Secondo l’ex ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, non c’è stato nessun coro razzista contro Mario Balotelli allo stadio di Verona. Si tratta solo di “gogna mediatica” contro la città e i suoi tifosi, per il deputato della Lega, originario proprio di Verona. I fatti sono quelli avvenuti ieri allo stadio Bentegodi di Verona. Dopo essere stato vittima di cori discriminatori, Mario Balotelli ha perso la pazienza e ha scagliato il pallone sugli spalti, dirigendosi fuori dal campo. Una volta capito quanto successo, l’arbitro Maurizio Mariani ha deciso di sospendere la partita. Intanto sia gli avversari che i compagni del giocatore del Brescia hanno provato a calmare Balotelli, riuscendo a convincerlo a rimanere in campo.

Per l’ex ministro della Famiglia ed ex ministro, anche se per poco, degli Affari europei, non c’è stato, però, alcun coro razzista. I cori, come dimostrano i video, ci sono stati. E anche gli inviati della procura della Figc lo hanno confermato. Ma tutto questo sembra non bastare al deputato leghista, secondo cui si tratta solo di “gogna mediatica” contro la sua città. Un concetto espresso da Fontana con un post sui suoi canali social: “Grande Hellas! Avanti tutta!”, scrive riferendosi alla vittoria del Verona per 2 a 1 nell’incontro disputato contro il Brescia. Poi, però, parla della vicenda di Balotelli: “Allo stadio mi confermano in molti di nessun coro razzista. Intanto è iniziata una vergognosa gogna mediatica contro Verona e i suoi tifosi. Andiamoci piano con le accuse e le sentenze”.

Simile a quella di Fontana è anche la posizione del sindaco di Verona, Federico Sboarina, che contattato dall’Ansa afferma: “Oggi allo stadio c'ero e non ho sentito alcun insulto razzista. E come me, le molte altre persone che a fine partita mi hanno scritto e contattato. Ciò che ha fatto Balotelli è inspiegabile, perché senza alcun motivo ha avviato una gogna mediatica su una tifoseria e una città. Condanno in maniera decisa ogni forma di razzismo, da perseguire senza mezzi termini termini, ma sono altrettanto fermo contro coloro che strumentalmente costruiscono sul nulla una falsa immagine di Verona e dei veronesi. Questo è inaccettabile”.