
Gli aggiornamenti del 30 maggio sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Si è conclusa dopo due ore la riunione, convocata da Trump tenutasi nella Situation Room alla Casa Bianca, che ha fatto sapere che "il presidente stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per gli USA e rispetterà le sue linee rosse: l'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare". E Teheran fa sapere: "Controlliamo noi Hormuz, chi prova a interferire sarà preso di mira". Feriti cinque americani nell'attacco alla base in Kuwait
Israele avrebbe sparato contro volo civile scambiandolo per un drone
L'incidente è stato sfiorato nella notte tra il 28 e il 29 maggio. La rotta degli aerei verso Tel Aviv era stata spostata verso est, ma le truppe di terra non sarebbero state avvertite in tempo. Non si registrano danni o feriti.
Iran, Centcom: "Bloccata nave del Gambia nel Golfo di Oman"
Le forze statunitensi che operano nel Golfo di Oman hanno bloccato una nave battente bandiera del Gambia che tentava di navigare verso un porto iraniano . Lo ha reso noto su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui, prima di bloccare la M/V Lian Star che transitava in acque internazionali nel Golfo di Oman, le forze americane emesso più di 20 avvertimenti, informando l'imbarcazione che stava violando il blocco statunitense. Un aereo ha quindi sparato un missile Hellfire contro la sala macchine della nave dopo che l'equipaggio della Lian Star non rispondeva all'ordine di fermarsi.
Media: "Ok Usa a sbloccare 12 miliardi di beni iraniani per Teheran entro 60 giorni"
Stando alla bozza del memorandum di intesa, "gli Stati Uniti si sono impegnati a concedere a Teheran di avere accesso a 12 miliardi di dollari dei suoi beni bloccati entro 60 giorni". È quanto ha riferito oggi la tv di stato iraniana Irib su X. Il memorandum di intesa prevede una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni durante i quali le due parti dovrebbero negoziare nel dettaglio la questione nucleare iraniana.
Gaza, tre soldati israeliani all’AP: “Il cessate il fuoco? Una presa in giro, ci dicevano di sparare”
Il cessate il fuoco annunciato tra Israele e Hamas nell’ottobre 2025 sarebbe stato segnato da forte confusione e regole poco chiare sul terreno. A sostenerlo sono tre soldati israeliani che hanno prestato servizio nella Striscia di Gaza dopo l’entrata in vigore della tregua e che hanno raccontato la loro esperienza all’Associated Press mantenendo l’anonimato.
Uno dei militari ha definito il cessate il fuoco una “presa in giro”, mentre tutti e tre hanno descritto una situazione caratterizzata da incertezza operativa e indicazioni spesso poco definite.
Al centro delle testimonianze c’è la cosiddetta “linea gialla”, la fascia che dovrebbe separare le aree controllate dall’esercito israeliano da quelle abitate dai palestinesi. Secondo i racconti raccolti dall’AP, le regole relative a questa zona sarebbero state applicate in modo non sempre chiaro. I soldati descrivono il periodo successivo alla tregua come “una giungla” e affermano che, in alcuni momenti, gli ordini ricevuti erano di sparare contro chiunque attraversasse la linea di demarcazione.
Media: "Stasera Netanyahu terrà una riunione per valutare la sicurezza in Libano"
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu terrà stasera una riunione di valutazione della sicurezza che riguarderà il Libano. Lo rivela una fonte ad Haaretz.
Primo ministro Libano: "Pericolosa escalation israeliana nel sud del Paese"
Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha denunciato in un discorso televisivo "un'escalation israeliana pericolosa e senza precedenti" nel sud del Paese, sollecitando un cessate il fuoco immediato. Salam ha insistito sul fatto che una "politica della terra bruciata" non garantirebbe la sicurezza di Israele e ha anche difeso i negoziati diretti del suo governo con Israele, affermando che i colloqui rappresentano la "via meno costosa" per il Libano.
Teheran: "Controlliamo noi Hormuz, chi prova a interferire sarà preso di mira"
Il comando militare congiunto iraniano ha fatto sapere che la gestione, il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha lanciato un avvertimento affermando che la gestione dello Stretto di Hormuz è esercitata con piena autorità dalle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran e che qualsiasi nave militare tenti di interferire sarà presa di mira. La comunicazione è stata riportata dalla tv di Stato iraniana e dall'agenzia di stampa Tasnim legata ai Pasdaran. "Si avverte che qualsiasi azione compiuta da navi militari volta a interferire con la gestione dello Stretto di Hormuz o a ostacolare la navigazione sarà oggetto di un intervento mirato da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran", recita il messaggio riportato da Tasnim.
