Le notizie dell’11 maggio sulla crisi in Iran

Guerra Iran-USA: Teheran dice ‘no’ ai negoziati “se gli Usa non rispettano condizioni”. Trump: “Avremo vittoria totale”. Il Ministro Crosetto: “Italia in missione a Hormuz solo se c’è tregua”. Intanto il petrolio sale oltre il 3%

11 Maggio 2026, 07:27 ULTIMO AGGIORNAMENTO 11 MAGGIO 2026 - 23:00
A cura di Antonio Palma
Il presidente Usa Donald Trump
Il presidente Usa Donald Trump

Guerra tra Iran, Usa e Israele, Trump: "Nessuna pressione per me, avremo vittoria totale. Continueremo la pressione su di loro fino all'accordo". Teheran: "No a negoziati se Usa non rispettano condizioni". Nuovi contatti diplomatici tra Casa Bianca e Qatar nel tentativo di trovare una via d’uscita al conflitto con Teheran. Oggi a Bruxelles è in programma la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea dedicata alla crisi mediorientale. Domani, invece, Parigi e Londra guideranno un incontro tra i ministri della Difesa focalizzato sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico petrolifero mondiale. "Italia in missione Hormuz solo se c'è tregua", dice il Ministro Crosetto.

22:20

Netanyahu critica le sanzioni dell'UE e difende gli insediamenti dei coloni israeliani

L'ufficio del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato le restrizioni imposte oggi dall'UE ai coloni israeliani, affermando che "sanzionare gli ebrei per il fatto di vivere in Giudea e Samaria è inaccettabile". "Israele proteggerà sempre il diritto degli ebrei a vivere nel cuore della nostra patria ancestrale", ha dichiarato l'ufficio di Netanyahu. Il comunicato aggiunge: "I tentativi dell'Unione Europea di sanzionare i civili israeliani sono un ulteriore segno di debolezza e non avranno successo".

A cura di Antonio Palma
22:07

Da Usa nuove sanzioni contro la vendita di petrolio dell'Iran alla Cina

Gli Usa hanno imposto nuove sanzioni contro 12 tra individui ed entità che hanno venduto o contribuito a vendere il petrolio dell'Iran alla Cina. Lo annuncia il dipartimento del Tesoro sul sito definendo le nuove misure parte dell'operazione ‘Economic fury'. "Mentre le forze armate iraniane tentano disperatamente di riorganizzarsi, l'operazione "Economic Fury" continuerà a privare il regime dei finanziamenti destinati ai suoi programmi bellici, ai suoi gruppi terroristici e alle sue ambizioni nucleari", ha dichiarato il segretario Scott Bessent.

A cura di Antonio Palma
21:32

Hezbollah continua gli attacchi contro le forze israeliane.

Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di una serie di attacchi contro obiettivi militari israeliani nel Libano meridionale, affermando che le operazioni sono state condotte in risposta a presunte violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele e ad attacchi contro villaggi libanesi. In dichiarazioni separate, il gruppo armato libanese ha affermato di aver lanciato droni d'attacco contro soldati israeliani radunati ad al-Bayada, seguiti da un altro attacco con droni contro postazioni di artiglieria israeliane ad al-Adisa.Hezbollah ha anche affermato di aver bombardato con l'artiglieria veicoli e soldati israeliani vicino a due bulldozer sulla strada al-Bayada-Naqoura. In mattinata, il gruppo ha dichiarato di aver attaccato un assembramento di soldati israeliani vicino al fiume Deir Siryan.

A cura di Antonio Palma
21:15

Il petrolio chiude a New York in rialzo di oltre il 3% su flop accordo Usa-Iran

I prezzi del petrolio chiudono a New York con solidi rialzi dopo il mancato accordo tra Usa e Iran sulla proposta di pace elaborata da Washington, che prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del greggio mondiale. Il Wti, il riferimento americano, sale del 3,45%, a 98,71 dollari, mentre il Brent guadagna il 3,53%, a 104,87 dollari al barile.

