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Elezioni regionali 2020
21 Settembre 2020
10:16

Come si vota alle elezioni regionali 2020

Urne aperte per le regionali 2020 fino alle 15 di oggi, dopodichè inizierà lo spoglio e saranno comunicati i risultati dell’appuntamento elettorale nelle 7 regioni. L’ultimo dato sull’affluenza alle urne, di domenica 20 settembre alle 23, vede il 41,57% degli aventi diritto che si sono recati al seggio elettorale. Si vota in Toscana, Veneto, Puglia, Campania, Liguria e Valle d’Aosta. Ecco tutte le informazioni da sapere per arrivare preparati al seggio: gli orari in cui è possibile votare, quando arriveranno i primi exit poll, le proiezioni e i risultati, quali sono le misure anti-Covid.
A cura di Stefano Rizzuti
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Elezioni regionali 2020

Fino alle 15 di oggi, lunedì 21 settembre, si vota per le regionali 2020 in sette regioni – Marche, Campania, Puglia, Veneto, Liguria, Toscana e Valle d'Aosta. Dopo le 15, alla chiusura delle urne, conosceremo il dato definitivo sull'affluenza, oltre che i primi exit poll. Bisognerà aspettare la serata di oggi per conoscere i risultati definitivi.
Stando all'ultimo dato sull'affluenza alle urne diffuso dal Ministero dell'Interno alle 23 di domenica 20 settembre, per le elezioni regionali si è recato al seggio il 41,57% degli aventi diritto. Il sistema elettorale cambia di regione in regione, con differenze tra turno unico e ballottaggio, voto disgiunto e preferenze. Sono invece valide in tutta Italia le misure anti Covid per votare in sicurezza. Non solo elezioni regionali: oggi e domani si vota anche per le elezioni amministrative e il referendum sul taglio dei numeri dei parlamentari. Ecco cosa c'è da sapere prima di recarsi al seggio.

Regionali, gli orari del voto, degli exit poll e dei risultati

Oggi i seggi hanno aperto alle 7 e chiuderanno alle 15: restano ancora diverse ore per recarsi alle urne ed esprimere la propria preferenza. A partire dalle 15, con la chiusura delle urne, inizierà lo spoglio delle schede elettorali. Lo scrutinio partirà dalla votazione referendaria, per poi passare alle elezioni regionali. Già dalle 15, tuttavia, verranno diffusi i primi exit poll sulle regionali, che permetteranno di avere una prima panoramica sui probabili risultati dell'appuntamento elettorale.

I risultati delle elezioni regionali arriveranno alla fine dello spoglio, quindi nella serata di lunedì 21 settembre. Per la Toscana, il risultato di lunedì 21 settembre potrebbe essere solo parziale e portare a un eventuale turno di ballottaggio. I risultati delle regionali potranno confermare o smentire i dati emersi dagli ultimi sondaggi su chi vincerà nelle sei regioni.

Come si vota: legge elettorale, preferenze, ballottaggio

Vediamo qual è la legge elettorale che regola il voto regione per regione, qual è il sistema delle preferenze e se è possibile il voto disgiunto. Il voto regionale differisce non solo in merito a come si vota, ma anche alle soglie di sbarramento e all'assegnazione dei seggi in Consiglio Regionale in base al premio di maggioranza:

  • La Toscana è l’unica delle Regioni al voto in cui è possibile andare anche al ballottaggio, ma solamente se nessun candidato raggiunge il 40% dei voti, altrimenti scatta il premio di maggioranza. Si vota con una sola scheda, il voto disgiunto e due preferenze rispettando l’alternanza di genere.
  • In Veneto si vota con un turno unico e un sistema proporzionale con premio di maggioranza. C’è la possibilità di voto disgiunto e della doppia preferenza rispettando l’alternanza di genere.
  • In Campania si vota con un sistema proporzionale a turno unico e un premio di maggioranza che assegna il 60% dei seggi. L’elezione dei consiglieri avverrà sulla base delle liste circoscrizionali, basate sulle singole province. Sarà possibile ricorrere al voto disgiunto ed esprimere due preferenze rispettando l’alternanza di genere (quindi un uomo e una donna).
  • In Liguria si vota con un turno unico: vince il candidato più votato. L’80% dei consiglieri viene eletto su base proporzionale provinciale con il sistema delle preferenze, il restante 20% con il maggioritario e un listino regionale bloccato. È prevista la possibilità di voto disgiunto.
  • Nelle Marche si vota con un sistema proporzionale a turno unico e con premio di maggioranza. Non è previsto il voto disgiunto. Il territorio regionale è suddiviso in cinque circoscrizioni, una per ogni provincia.
  • La legge elettorale in Puglia prevede un proporzionale a turno unico, con 27 seggi stabiliti su un unico listino regionale. Sarà possibile ricorrere al voto disgiunto e indicare una sola preferenza.
  • In Valle d'Aosta il sistema di voto è completamente differente: i cittadini eleggono i 35 consiglieri con un sistema proporzionale a turno unico, poi è il Consiglio a eleggere successivamente il presidente con la maggioranza assoluta dei voti. Esiste anche un premio di maggioranza ipotetico nel caso in cui una lista o un gruppo di liste raccolga almeno il 42% dei consensi.

