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Covid 19
7 Marzo 2021
10:55

Da domani cambio di colore per le regioni: la mappa aggiornata con zone rosse, arancioni e gialle

Nuovo cambio di colori per le regioni dopo il monitoraggio dell’Iss: da domani, lunedì 8 marzo, la Campania passa in zona rossa mentre Veneto e Friuli Venezia Giulia passano in zona arancione. Lombardia e Piemonte sono in fascia arancione rafforzato, mentre a livello locale non mancano delle mini zone rosse provinciali e comunali: ecco cosa cambia e quali sono le regole da seguire.
A cura di Ida Artiaco
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Da domani, lunedì 8 marzo, alcune regioni cambieranno colore dopo i dati del monitoraggio settimanale resi noti dalla Cabina di Regia: la Campania passerà in zona rossa, mentre Veneto e Friuli Venezia Giulia passeranno in zona arancione, così come confermato dall'ordinanza firmata venerdì scorso dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Ma la nuova mappa dell'Italia, dopo la risalita della curva del contagio registrata negli ultimi giorni, è variegata: la Lombardia è entrata in zona arancione rafforzata, come buona parte del Piemonte, ma non si dimentichino neppure le mini zone rosse locali individuate a livello provinciale e comunale per arrestare la corsa del virus. Ecco allora cosa accadrà da domani e quali sono le misure che bisognerà osservare nelle singole fasce stando a quanto stabilito dal nuovo Dpcm in vigore fino al 6 aprile.

L'elenco delle regioni zone rosse, arancioni e gialle in Italia

A partire da lunedì 8 marzo 2021 l'Italia si presenterà così divisa, al netto delle mini zone rosse locali:

  • Zona rossa: Campania, Molise, Basilicata;
  • Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria, Toscana, province autonome di Bolzano e Trento;
  • Zona gialla: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta;
  • Zona bianca: Sardegna.

Si precisa che la Lombardia è in fascia arancione scuro da venerdì scorso dopo la firma dell'ordinanza da parte del governatore Attilio Fontana. Ciò significa che chiudono tutte le scuole a eccezione dei servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi). Sono vietati gli spostamenti al di fuori della propria Regione e del proprio Comune di residenza. Ci si potrà spostare solo per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità. Rimane ancora in vigore il coprifuoco nazionale previsto dalle ore 22 alle ore 5 del mattino successivo. Restano tuttavia aperti i negozi. Anche il Piemonte è in fascia arancione scuro: da oggi, domenica 7 marzo, l'accesso alle attività commerciali sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare; si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all'asporto. Da lunedì scattano le chiusure delle scuole e da martedì quelle per le aree gioco nei parchi. Ancora in lockdown l'Alto Adige fino al 14 marzo sempre per effetto dell'ordinanza firmata dal presidente Arno Kompatscher.

Dove si trovano le mini zone rosse locali

All'interno delle singole regioni, come abbiamo visto, non mancano delle mini zone rosse locali per isolare i focolai Covid, quasi ovunque collegati alle varianti del virus, attraverso misure ulteriormente restrittive. È il caso, tra le altre, ad esempio, dell'Emilia Romagna, dove le province di Bologna e Modena sono in zona rossa, ma anche i comuni della Ausl Romagna, e cioè tutti quelli delle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, territori già ora in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch'esso in rosso da lunedì secondo quanto previsto dall'ordinanza firmata dal presidente Bonaccini, che sarà in vigore da lunedì 8 marzo a domenica 21 marzo. Nel Lazio sempre da domani, 8 marzo, la provincia di Frosinone diventa zona rossa, mentre sempre da domani mentre terminano le ulteriori restrizioni per i comuni di Colleferro, Carpineto (Frosinone) e Roccagorga (Latina). Persino in Sardegna, prima zona bianca d'Italia, resta in zona La Maddalena. Nelle Marche, zona rossa per le province di Ancona e Macerata.

Cosa si può fare e cosa non si può fare

Le maggiori restrizioni riguardano ovviamente le zone rosse: qui chiudono bar, ristoranti e negozi, compresi i parrucchieri per effetto del nuovo Dpcm, ma restano aperti lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, profumerie, pompe funebri, distributori automatici; sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma); il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, sempre con autocertificazione. Dal 24 febbraio al 27 marzo 2021, inoltre, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute. Le scuole sono chiuse. In zona arancione, invece, bar e ristoranti possono aprire solo per effettuare servizio d'asporto o consegna a domicilio, ma i negozi sono aperti. Gli spostamenti sono consentiti solo all'interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22

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