A cura di Antonio Palma
20:58

Teheran: "Pronti a rispondere a qualsiasi aggressione"

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato su X che le forze armate del suo Paese "sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione".  Le sue dichiarazioni giungono dopo che il presidente statunitense Trump ha affermato che il cessate il fuoco con l'Iran è "in terapia intensiva", minacciando nuovamente il Paese. “Strategie sbagliate e decisioni errate portano sempre a risultati errati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo preparati a tutte le eventualità; saranno sorpresi”, ha affermato.

A cura di Antonio Palma
20:46

A Hormuz merci ferme per 23,7 miliardi dollari

Quasi 1.000 navi risultano ferme nel Golfo Persico, per un valore stimato di 23,7 miliardi di dollari di merci trasportate, con impatti sulle catene globali di approvvigionamento, in primis l'agroalimentare. A fare il punto sulla logistica in standby dopo la chiusura del traffico marittimo nello stretto di Hormuz è il report "Port Infographics" realizzato da Assoporti e Srm. Lo Stretto di Hormuz movimenta il 37% del petrolio mondiale via mare e il 28% del Gpl globale e il 25% dei fertilizzanti: le tensioni nell'area hanno provocato un calo dell'89% dei transiti giornalieri in pochi mesi, rileva l'analisi di Assoporti e Srm nel sottolineare che le deviazioni delle rotte, ad esempio via Capo di Buona Speranza, comportano un aumento fino a 20 giorni di navigazione aggiuntivi e rincari significativi dei costi. Per l'Onu il persistente blocco di fertilizzanti nello Stretto di Hormuz rischia di causare entro "qualche settimana" una "grave crisi umanitaria". E, lamentano gli operatori riuniti a Tuttofood, rischia di scaricare sulle campagne europee e sui listini dei beni agroalimentari una nuova ondata di rincari, speculazioni e instabilità. "Queste tensioni, con ricadute su energia, imballaggi, packaging e approvvigionamento di alcune materie prime strategiche come i fertilizzanti, stanno incidendo negativamente su tutta la catena del valore agroalimentare" avverte il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, prefigurando il rischio di stagflazione per l'Italia se il conflitto in Iran continuerà. Per il numero uno dell'industria alimentare "ci vorranno molti mesi per tornare a una normalizzazione dei prezzi e degli approvvigionamenti".

A cura di Antonio Palma
20:31

Il capo dell'aviazione civile israeliana: "Aeroporto Ben Gurion trasformato in base militare Usa"

Il capo dell'aviazione civile israeliana ha affermato che l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è di fatto diventato una "base militare statunitense", causando disagi ai voli civili e rappresentando una minaccia per le compagnie aeree israeliane. Shmuel Zakay ha riferito al Ministro dei Trasporti Miri Regev e al Direttore Generale del ministero Moshe Ben Zaken che l'attività militare presso il principale aeroporto internazionale di Israele sta ritardando il ritorno delle compagnie aeree straniere e facendo aumentare i prezzi dei biglietti in vista della stagione turistica estiva, secondo quanto riportato dal quotidiano Yedioth Ahronoth. "Trasformare l'aeroporto internazionale Ben Gurion in una base militare danneggia il ritorno delle compagnie aeree straniere e minaccia la stabilità finanziaria delle compagnie aeree israeliane", ha affermato Zakay. "L'aeroporto Ben Gurion è diventato una base militare con attività civili limitate", ha affermato aggiungendo che la situazione attuale danneggia non solo le compagnie aeree, ma anche "tutti i cittadini del Paese".

A cura di Antonio Palma
20:15

Trump vede il team di sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse

Il presidente americano Donald Trump incontrerà il suo team per la sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse nel conflitto con l'Iran, compresa la possibile ripresa delle operazioni militari. Lo riferisce Axios, citando tre funzionari americani, dopo che i negoziati con Teheran si sono arenati nuovamente nelle scorse ore. Il presidente americano in precedenza aveva detto che aveva "un incontro con un folto gruppo di generali sull'Iran" parlando a un evento alla Casa Bianca

A cura di Antonio Palma
20:02

Ben Gvir: "Non fermeremo gli insediamenti, l'Ue antisemita"

