Decreto Fiscale, in Senato oltre 400 emendamenti: novità su telemarketing, pensionati migrati e rottamazione

Il decreto fiscale, varato dal governo Meloni lo scorso marzo, sta per approdare nell'aula del Senato. Sono oltre 400 gli emendamenti passati sotto la lente della commissione finanze di Palazzo Madama. Tra le proposte più rilevanti c'è la richiesta estendere la rottamazione quinquies a multe e imposte locali come Imu e Tari e di riaprire la quater a chi ha saltato alcuni pagamenti. Sul tavolo anche misure per incentivare in rientro in Italia di pensionati residenti all'estero con una sorta di flat tax sui redditi e un'ulteriore stretta contro il telemarketing aggressivo. Ecco tutte le novità.
Rinviata la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi da 150 euro extra Ue
L'articolo 7 del decreto fiscale rinvia l'entrata in vigore della discussa tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue al 1° luglio. L'imposta era stata prevista dall'ultima manovra, con l'intento di colpire pilastri dell'e-commerce come Shein, Alibaba e Temu, ma aveva generato parecchie polemiche. La norma è stata rimandata per la "necessità di consentire l'adeguamento del sistema informativo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli", si legge nel testo del decreto, "per la predisposizione dei sistemi di monitoraggio del contributo".
Rottamazione delle cartelle estesa anche a Imu, Tari e multe
Tra le misure che hanno attirato maggiore interesse c'è la proposta della Lega di riaprire i termini per la rottamazione delle cartelle e di allargare la platea anche al recupero dei debiti locali come Imu, Tari, bollo auto e multe del Codice della Strada. Questi ultimi erano stati esclusi dalla precedente sanatoria che si concentrava soprattutto sui tributi verso lo Stato. Inoltre, si chiede di riammettere nella quater anche i contribuenti che hanno mancato i pagamenti di novembre e febbraio e di ampliare i margini di tolleranza sulla scadenza delle rate della quinquies fino a cinque giorni.
La flat tax per i pensionati all'estero
Reca la firma di Fratelli d'Italia l'emendamento che chiede di istituire una'imposta sostitutiva ridotta sui redditi dei pensionati italiani residenti all'estero. Una sorta di flat tax al 4% pensata per attrarre patrimoni in Italia e incentivare il rientro di concittadini che hanno lasciato il Paese per condizioni fiscali più agevolate.
Nuova stretta contro il telemarketing aggressivo
Un'altra proposta di modifica si concentra sul telemarketing e chiede di estendere la norma prevista dal decreto bollette per il settore energia anche alle telecomunicazioni. Quest'ultima vieta le attività di telemarketing finalizzate alla promozione e conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, a meno che non via un consenso esplicito del consumatore o una richiesta.
Sanzioni più basse per i datori che non pagano i contributi: la richiesta di FI
C'è poi l'emendamento, presentato da Forza Italia, che propone di ridurre le sanzioni ai datori di lavoro che non pagano i contributi previdenziali per i lavoratori o lo fanno in ritardo. L'emendamento, a prima firma del senatore Claudio Lotito, ridurrebbe al 3,5% l'attuale sanzione prevista nel caso di ritardo o mancato pagamento. La norma è stata fortemente criticata dalle opposizioni che hanno evidenziato i rischi per i lavoratori, i quali vedrebbero ridotte le loro tutele.
Altre misure sul tavolo
Si discute anche di allargare il concordato biennale a chi ha livelli di affidabilità fiscale inferiore alle soglie previste, di riconoscere un credito d'imposta alle imprese di trasporto che utilizzano gasolio e gnl e di introdurre sostegni mirati (sempre tramite credito d'imposta) alle imprese di "trasporto marittimo regolare di passeggeri e merci".