Da oggi cambiano i colori delle Regioni italiane. Con gli ultimi dati del monitoraggio della cabina di regia, diffusi venerdì, la mappa del rischio è stata aggiornata. La Campania è da oggi zona rossa, oltre a Molise e Basilicata, mentre passano dal giallo all'arancione il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. La Lombardia conferma invece l'arancione scuroPer questa Regione l'ordinanza è scattata da venerdì, e resterà in vigore fino al prossimo 15 marzo. Si temeva però un ulteriore passaggio in zona rossa, dopo l'ultimo monitoraggio dell'Iss. Ma se ne discuterà il prossimo venerdì.

Con il governo Draghi il passaggio da una fascia all'altra scatterà non più la domenica ma appunto il lunedì. È possibile comunque che nelle prossime settimane si vada verso una nuova stretta, oltre a quella già stabilita con l'ultimo dpcm, che ha confermato l'impianto del precedente provvedimento: confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e lo stop agli spostamenti tra Regioni; la novità è un'ulteriore stretta sulla scuola, oltre alla chiusura di parrucchieri e barbieri in zona rossa. È stato lo stesso ministro della Salute Speranza a ribadire ieri la possibilità che il governo vari nuove misure restrittive: "Abbiamo confermato il modello per fasce perché ci sono situazioni geografiche molto diverse. È chiaro che monitoreremo giorno per giorno l’evoluzione epidemiologica, adattando le misure alla luce delle varianti".

La curva dei contagi, soprattutto per via delle varianti del virus, non è discesa: con l'ultimo bollettino si sono registrati quasi 21mila nuovi positivi e altri 207 morti, con un tasso di positività in salita al 7,6%. La situazione nella Penisola però non è omogenea, e più della metà dei nuovi contagi si concentrano in tre regioni, Lombardia (quasi 4.400 casi), Emilia-Romagna (3.056) e Campania (2.560), mentre in altre 8 non si raggiungono i 500 casi.

La mappa dell'Italia

In questo momento quindi abbiamo un quadro molto variegato nel territorio italiano. In zona rossa troviamo Campania, Basilicata e Molise. Mentre in zona arancione ci sono Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le Province autonome di Bolzano e Trento. Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta sono invece in fascia gialla. L'unica Regione italiana che ha conquistato la zona bianca è la Sardegna. Ma all'interno delle Regioni che si trovano nelle fasce di rischio più basso non mancano comunque zone rosse locali, laddove il virus è più diffuso.

Cosa succede nella fascia arancione scuro

Nella zona arancione rafforzata è consentito uscire dalla propria abitazione, all'interno dei confini del proprio Comune. Tutti i negozi sono aperti ma vengono chiuse tutte le scuole, tranne i nidi. Sono vietate le visite a parenti e amici, lo spostamento verso le seconde case, tranne "gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità", e in generale tutte le situazioni che possono causare assembramenti. Restano chiusi anche bar e ristoranti, come normalmente avviene in zona arancione. È vietato l'utilizzo delle aree attrezzate per sport e giochi nei parchi, come scivoli, altalene, campi di basket, aree skate.

In Piemonte, arancione scuro dopo l'ordinanza del governatore Cirio, è permesso a un solo componente per nucleo familiare (che però può portare cn sé minori, disabili o anziani) di recarsi nei negozi. È inoltre raccomandato a cittadini di evitare l'asporto e di ricorrere alle consegne a domicilio all'asporto.

La Romagna in zona rossa

Anche se sulla carta l'Emilia-Romagna è in zona arancione con un'ordinanza del governatore Bonaccini oltre alle province di Bologna e Modena tutta la Romagna diventa zona rossa. In arancione scuro soltanto Reggio Emilia, mentre le province di Piacenza, Parma e Ferrara rimangono arancioni.

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