Sondaggi politici, perde voti tutto il centrodestra: chi vince alle elezioni

Il momento difficile del centrodestra si conferma nei sondaggi: tutte le principali forze di maggioranza perdono terreno. Fratelli d'Italia, Forza Italia e ancor più la Lega risultano più in basso rispetto a una settimana fa, nel nuovo sondaggio politico di Swg per il Tg La7. Intanto, Pd e M5s perdono un decimo a testa, mentre crescono Italia viva e +Europa: il risultato è che le due coalizioni sono in bilico, ma ad oggi un leggerissimo vantaggio è per il campo largo.
Fratelli d'Italia è al 29,3%, in calo di due decimi rispetto alla settimana scorsa. Si tratta evidentemente di un dato comunque positivo per FdI, ancora vicino al 30% dei consensi nonostante nell'ultimo mese il governo abbia affrontato una serie enorme di difficoltà, tra sconfitta al referendum, dimissioni, scandali, guerra. Eppure per Giorgia Meloni, finita ieri al centro degli attacchi di Donald Trump, le buone notizie finiscono qui.
Forza Italia è al 7,7%. Il periodo caotico che i forzisti stanno attraversando, con Marina Berlusconi che ha imposto prima la sostituzione di Maurizio Gasparri come capogruppo al Senato, poi quella di Paolo Barelli alla Camera, ‘costa' due decimi al partito. Ma resta da vedere se nei prossimi mesi, in vista delle elezioni, ci saranno altri stravolgimenti.
La Lega è addirittura al 6,2%, in calo di tre decimi in una settimana. Il partito di Matteo Salvini è ormai dieto anche ad Alleanza Verdi-Sinistra (stabile al 6,6%) nei sondaggi. Sconta sia il momento difficile del governo, come detto, sia l'addio di Roberto Vannacci: il Carroccio non si è ancora ripreso nelle rilevazioni da quando è nato Futuro nazionale con Vannacci, che oggi è al 3,5% e in crescita di due decimi.
Nel centrodestra resta Noi moderati, che con l'1,2% è l'unica forza a fare registrare un risultato positivo: cresce di un decimo percentuale. Nel complesso, la coalizione di governo oggi raccoglie il 44,4% dei voti. Non è una disfatta, ma c'è un evidente calo negli ultimi mesi. D'altra parte, alle elezioni manca circa un anno – ora che il rischio di voto anticipato è scongiurato, o almeno lo sembra – e molto dipenderà da come si muoverà l'opposizione.
Il Partito democratico è al 21,9%, in calo di un decimo. Per Elly Schlein e i suoi il momento è positivo, ma rimangono molte incognite per il futuro. A cominciare dall'alleanza con il Movimento 5 stelle, al 12,2%. Anche il M5s perde uno 0,1%. La questione però non è tanto quella dei gradimenti nei sondaggi – dove ormai da tempo il Pd è stabilmente sopra al Movimento – ma piuttosto quella della leadership.
La coalizione, che ancora esiste solo sulla carta, non ha un programma definito per il momento, e nemmeno un ‘nome forte' su cui puntare alle urne. Quello di Silvia Salis, sindaca di Genova, è circolato molto negli scorsi giorni. Per il momento, l'attenzione resta concentrata sui temi e sull'ipotesi, ancora tutta da definire, di primarie.
La questione coinvolge anche il già citato Alleanza Verdi-Sinistra, così come gli altri potenziali alleati: Italia viva di Matteo Renzi, al 2,4% (+0,1%) e +Europa all'1,6% (+0,2%). Come è noto Azione di Carlo Calenda, con il suo 3,5%, al momento è al di fuori delle coalizioni. L'intenzione dichiarata è di lavorare a un soggetto centrista che si presenti alle elezioni in autonomia, ma nel prossimo anno diverse cose potrebbero cambiare.
Nel complesso, i partiti che compongono il campo largo insieme arrivato al 44,7% dei voti. Tre decimi sopra il centrodestra. Un pareggio di fatto, con un leggerissimo margine di vantaggio. Insomma, i voti per battere il governo ci sono. Ma non sappiamo ancora se, alle urne, un vero centrosinistra coalizzato riuscirebbe a prenderli tutti.