Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il suo primo dpcm, con le nuove norme anti Covid. Il provvedimento è stato varato prima della scadenza del dpcm attuale, un lieve cambio di passo dell'esecutivo rispetto al Conte bis. Il dpcm entrerà quindi in vigore dal 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile (Pasqua compresa).

Questa mattina si è svolto un nuovo confronto tra governo ed enti locali sulle misure da adottare, alla presenza dei ministri della Salute, Roberto Speranza, degli Affari regionali, Mariastella Gelmini e dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. E sempre sul nuovo dpcm c'è stata una riunione a Palazzo Chigi con diversi ministri e gli esperti del Cts, presieduta dal presidente del Consiglio Draghi. Durante l'incontro sono emerse preoccupazioni per le varianti del virus, soprattutto per quella brasiliana.

Confermata nel testo la suddivisione dell'Italia in fasce colorate, bianca, gialla, arancione e rossa, per ora i criteri non cambiano. Confermata anche la chiusura delle scuole in zona rossa, anche delle elementari e delle medie, come chiesto dal Cts, mentre nelle zone arancioni saranno i governatori a disporre la chiusura, una volta toccata la quota di 250 casi positivi ogni 100mila abitanti. L'impianto complessivo resta quello della bozza presentata alle Regioni venerdì.

Coprifuoco

Resta in vigore fino al prossimo 6 aprile il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, tranne che per gli "spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Nelle zone bianche, come successo nel caso della Sardegna, i governatori potrebbero essere varate delle ordinanze per comunicare uno slittamento dell'orario del coprifuoco. Sull'isola infatti è stato fissato il coprifuoco alle 23.30.

Divieto di spostamento tra Regioni

Lo stop agli spostamenti tra Regioni resta in vigore fino al 27 marzo. Restano consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È sempre permesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti, ma anche pub, pasticcerie, gelaterie, restano chiusi al pubblico dopo le 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, regola che non vale se tutti i clienti sono conviventi. Dopo le ore 18 è invece vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, fino alle 22 è permessa la ristorazione con asporto, "con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze". Rimane il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18, come per gli altri esercizi commerciali della stessa tipologia. Con il nuovo dpcm viene però permesso l’asporto fino alle 22 anche alle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Ma naturalmente non si potrà consumare sul posto.

Barbieri e parrucchieri

Una delle novità è la chiusura di barbieri e parrucchieri in zona rossa. Fino ad ora nella fascia di rischio più alta venivano chiusi i centri estetici, mentre barbieri e parrucchieri potevano continuare a lavorare. Nel documento si legge: "sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24" in cui, a differenza del precedente provvedimento, non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

Cinema e teatri

Cinema e teatri possono riaprire dal 27 marzo, ma solo in zona gialla. Sarà necessario mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro, biglietti nominali, ingressi contingentati, mascherine Ffp2 sia per il pubblico sia per i lavoratori.

Fiere e congressi

Fiere, congressi, ma anche discoteche, restano chiuse anche in zona bianca, sia negli spazi aperti sia in quelli chiusi.

Musei

I musei dal 27 marzo potranno aprire anche nei week end, non solo dal lunedì al venerdì, "a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. A far data dal 27 marzo 2021, il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l'ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo".

Scuola

Le scuole di ogni ordine e grado chiuse saranno chiuse nelle zone rosse, quelle dove la circolazione del virus è più alta. La novità del dpcm è il ricorso alla dad per tutti non solo nella fascia rossa ma anche nelle zone ad alta incidenza di contagi con 250 positivi ogni 100mila abitanti.

Palestre e piscine

Restano chiuse palestre e piscine, centri benessere e centri termali. Invece l'attività sportiva di base e l'attività motoria "in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche".