimi organi di garanzia sia il futuro Capo dello Stato.

07:30

Trump attacca ancora Meloni su Truth, silenzio da Palazzo Chigi

Donald Trump torna a colpire Giorgia Meloni con un nuovo affondo personale via social. Il presidente statunitense ha infatti pubblicato sulla sua piattaforma Truth un fotomontaggio satirico che ritrae la premier italiana accompagnato dalla didascalia "serve un ordine restrittivo", riaccendendo le tensioni bilaterali proprio alla vigilia del vertice Nato di Ankara. Di fronte al dirompente messaggio del tycoon, il governo italiano ha scelto per il momento la linea del totale riserbo, senza rilasciare alcuna replica ufficiale da Palazzo Chigi.

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07:15

Governo Meloni sotto pressione: dal meme di Trump alle accise, fino allo scontro M5S-FdI

Sul fronte internazionale, Donald Trump accende la vigilia del vertice Nato di Ankara pubblicando su Truth un fotomontaggio di Giorgia Meloni con la scritta "serve un ordine restrittivo". Mentre Palazzo Chigi sceglie il silenzio, Carlo Calenda attacca il tycoon definendolo "un ignobile bullo da quattro soldi". Contemporaneamente si apre il fronte economico: il mancato rinnovo del taglio di 6 centesimi sulle accise fa scattare i rincari dei carburanti, portando la benzina a 1,820 euro al litro e il gasolio a 1,899 euro al litro.

In chiave interna, Giuseppe Conte accelera sul "campo largo" annunciando la chiusura del progetto ‘Nova' del M5S il 19-20 settembre a Milano per definire il programma di coalizione con il PD. La mossa innesca l'immediato contrattacco di Fratelli d'Italia: i parlamentari meloniani chiedono le dimissioni di Conte dalla commissione d'inchiesta Covid, pretendendo chiarimenti immediati su presunti fatti gravi emersi nella gestione della pandemia.

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