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Elezioni amministrative 2026

Elezioni Fermo 2026, quando e come si vota: candidati e orari dei seggi il 24 e 25 maggio

Domenica 24 maggio, dalle 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15, si vota per il sindaco di Fermo. L’eventuale ballottaggio sarà il 7 e l’8 giugno. I candidati che concorrono alla carica di primo cittadino sono quattro.
A cura di Giorgia Olivieri
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Il comune di Fermo è chiamato alle urne per domenica 24 maggio, dalle 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. I candidati che concorrono alla carica di sindaco sono quattro: Angelica Malvatani (centrosinistra), Leonardo Tosoni (centrodestra) ei due civici Alberto Scarfini e Saturnino Di Ruscio, ex sindaco della città tra il 2001 e il 2011. Inizialmente anche lo youtuber e avvocato Andrea Diprè aveva lanciato la sua candidatura a primo cittadino, poi ritirata per le contestazioni arrivate dai cittadini e le critiche ricevute online. In caso di ballottaggio, si voterà domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15.

Per decidere chi prenderà il posto di Paolo Calcinaro, sindaco uscente che dalla fine del 2025 ricopre il ruolo di assessore regionale alla Sanità, i cittadini possono votare per il candidato sindaco e per le liste che lo sostengono. L’elettore può indicare fino a due preferenze per i consiglieri della stessa lista, purché di genere diverso. È possibile anche il voto disgiunto, scegliendo un sindaco e una lista non collegata tra loro.

Quando si vota per le elezioni comunali a Fermo 2026: data e orari dei seggi

Per le elezioni comunali a Fermo i seggi saranno aperti dalle 7 di domenica 24 maggio fino alle 23 del giorno stesso, per poi riaprire alle 7 di lunedì 25 maggio fino alle 15. Alla chiusura dei seggi inizierà lo spoglio. Qualora uno dei candidati non avesse ottenuto la metà dei voti più uno, si andrà al ballottaggio. L'eventuale secondo turno è previsto per domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15.

Chi sono i candidati alle elezioni a Fermo 2026

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La sfida a Fermo si gioca a tre. La partita è contesa, infatti, tra la candidata del campo largo, Angelica Malvatani, il candidato del centrodestra Leonardo Tosoni e il candidato civico Alberto Scarfini. Quest'ultimo, 46 anni, avvocato e già assessore al Bilancio e alle Politiche sportive e giovanili nella giunta dell'ex sindaco Calcinaro, è sostenuto da cinque liste: “Non mi Fermo”, “Piazza pulita”, “Fermo forte” , “Per la nostra città" e "Insieme per Fermo”, che esprime al suo interno dei candidati di Forza Italia che si sono presentati senza simbolo.

Dall'altro lato troviamo Leonardo Tosoni, candidato del centrodestra in quota Fratelli d'Italia. Trentenne e anche lui avvocato, è sostenuto dal partito di Meloni, da una lista che riunisce Lega, Unione di Centro, Noi Moderati e dalla lista civica "Fermo al Centro". Alla coalizione di centrodestra manca, quindi, il supporto di Forza Italia.

Espressione del centrosinistra è, invece, Angelica Malvatani. Insegnante di italiano e storia e giornalista, 53 anni, corre come civica con il sostegno di Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione comunista, Italia Viva e la lista civica "La città che vogliamo".

Si presenta alle urne anche l'ex sindaco, in carica fino al 2011, Saturnino di Ruscio, candidato civico sostenuto dalla lista "Servire Fermo". Accanto ai quattro candidati, era in corsa anche lo youtuber 51enne Andrea Diprè. Il personaggio social è stato criticato dalla cittadinanza per le sue proposte shock, che andavano dalla cancellazione dell'Iva per i residenti alla legalizzazione della prostituzione. In un'occasione pubblica di incontro con la cittadinanza, Diprè sarebbe stato verbalmente aggredito da alcuni cittadini che contestavano il suo programma. Il clima avverso lo ha quindi portato a ritirare la sua candidatura.

Come si vota alle amministrative: la legge elettorale

Dal momento che il comune di Fermo supera i 15mila abitanti, gli elettori possono scegliere di votare il candidato sindaco e le liste che lo sostengono in diversi modi: tracciando un segno solo sul nome del candidato sindaco; sul simbolo di una lista oppure ancora sia sul candidato sindaco sia su una lista a lui collegata. È inoltre consentito il voto disgiunto indicando un candidato sindaco e una lista non collegata tra loro. Per quanto riguarda il Consiglio comunale, è possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri della stessa lista, a condizione che siano almeno un uomo e una donna. Il sindaco viene eletto al primo turno se ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi, altrimenti si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati. Al momento della scrittura di questo articolo non è ancora disponibile il fac simile della scheda elettorale.

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