
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 11 maggio in tempo reale. Nuovi contatti diplomatici tra Casa Bianca e Qatar nel tentativo di trovare una via d’uscita al conflitto con Teheran. Secondo quanto riferito da Axios, il segretario di Stato americano Marco Rubio e l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, hanno incontrato a Miami il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Al centro del colloquio ci sarebbe stata la ricerca di un’intesa per fermare l’escalation militare.
La tensione però resta alta. L’Iran ha infatti respinto il piano avanzato dagli americani e Trump ha commentato duramente la risposta arrivata dalla Repubblica islamica. “Non mi piace la loro risposta, è inappropriata”, ha dichiarato il presidente americano, aggiungendo che gli Usa continuano a monitorare le scorte residue di uranio arricchito iraniano e che “a un certo punto” ne prenderanno il controllo.
E proprio oggi a Bruxelles è in programma la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea dedicata alla crisi mediorientale. Domani, invece, Parigi e Londra guideranno un incontro tra i ministri della Difesa focalizzato sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico petrolifero mondiale.
Sale anche il prezzo del gas: 44.91 euro
Avvio in rialzo per il prezzo del gas mentre si guarda al Medio Oriente, con i timori di un inasprimento delle tensioni tra Usa e Iran. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento dell'1,7% a 44,91 euro al megawattora.
Kallas: "Mi aspetto intesa su sanzioni coloni violenti"
"Mi aspetto un accordo politico sulle sanzioni contro i coloni violenti; spero che riusciremo ad arrivarci". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. Le sanzioni nei confronti dei coloni violenti israeliani sono state a lungo bloccate al veto dell'Ungheria di Viktor Orban. "Ci sono delle proposte avanzate dagli Stati membri, ma richiedono, come sapete, l'unanimita' o una maggioranza qualificata in casi in cui in realta' non la abbiamo", ha poi aggiunto.
L'accordo tra Iran e USA non arriva e il petrolio sale al 3%
I prezzi del petrolio salgono nelle contrattazioni sui mercati asiatici in scia al mancato accordo con l'Iran sulla proposta di pace elaborata da Washington, con la conseguente riapertura dello Stretto di Hormuz, in gran parte chiuso, che mette a rischio le forniture energetiche globali: il Wti guadagna il 3,50% a 98,76 dollari al barile, mentre il Brent sale del 3,45% a 104,78 dollari.
Iran, Netanyahu: “Mojtaba Khamenei è vivo ma nascosto in un bunker”
Benjamin Netanyahu sostiene che Mojtaba Khamenei sia ancora vivo, nonostante da settimane non vi siano apparizioni pubbliche del nuovo leader iraniano, indicato come successore del padre Ali Khamenei dopo la sua uccisione all’inizio di marzo.
Durante un’intervista al programma americano “60 Minutes” della CBS, il premier israeliano ha spiegato di ritenere che il giovane Khamenei si trovi in un luogo segreto. “Credo che sia vivo. Quali siano le sue condizioni è difficile dirlo. Si è rifugiato in qualche bunker o in qualche posto nascosto”, ha affermato Netanyahu.
Secondo il primo ministro israeliano, Mojtaba Khamenei starebbe tentando di consolidare il proprio potere all’interno della Repubblica islamica, ma con un’influenza inferiore rispetto a quella esercitata dal padre Ali Khamenei.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta dell'11 maggio
Le ultime notizie dalla guerra Iran-USA in diretta: restano altissime le tensioni tra Washington e Teheran dopo il rifiuto iraniano del piano proposto dagli Stati Uniti. Donald Trump ha criticato duramente la risposta della Repubblica islamica, definendola “inappropriata”, e ha ribadito che gli Usa stanno monitorando le scorte di uranio arricchito iraniano.
Nel frattempo a Miami si è svolto un incontro tra il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, impegnato in un tentativo di mediazione diplomatica. Il mancato accordo ha avuto effetti immediati sui mercati: il petrolio è salito di oltre il 3%, con l’Europa che prova a muoversi sul piano politico con il vertice dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles.