Non si potrà sciare, ma si potrà andare al cinema. Per i pranzi fuori dipenderà dal colore della zona. La Pasqua del 2021 sarà blindata. Certo, non tanto quanto quella del 2020, che abbiamo trascorso in lockdown totale nei giorni più bui della prima ondata di Covid-19. Ma anche quest'anno saranno delle vacanze pasquali differenti a quelle a cui siamo stati abituati. La bozza del nuovo Dpcm, che sta circolando in queste ore mentre è al vaglio delle Regioni, una volta firmata da Mario Draghi entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valida fino al 6 aprile. Il giorno dopo il lunedì di Pasquetta. Diverse le novità, ma fondamentalmente il messaggio è uno, già espresso dal ministro Speranza alle Camere: non è il momento di abbassare la guardia.

Si prosegue con la linea dura, ma con qualche differenza. Resiste l'impianto della divisione in zone colorate, e quasi tutto dipenderà da questo. In zona gialla si potrà andare a pranzo fuori il giorno di Pasqua, sempre con le regole di distanziamento. Si potrà far visita a parenti e amici, ma massimo due persone al giorno esclusi bambini sotto ai 14 anni e disabili. Resta in vigore il coprifuoco a livello nazionale, con gli stessi orari degli scorsi mesi: dalle 22 alle 5 del mattino. In zona arancione i ristoranti sono chiusi e non si può uscire dal territorio comunale, quindi niente gita fuori porta a Pasquetta, né pranzo fuori. È possibile però far visita a parenti e amici con le stesse regole della zona gialla.

In zona rossa ristoranti e negozi sono chiusi, ma sono vietate anche le visite a casa. In più non si può uscire di casa se non per ragioni comprovate di lavoro, studio, necessità o urgenza. Tornando alla zona gialla, invece, dal 27 marzo è prevista la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto, nei quali si potrà andare anche nei giorni di festa. Così come ai musei – sempre in zona gialla – aperti anche nei weekend, ma con prenotazione telefonica o online almeno un giorno prima.