In Campania Caldoro contro De Luca

Si è ricandidato il presidente uscente, Vincenzo De Luca, dopo il suo alto gradimento riscontrato durante l’emergenza Coronavirus. A sfidarlo, per il centrodestra, c'è  Stefano Caldoro, scelto da Forza Italia. Per il Movimento 5 Stelle si presenta Valeria Ciarambino, con quella che sarebbe una sfida identica a quella di cinque anni fa, quando a vincere fu proprio De Luca. Sono in tutto sette i candidati alle regionali in Campania. Gli ultimi sondaggi confermano il netto vantaggio di De Luca su Caldoro.

La sfida in Liguria: tutti contro Toti

Corre per una riconferma il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, indicato come candidato dal centrodestra. Contro di lui c'è il giornalista Ferruccio Sansa, candidato da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che si sono alleati in questa tornata elettorale. Gli ultimi sondaggi evidenziano un vantaggio di Toti sul giornalista Sansa di oltre venti punti percentuali.

Le elezioni regionali 2020 nelle Marche

Non c'è il presidente uscente, Luca Ceriscioli per queste regionali marchigiane. E il Pd prova a sostituirlo con Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia, sostenuto anche da Iv. Contro di lui il centrodestra schiera Francesco Acquaroli, deputato di Fdi ed ex sindaco di Potenza Picena. Per il M5s corre Mario Mercorelli. Nelle Marche, regione tradizionalmente rossa, le previsioni di voto vedono Acquaroli al 48,7% e Mangialardi al 36,5%.

In Puglia Fitto sfida il presidente uscente Emiliano

È Raffaele Fitto, eurodeputato di Fratelli d’Italia ed ex presidente di Regione (dal 2000 al 2005) a sfidare il presidente uscente Michele Emiliano, sostenuto dal centrosinistra, in Puglia. Ma non da Italia Viva, +Europa e Azione che hanno scelto di candidare Ivan Scalfarotto, attuale sottosegretario agli Esteri. Per il M5s c'è Antonella Laricchia. Altri candidati quasi certi sono Mario Conca e Ivan Scalfarotto. Grande incertezza per questa tornata elettorale: sarebbero circa 3 i punti percentuali che separano Emiliano e Fitto, con il candidato del centrodestra in vantaggio.

In Toscana la Lega prova a sconfiggere il centrosinistra

Per queste regionali in Toscana, la Lega tenterà nuovamente di espugnare una delle Regioni rosse, dopo il tentativo fallito in Emilia-Romagna. Per farlo schiera Susanna Ceccardi, eurodeputata ed ex sindaca di Cascina. Il centrosinistra, compatto, schiera Eugenio Giani, presidente uscente del Consiglio regionale. Per il M5s c’è Irene Galletti. Il presidente uscente è Enrico Rossi. Battaglia molto combattuta e dall'esito tutt'altro che scontato con un solo punto percentuale a separare Giani dalla candidata leghista.

La Valle d’Aosta torna al voto dopo lo scioglimento

La Valle d’Aosta è chiamata al voto dopo soli due anni, in seguito alle dimissioni dell’ex presidente Antonio Fosson, arrivate dopo che è scattata un’indagine per mafia.

In Veneto tutti contro Luca Zaia

Alle elezioni regionali in Veneto la sfida sembra quasi scontata: il grande favorito è il leghista Luca Zaia, presidente uscente che corre per il terzo mandato consecutivo. Per tentare l’impresa di sconfiggerlo il centrosinistra punta su Arturo Lorenzoni, vicesindaco di Padova, il Movimento 5 Stelle su Enrico Cappelletti e Italia Viva su Daniela Sbrollini. Le proiezioni danno Luca Zaia favorito con consensi oltre il 70%.

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