"Aspettarsi che l'Unione antisemita prenda una decisione morale è come aspettarsi che il sole sorga a occidente". Lo ha scritto il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir su X in merito alla decisione dell'Unione Europea – definita ‘antisemita' – di sanzionare coloni violenti che operano in Cisgiordania. "Mentre i nostri nemici attaccano e uccidono gli ebrei, l'Unione Europea cerca di mettere a tacere chi si difende. L'impresa degli insediamenti non si fermerà: continueremo a costruire, piantare, proteggere e insediarci in tutta la Terra d'Israele", ha aggiunto Ben Gvir, invitando inoltre il ministro della Giustizia israeliano ad avanzare un disegno di legge presentato dal suo partito, ‘Potere ebraico', che impedirebbe alle banche di imporre le sanzioni.

A cura di Antonio Palma
19:45

Un attacco di droni israeliani ha ucciso due persone nel sud del Libano

L'agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che un drone israeliano ha lanciato un missile guidato contro un'auto nella città di Doueir questo pomeriggio, uccidendo due persone. L'attacco ha preso di mira un veicolo in transito sulla strada, aggiungendosi a una serie di attentati nel sud del Libano che in precedenza avevano causato almeno un morto in un centro sanitario. Secondo l'agenzia di stampa statale National News Agency, le forze israeliane hanno condotto diversi attacchi nel Libano meridionale e orientale nelle ultime ore. Aerei da combattimento israeliani hanno colpito le città di Adshit e Qusayba nel governatorato di Nabatieh. Nella città di Tiro, gli israeliani hanno condotto un attacco nella cittadina di Srifa, prendendo di mira un centro sanitario. Nella città di Kafra, a Bint Jbeil, sono stati effettuati due raid. Le forze israeliane hanno colpito infine la città di Mashghara, nel distretto occidentale della Bekaa.

A cura di Antonio Palma
19:30

Trump: "La soluzione diplomatica con l'Iran è ancora possibile"

Nonostante avesse affermato in precedenza che il cessate il fuoco fosse "in coma", il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato ai giornalisti che la sua amministrazione può ancora raggiungere una soluzione diplomatica con l'Iran. "Credo sia molto possibile. Ho avuto accordi con loro quattro o cinque volte, ma poi hanno cambiato idea" ha detto, descrivendo la leadership iraniana come "molto disonorevole". Rispondendo ai giornalisti,  Trump ha detto di ritiene  la soluzione diplomatica con l'Iran è ancora  "Molto possibile", aggiungendo che la leadership di Teheran è "indegna" perché "E' un terzo livello di leader, gli altri li abbiamo uccisi tutti".

A cura di Antonio Palma
19:14

Trump: “Molto deluso dai curdi, si son tenute le armi e non aiutano i manifestanti”

"La popolazione ci sta guardando e vuole scendere in piazza. Non hanno armi. Non hanno pistole. Pensavamo che i curdi avrebbero dato delle armi, ma i curdi ci hanno deluso". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca della guerra con l'Iran. "I curdi prendono, prendono, prendono. Hanno un'ottima reputazione al Congresso. Il Congresso dice: "Oh, combattono così duramente. Combattono duramente quando vengono pagati. Quindi sono molto deluso dai curdi", ha aggiunto. "Abbiamo inviato delle armi con munizioni, e avrebbero dovuto essere consegnate, ma se le sono tenute. Avevo detto che se le sarebbero tenute e ho avuto ragione", ha accusato il capo della Casa Bianca.

A cura di Antonio Palma
18:58

Trump afferma di voler sospendere la tassa federale sulla benzina per abbassare i prezzi

Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato alla CBS News che sospendere la tassa è "un'ottima idea", dato che i prezzi sono schizzati alle stelle a causa della guerra contro l'Iran. "Sì, elimineremo la tassa sulla benzina per un certo periodo di tempo, e quando il prezzo della benzina scenderà, la reintrodurremo gradualmente", ha detto Trump, senza specificare una tempistica precisa. Cecondo l'agenzia di stampa statunitense, la sospensione della tassa " richiede un atto del Congresso e la sua interruzione costerebbe al governo federale circa mezzo miliardo di dollari a settimana".

