Il voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti continua a creare polemiche con i nuovi attacchi dello stesso leader della Lega nei confronti della maggioranza di governo. “Se sono un criminale me lo dicano domani. L'Italia lo deve sapere, cosa cambia ora o ai primi di febbraio? Forse si vergognano. Lascio giudicare se il rinvio sia una cosa dignitosa o meno”, dice a Rtl 102.5 parlando del rinvio del voto inizialmente previsto per il 20 gennaio e che potrebbe slittare a dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria.

Salvini attacca ancora la maggioranza e, in particolare, il Movimento 5 Stelle: “C’è qualcuno per cui la lealtà e il senso dell'onore valgono di meno della convenienza personale. La lotta all'immigrazione clandestina è una cosa che ho fatto per un anno, ora hanno cambiato idea perché sono alleati del Pd. Se mi manderanno a processo sarà un processo politico ma dovranno trovare un tribunale grande perché mi faranno compagnia alcuni milioni di italiani”. L’invito di Salvini alla Giunta per le autorizzazioni è quello di votare subito.

Tappa decisiva per il leader leghista è il voto delle elezioni regionali: “Mi è spiaciuto che Conte abbia detto che il voto in Emilia-Romagna e in Calabria non inciderà sul governo. Io non la penso così. Sono convinto che il 27 gennaio cambierà il mondo. Mi piace pensare che ci sia un gemellaggio tra le due Reggio, unite dalle infiltrazioni mafiose, insieme nel votare la Lega”.

Il leader del Carroccio parla anche di legge elettorale, rifiutando l’idea di un ritorno al proporzionale, come si sta prospettando ora con il Brescellum: “No, il proporzionale significa tornare agli anni Ottanta. C’è una legge che si chiama Mattarellum, che porta il nome del capo dello Stato e che è al di sopra di ogni sospetto, che ha funzionato, ha garantito stabilità. L'Italia ha bisogno di stabilità. Usiamo quella e andiamo a votare”.