Il centrodestra vince ancora. Anche in Sardegna. Anche ai ballottaggi delle elezioni comunali. E vince a Sassari, dove a imporsi è Nanni Campus, eletto con il sostegno di cinque liste civiche, dopo aver superato nel primo turno il candidato ufficiale di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito sardo d’azione. Campus ha ottenuto al secondo turno il 55% dei voti, sconfiggendo Mariano Brianda, candidato del centrosinistra. In netto calo l’affluenza che si ferma poco al di sotto del 41%, contro il 54,7% del primo turno. In cui, però, in vantaggio c’era il candidato del centrosinistra, avanti di quattro punti. Situazione che si è ribaltata al ballottaggio, probabilmente anche grazie al sostegno – non ufficiale – dell’altro candidato del centrodestra, Mariolino Andria, finito nettamente dietro al primo turno.

Campus, ex sindaco ed ex parlamentari di Forza Italia e An, ha 25 anni di carriera politica alle spalle. Iniziata nel 1994 con l’elezione al Senato con Forza Italia, per volontà di Silvio Berlusconi. Si ricandida nella legislatura successiva, nel 1996, ottenendo la rielezione e decidendo durante i cinque anni di passare da Fi ad An. Poi arriva il 2000: il centrodestra gli chiede di scendere in campo a Sassari come candidato sindaco: la sinistra si presenta divisa all’appuntamento elettorale e Campus viene eletto primo cittadino. Ora, dopo 14 anni di governo di centrosinistra, riporta la città nelle mani del centrodestra.

La città ha voluto cambiare perché è stata maltrattata – afferma il neo-sindaco –. Al di là della soddisfazione e della volontà di partecipare alla gioia di tutti quelli che hanno creduto in questo progetto, il mio sentimento personale è di grossa preoccupazione, perché il sindaco l'ho già fatto e perché il fatto che abbiamo vinto è indicativo di quanto la città non stia nelle migliori condizioni”.

Il voto a Monserrato: vince il centrodestra

In Sardegna si votava per il ballottaggio anche in un altro comune: Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari. Anche qui vince il centrodestra che conferma il sindaco uscente Tommaso Locci. Per lui una vittoria netta al secondo turno, con il 67,5% dei voti. Sconfitta Valentina Picciau, candidata del Pd. Anche a Monserrato altissima l’astensione: ha votato solo il 41,1% degli aventi diritto. Il 10% in meno rispetto al primo turno.