Decreto sicurezza, ok dal Senato alle norme su coltelli, stupefacenti e manifestazioni: tutte le novità

Al Senato prosegue l'esame degli emendamenti al decreto Sicurezza, che attende di essere convertito in legge. La scadenza è fissata al 25 aprile: entro quella data il provvedimento dovrà aver ricevuto il via libera definitivo da entrambi i rami del Parlamento. Oggi Palazzo Madama ha dato l'ok a una serie di proposte emendative della maggioranza, tra cui correttivi sul porto di coltelli, norme più stringenti in materia di traffico di stupefacenti, manifestazioni, furti, parcheggiatori abusivi e molto altro. Resta accantonato per ora l'emendamento della Lega per estendere gli sgomberi veloci anche anche le seconde case occupate abusivamente.
Approvati gli emendamenti sui coltelli, cosa prevedono
È stato approvato il pacchetto di emendamenti di maggioranza sul porto di coltelli e strumenti atti a offendere. In particolare parliamo di tre emendamenti presentati da FdI, Lega e FI e una riformulazione di due emendamenti del gruppo per le Autonomie. Gli interventi introducono il giustificato motivo anche per i coltelli con lama superiore a 5 cm, inizialmente era previsto per quelli superiori agli 8 cm e correggono la durata della pena minima che – nel testo originario – risultava inferiore per gli strumenti più grandi. Cambiano anche le sanzioni a seconda delle tipologie di coltelli.
L'emendamento recita: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, porta un'arma per cui non è ammessa licenza, compresi gli strumenti con lama a due tagli e a punta acuta, è punito con la reclusione da uno a tre anni". La pena si applica a chiunque porta, "fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, strumenti con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a centimetri cinque, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo a scatto, indipendentemente dalla presenza del blocco della lama, nonché strumenti dotati di lama affilata o appuntita del tipo ‘a farfalla' oppure camuffati da altri strumenti od occultati in altri oggetti".
Inoltre, la proposta sottoscritta da tutto il centrodestra prevede una pena aumentata da un terzo alla metà quando il fatto è commesso nelle immediate vicinanze di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici per il prelievo di denaro, parchi e giardini pubblici o aperti al pubblico, stazioni ferroviarie, anche metropolitane, e luoghi destinati alla sosta o alla fermata di mezzi di pubblico trasporto, "nonché all'interno dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri o dei mezzi di pubblico trasporto". Pene inasprite anche a chi li porta su mezzi pubblici e treni.
Violenza tra i giovani, ok al ban dei profili di minori condannati o imputati
Un altro emendamento, sempre della Lega, interviene sulle prevenzione della violenza giovanile e introduce l'oscuramento del profilo social per i minori condannati o imputati per alcuni reati gravi specifici. In particolare, il testo prevede di eseguire il sequestro preventivo "sui contenuti online del profilo personale e sui relativi dati, mediante ordine ai prestatori di servizi di hosting, ai fornitori di piattaforme on line o di motori di ricerca o ai prestatori di servizi intermediari della società dell'informazione di rimuovere i contenuti e i dati o disabilitare l'accesso al profilo, garantendo comunque, ove tecnicamente possibile, la fruizione dei contenuti estranei alle condotte illecite".
Divieto di assembramento anche ai condannati per resistenza a pubblico ufficiale
Approvato anche l'emendamento leghista che estende il divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico anche a chi ha sentenza di condanna con aggravanti per violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Stretta su traffico e detenzione di stupefacenti: multe fino a 260mila euro
C'è poi la stretta targata Fratelli d'Italia sugli stupefacenti. Relativamente alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope "il fatto non si considera di lieve entità quando, per l’allestimento di mezzi o di strumenti, ovvero per le modalità dell'azione ,le condotte risultano poste in essere in modo continuativo e abituale", recita l'emendamento approvato dal Senato. Con questa misura non ci si potrà più avvalere dell’attenuante di lieve entità e quindi si partirà dalla pena più grave, che prevede da 6 a 20 anni di reclusione e multe fino a 260mila euro. Lo scopo, sostengono dalla maggioranza, sarebbe di limitare la concessione dell'attenuante ma la proposta è stato fortemente contestata dalle opposizioni che hanno denunciato il possibile impatto drammatico sulle carceri.
Ammonimento minori esteso anche a chi maltratta gli animali
Via libera pure alla norma che interviene sulle modifiche apportate dal provvedimento al decreto Caivano. Viene estesa la platea dei reati per i quali è previsto l'ammonimento ai minori da parte del questore. Oltre che ai reati di lesione personale, rissa, violenza privata, minaccia, l'emendamento propone di aggiungere l'uccisione e il maltrattamento di animali, violazione di domicilio, furto e danneggiamento.
Pene più dure anche per i furti e borseggiatori
Novità anche in materia di furti. Una modifica suggerita dalla Lega propone di applicare la stessa pena prevista per chi si impossessa della "cosa mobile altrui con strappo e destrezza" (i borseggiatori per intenderci) a chi "agendo con destrezza direttamente su mezzi di pagamento anche elettronici, documenti di identità, strumenti informatici o telematici o telefoni cellulari o su somme di denaro o beni di valore tali da determinare un danno patrimoniale di rilevante gravità, si impossessa di detti beni, sottraendoli a chi li detiene". Inasprite inoltre le pene per i furti in abitazione in presenza di aggravanti: reclusione da 6 a 10 anni, con multe fino a 1500-2500 euro.
Multe fino a 3mila euro e arresto per i parcheggiatori abusivi
Un emendamento di FdI riguarda i parcheggiatori abusivi. Nello specifico si prevede che "salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare senza autorizzazione l'attività di parcheggiatore o guardia macchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 769 ad euro 3095 euro". In caso di recidiva la sanzione raddoppiata.
Inoltre, se nell'attività sono impiegati minori oppure se il soggetto è stato già sanzionato con provvedimento definitivo scatta l'arresto "da otto mesi a un anno e sei mesi e dell'ammenda da tremila a ottomila euro. È sempre disposta la confisca delle somme percepite".
Più tutele a docenti, personale scolastico e ferroviario
Più tutele per insegnanti e personale scolastico. In particolare, per quanto riguarda le misure già previste in materia di lesioni contro docenti e dirigenti scolastici si estendono a tutto "il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola". Maggiori tutele anche per il personale ferroviario che "svolge, a bordo dei mezzi adibiti al trasporto di passeggeri ovvero nelle aree delle infrastrutture destinate al servizio, attività di prevenzione o accertamento delle infrazioni alle norme relative alla regolarità e alla sicurezza dei servizi di trasporto pubblico, nell'esercizio o a causa di tali attività", estendono dunque l'applicazione a tutto il personale dei mezzi di trasporto passeggeri.
Bocciato l'emendamento sugli sgomberi immediati anche per le seconde case
È rimasta fuori dagli emendamenti approvati la proposta della Lega di estendere le procedure per lo sgombero veloce degli immobili occupati abusivamente anche ai casi in cui l'immobile occupato risulti seconda casa. Il governo ha chiesto per ora l'accantonamento.
I prossimi step del decreto Sicurezza
Dopo la chiusura dei lavori sugli emendamenti al Senato sono attese le dichiarazioni di voto e il voto finale. Successivamente il testo passerà alla Camera. L'esame dovrebbe partire martedì 21 aprile per stare nei tempi e centrare la scadenza del 25. Al termine della discussione il governo dovrebbe porre la questione di fiducia e il voto è previsto per mercoledì 22.