A cura di Antonio Palma
18:43

Trump: "Il mio piano è che l’Iran non può avere un’arma nucleare"

"Molte persone mi hanno chiesto: ‘Ma ha un piano?' Certo che ho un piano. Ho il miglior piano di sempre", ha detto Trump rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. sulla situazione in Iran. "L’Iran è stato sconfitto militarmente, completamente. Gli è rimasto qualcosa, probabilmente accumulato durante questo periodo. Lo elimineremo in circa un giorno. Ma ho un piano – un piano molto semplice, non capisco perché non lo diciate chiaramente: l’Iran non può avere un’arma nucleare.” ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
18:30

Il Regno Unito sanziona 12 persone legate all'Iran per presunte attività ostili.

Il Regno Unito ha imposto sanzioni a 12 individui ed entità legati all'Iran, sostenendo che siano stati coinvolti in operazioni ostili, tra cui presunti complotti per attentati e sostegno finanziario a gruppi accusati di destabilizzare il Regno Unito e altri Paesi.In un avviso diffuso lunedì, il governo ha delineato misure che includono il congelamento dei beni, il divieto di viaggio e l'interdizione dall'esercizio delle funzioni di amministratore.

A cura di Antonio Palma
18:13

Trump: "Proposta iraniana è spazzatura, cessate il fuoco è in terapia intensiva"

"È una proposta stupida e nessuno la accetterebbe", lo ha detto il presidente degli Stati Uniti a proposito della risposta dell'Iran al piano di pace americano. "Il cessate il fuoco è in terapia intensiva, debolissimo, attaccato alle macchine per sopravvivere dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato. ha una possibilità di sopravvivere dell'1%" ha aggiunto Donald Trump parlando alla Casa Bianca della tregua con l'Iran. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato a Fox News anche di stare valutando la possibilità di riprendere l'operazione statunitense volta a liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. L'operazione, denominata Project Freedom , è stata sospesa martedì della scorsa settimana, poco dopo il suo avvio. Ha aggiunto però di non aver ancora preso una decisione definitiva in merito.

A cura di Antonio Palma
17:55

Trump: "Non sento nessuna pressione, avremo una vittoria totale sull'Iran"

"L'Iran pensa che io senta pressione. Non ho nessuna pressione, avremo una vittoria completa". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca, rivelando: "Mi aspetta un grande gruppo di generali per parlare dell'Iran". I presidente Usa ha affermato che l'Iran gli ha comunicato che gli Stati Uniti dovranno estrarre la "polvere nucleare" dai suoi impianti, poiché essa è sepolta a una profondità tale che Teheran non riesce a raggiungerla dopo gli attacchi di giugno. In un'intervista a Fox News il presidente americano ha poi precisato di non sapere, al momento, in che modo gli Stati Uniti potrebbero procedere con la rimozione, precisando che si tratta di una questione che sarà oggetto di ulteriori negoziati.

A cura di Antonio Palma
17:44

Condannato a 3 settimane il soldato israeliano che aveva messo una sigaretta in bocca a una statua della Madonna

Condannato a tre settimane di reclusione in un carcere militare il soldato israeliano che, ritratto in una foto mentre fumava, aveva infilato una sigaretta nella bocca di una statua della Madonna. L'immagine era stata scattata nel villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, e aveva scatenato polemiche per l'oltraggio a simboli religiosi cristiani. Secondo quanto riferito dalle forze armate israeliane, citate dal Times of Israel, l'episodio è stato oggetto di un'indagine condotta dal comandante della 162esima Divisione, il generale Sagiv Dahan, responsabile nell'area quando si sono verificati i fatti. Stando al sito, il soldato che ha scattato la fotografia ha ricevuto una pena di due settimane. Le Idf hanno definito l'episodio "grave", ribadendo di rispettare la libertà di religione e di culto e la tutela dei luoghi sacri e dei simboli religiosi di tutte le fedi. "Le procedure relative al comportamento nei confronti delle istituzioni religiose e dei simboli religiosi vengono regolarmente chiarite alle truppe prima dell'ingresso nelle aree interessate", ha aggiunto l'esercito israeliano.

A cura di Antonio Palma
17:32

Il bilancio delle vittime a Gaza sale a 72.740, vittime continuano a essere estratte dalle macerie

Fonti mediche a Gaza affermano che il bilancio delle vittime della guerra israeliana nell'enclave è salito a 72.740, con 172.192 feriti dal 7 ottobre 2023, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa palestinese WAFA. Le autorità hanno aggiunto che, dall'annuncio del cessate il fuoco dell'11 ottobre, almeno 854 persone sono state uccise e 2.453 ferite, evidenziando la continuazione degli attacchi nonostante la presunta tregua.  Le squadre di soccorso hanno recuperato anche 770 corpi, a testimonianza dell'entità della distruzione e del numero di vittime che continuano a essere estratte dalle macerie.

A cura di Antonio Palma
17:15

 Trump valuta il ripristino dell'operazione a Hormuz: "Continueremo la pressione fino all'accordo"

Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato a Fox News di valutare "il rilancio di Project Freedom ma con un ambito più ampio che non si limiti solo a scortare delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz". Il capo della Casa Bianca ha tuttavia chiarito di "non aver ancora preso una decisione definitiva".  Gli Stati Uniti continueranno a "esercitare pressione" sull'Iran "fino a quando non raggiungerà un accordo" ha dichiarato il presidente americano, aggiungendo: "La resa dell'Iran avverrà sicuramente".

A cura di Antonio Palma
17:01

Il ministro degli Esteri israeliano condanna le sanzioni dell'UE contro i coloni in Cisgiordania

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha criticato duramente la decisione dell'UE di imporre sanzioni ai coloni violenti nella Cisgiordania occupata.  "L'Unione Europea ha scelto, in modo arbitrario e politico, di imporre sanzioni a cittadini ed entità israeliane a causa delle loro opinioni politiche e senza alcun fondamento", ha affermato Saar in un post su X, aggiungendo: "Oltraggioso è anche il paragone che l'Ue ha scelto di fare tra cittadini israeliani e terroristi di Hamas, un'equivalenza morale completamente distorta. Israele ha sempre difeso diritto degli ebrei a stabilirsi nel cuore della nostra patria".  I coloni israeliani, spesso in coordinamento con l'esercito, hanno intensificato la campagna di violenza contro i palestinesi in tutta la Cisgiordania. Secondo i dati delle Nazioni Unite, più di 1.000 palestinesi sono stati uccisi nella zona dal 7 ottobre 2023.

A cura di Antonio Palma
16:44

Iran: "Appoggiamo la proposta di pace in quattro punti del presidente cinese"

Abdolreza Rahmani Fazli, ambasciatore iraniano in Cina, ha dichiarato che Teheran ha dimostrato la sua disponibilità a sostenere la proposta in quattro punti del presidente Xi per la pace in Medio Oriente. Il sostegno dell'Iran al piano cinese, ha scritto Fazli, "mira a stabilire una sicurezza duratura e uno sviluppo condiviso nella regione del Golfo Persico, una questione che è stata sottolineata anche durante l'incontro tra i ministri degli Esteri dei due Paesi". In precedenza, durante un incontro a Pechino con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Zayed Al Nahyan, il presidente Xi aveva proposto un piano in quattro punti per sostenere e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente.

A cura di Antonio Palma
16:31

Onu: “Poche settimane per evitare crisi umanitaria legata a blocco fertilizzanti a Hormuz”

"Altre 45 milioni di persone a rischio fame e carestia". E' l'avvertimento lanciato all'Afp dal direttore esecutivo dell'Unops, Jorge Moreira da Silva, che guida la task force delle Nazioni Unite incaricata di scongiurare una crisi umanitaria legata al blocco del passaggio dei fertilizzanti attraverso lo Stretto di Hormuz. Il responsabile Onu ha avvertito che "abbiamo davanti a noi poche settimane per prevenire quella che potrebbe diventare una massiccia crisi umanitaria".

