Il primo dpcm del governo Draghi resterà in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile. Le nuove misure saranno quindi efficaci anche a Pasqua e Pasquetta, il 4 e 5 aprile 2021. Le Regioni hanno visionato ieri la bozza del provvedimento che verrà varato probabilmente all'inizio della prossima settimana, in anticipo rispetto alla scadenza del precedente decreto, valido fino al 5 marzo, nell'ottica di un cambiamento delle modalità di comunicazione delle nuove norme, richiesto espressamente dalle Regioni all'esecutivo.

Non cambia l'impianto generale del dpcm rispetto al precedente, e resta la suddivisione in zone colorate in base alla fascia di rischio, bianca (anche se nessuna Regione ha avuto fino ad ora i parametri per rientrare in questa fascia), gialla, arancione e rossa. E rimane anche il coprifuoco, cioè il divieto di circolazione notturna dalle 5 alle 22, se non per motivi di salute, necessità o lavoro. Una novità sono i parrucchieri chiusi in zona rossa.

Il ministro della Cultura Franceschini ha annunciato invece che teatri e cinema riapriranno il 27 marzo: "Il confronto con il Cts e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, e l'accesso ai musei su prenotazione anche nei weekend", ha annunciato il ministro dem su Twitter. Vediamo quali sono tutte le misure contenute nella bozza.

Coprifuoco

Confermato fino al 6 aprile il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Nella bozza si legge: "Dalle ore 22,00 alle ore 5,00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

Divieto di spostamento tra Regioni

Lo stop agli spostamenti tra Regioni è in vigore fino al 27 marzo, ma non si esclude una sua proroga. "Fino al 27 marzo 2021 sull'intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o 2 province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione", si legge nella bozza.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti restano chiusi dopo le 18. Ha prevalso la linea del rigore, e non ci saranno quindi per il momento le riaperture dei locali alla sera. "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 fino alle ore 18,00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18,00 e' vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati", si legge nella bozza del dpcm. "Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie – prosegue il testo – sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze".

Barbieri e parrucchieri

Una delle novità è la chiusura di barbieri e parrucchieri in zona rossa. Fino ad ora nella fascia di rischio più alta venivano chiusi i centri estetici, mentre barbieri e parrucchieri potevano continuare a lavorare. Nel documento si legge: "sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24" in cui, a differenza del precedente provvedimento, non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

Cinema e teatri

Con un aggiornamento del protocollo di sicurezza cinema e teatri potranno riaprire in zona gialla. Saranno necessari biglietti nominali, ingressi contingentati, mascherine Ffp2 sia per il pubblico sia per i lavoratori, e una sanificazione degli ambienti nell'intervallo.  "A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi", si legge nel testo.

Fiere e congressi

Fiere, congressi, ma anche discoteche, restano chiuse anche in zona bianca. "Restano sospesi gli eventi – si legge nella bozza – che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso".

Musei

Per quanto riguarda i musei la novità è che dal 27 marzo potranno aprire anche nei week end, non solo dal lunedì al venerdì. "Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. A far data dal 27 marzo 2021, il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l'ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo".

Scuola

Stretta per il mondo della scuola. Per gli studenti delle superiori ci sarà ancora la dad, ma la presenza in classe sarà garantita almeno al 50%. "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l'attività didattica in presenza. La restante parte dell'attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza". E' quanto si legge nella bozza del nuovo dpcm. "Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori – prosegue il testo – o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita' e con bisogni educativi speciali".

Impianti sci

La stagione per le zone di montagna per quest'anno senza essersi conclusa senza neanche cominciare. Gli impianti nei comprensori sciistici restano chiusi almeno fino al 6 aprile. Nella bozza del nuovo decreto si legge che "gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci".

Visite a casa

Viene cancellata nel nuovo dpcm la misura, citata nel precedente documento, secondo cui "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose".

Palestre e piscine

Niente da fare per palestre e piscine. "Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche", recita il testo del decreto.