A cura di Antonio Palma
16:15

Israele proroga la chiamata alle armi per 400mila riservisti fino al 31 maggio

La Commissione Esteri e Difesa della Knesset ha approvato la proroga della chiamata alle armi per il numero limite di 400.000 riservisti fino al 31 maggio. Lo riporta la stampa locale, sottolineando che il limite precedente, approvato a dicembre, era di 280.000 militari. Dall'inizio della guerra con Hamas nell'ottobre 2023, il governo israeliano ha rinnovato le autorizzazioni alla chiamata alle armi d'emergenza ogni pochi mesi, consentendo alle forze armate di mobilitare rapidamente i riservisti e di mantenerli in servizio più a lungo di quanto consentito in tempi normali.

A cura di Antonio Palma
15:59

Tajani: “Favorevoli a rafforzamento missione Aspides”

"Se si rafforza l'iniziativa noi siamo favorevoli a che partecipino anche altri paesi". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles a proposito della missione Aspides. Sul cambio del mandato della missione "vediamo cosa succede, è una delle ipotesi per il dopo-fine-guerra intanto facciamo finire la guerra e vedremo con quali strumenti giuridici si potrà partecipare a una missione per garantire la libertà di navigazione" ha concluso il titolare della Farnesina.

A cura di Antonio Palma
15:45

Il presidente libanese chiede agli Usa di fermare gli attacchi israeliani

Il presidente libanese Joseph Aoun ha informato l'ambasciatore statunitense Michel Issa sugli ultimi sviluppi riguardanti il ​​terzo incontro tra Libano e Israele, che dovrebbe tenersi questa settimana negli Stati Uniti. Secondo la presidenza libanese, Aoun ha sottolineato a Issa l'importanza di fare pressione su Israele affinché ponga fine alle violazioni del cessate il fuoco, alle operazioni militari e alla demolizione e alla spianatura delle case nel suo Paese.

A cura di Antonio Palma
15:31

Seconda nave cisterna del Qatar  carica di GNL ha attraversato lo Stretto di Hormuz

Secondo i dati di navigazione di LSEG visionati da Reuters, una seconda nave cisterna qatariota per il trasporto di GNL sta attraversando lo Stretto di Hormuz pochi giorni dopo il passaggio della prima nave con lo stesso carico, nell'ambito di un accordo tra Iran e Pakistan. Secondo i dati disponibili, la nave Mihzem, con una capacità di 174.000 metri cubi, è partita da Ras Laffan, in Qatar, ed è diretta a nord-est verso Port Qasim, in Pakistan, dove dovrebbe arrivare domani. In precedenza una nave cisterna per il trasporto di GNL, la Al Kharaitiyat, aveva iniziato ad attraversare il corso d'acqua attraverso la rotta settentrionale approvata dall'Iran e  domenica  è riuscita ad attraversare lo stretto.

A cura di Antonio Palma
15:16

Intesa tra i ministri Ue sulle sanzioni ai coloni israeliani violenti

Via libera, a quanto si apprende, del Consiglio Affari Esteri alle sanzioni Ue contro i coloni israeliani violenti. L'Ungheria ha tolto il veto finora tenuto fermo contro le misure, sulle quali era necessaria l'unanimità. I 27 ministri degli Esteri hanno quindi raggiunto l'accordo politico. Non ha raggiunto il necessario quorum invece la proposta di imporre dazi ai prodotti degli insediamenti israeliani. L'accordo politico prevede invece anche nuove sanzioni contro Hamas.

A cura di Antonio Palma
14:59

Almeno 2.869 persone uccise negli attacchi israeliani in Libano

Sono almeno 2.869 le persone  uccise negli attacchi israeliani in Libano dallo scoppio del conflitto con l'Iran. Lo afferma il Ministero della Salute libanese aggiornando il bilancio delle vittime dopo la ripresa dei combattimenti il ​​2 marzo. La stessa fonte aggiunge che altre 8.730 persone sono rimaste ferite nei raid.

A cura di Antonio Palma
14:43

In corso la riunione di sicurezza di Netanyahu

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta tenendo in questo momento una riunione sulla sicurezza nel suo ufficio a Gerusalemme, secondo quanto riferito al Times of Israel dall'ufficio di uno dei partecipanti.
L'incontro si svolge dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha respinto la risposta dell'Iran alla sua proposta di cessate il fuoco, e in vista dei colloqui diretti tra Israele e Libano che si terranno a Washington nel corso di questa settimana.

A cura di Antonio Palma
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