USA, piano per accelerare il ritiro delle truppe dall’Europa: proposta alla Nato il prossimo mese
Gli Stati Uniti avrebbero intenzione di accelerare il ritiro delle proprie truppe dalle basi in Europa e presenteranno nuove proposte agli alleati della Nato già il mese prossimo. Lo riporta il Welt am Sonntag, che cita una fonte anonima del Pentagono, notizia poi rilanciata anche da Reuters.
Secondo quanto riportato, a maggio Washington aveva già annunciato il ritiro di circa 5.000 soldati dalla Germania, una decisione letta da diversi osservatori come conseguenza delle tensioni tra il presidente Donald Trump e alcune capitali europee sulla gestione del conflitto con l’Iran.
La Germania resta comunque il principale Paese europeo per presenza militare statunitense, con circa 35.000 soldati in servizio attivo dislocati sul territorio.
In precedenza il Pentagono aveva indicato un orizzonte temporale tra i sei e i dodici mesi per completare il rientro delle truppe, ma secondo le nuove indiscrezioni il processo potrebbe subire un’accelerazione. Al momento, tuttavia, non sono stati forniti dettagli né sull’entità del possibile anticipo né su quali basi potrebbero essere interessate.
Papa: "Ognuno si impegni a essere costruttore di pace"
"La preghiera del Santo Rosario diventi un impegno per ognuno di noi a essere costruttore di pace". Cosi' Papa Leone introducendo la recita del Rosario per la pace nella Grotta della Madonna di Lourdes, nei Giardini Vaticani. "Siamo qui raccolti insieme a tanti pellegrini presenti nei santuari mariani del mondo per pregare il Signore che doni pace", ha detto il Pontefice che ha esortato: "Imploriamo con insistenza il dono di pace. Non stanchiamoci di supplicare il Signore perche' i cuori si aprano alla conversione e tutti possiamo esprimere la testimonianza di una convivenza tra i popoli fatta di rispetto reciproco e di condivisione fraterna".
Media: "Almeno 5 morti negli attacchi israeliani nel sud Libano da questa mattina"
È di almeno 5 morti, il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani da questa mattina nel Libano meridionale. Lo scrive L'Orient Le Jour, riferendo che un attacco di droni israeliani che ha colpito il villaggio di Qaaqaaïyet el-Jisr (Nabatieh) ha ucciso due persone. In precedenza, un padre e un figlio sono stati uccisi ad Ansar da un raid aereo mentre cercavano di fuggire. Un'altra persona è stata uccisa da un bombardamento nella zona centrale di Nabatieh. Inoltre, aerei israeliani hanno preso di mira i villaggi di Lubiyah (Saida), Deir Zahrani, Shukin e Kfar Tebnit (Nabatieh). Quest'ultimo villaggio è stato pesantemente bombardato da questa mattina da aerei e artiglieria israeliani, subendo circa quindici bombardamenti oggi, mentre le truppe israeliane continuano ad avanzare nella regione di Nabatieh.
Fidan: "Israele in piattaforma regionale se riconosce Stato palestinese"
Israele potrebbe essere incluso in una futura "piattaforma regionale di cooperazione" a condizione che riconosca uno Stato palestinese basato sui confini del 1967. Lo ha dichiarato a Nikkei Asia il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. "Se quel problema viene risolto, credo che la sicurezza di Israele sarà molto facilitata anche dai Paesi della regione", ha affermato Fidan. Secondo il ministro, la piattaforma potrebbe includere Pakistan, Turchia, Arabia Saudita, Egitto e altri Paesi del Golfo, e "quando le cose torneranno alla normalità, forse anche l'Iran dovrebbe farne parte". Fidan ha aggiunto che "tutti i Paesi della regione dovrebbero impegnarsi a rispettare l'integrità territoriale, la sovranità e la sicurezza reciproca".
Autorità Gaza: "72.938 vittime dal 7 ottobre"
Il ministero della Salute palestinese a Gaza, controllato da Hamas, afferma che il bilancio delle vittime della guerra è salito a 72.938, con 172.919 feriti dal 7 ottobre 2023. Nel suo ultimo aggiornamento, il ministero ha affermato che gli ospedali di Gaza hanno ricevuto sette corpi nelle ultime 24 ore, tra cui sei persone uccise nei recenti attacchi israeliani e una persona deceduta in seguito alle ferite riportate in precedenza. Nello stesso periodo, altre 25 persone ferite sono state trasportate in strutture mediche. Le vittime palestinesi da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco sarebbero 929, i feriti 2.811.
Media: "Fondi in Qatar per 6 mld dollari ostacolano accordo con Usa"
Fondi iraniani congelati in Qatar, per un valore di sei miliardi di dollari, rappresentano uno dei punti critici nei colloqui tra Iran e Stati Uniti e stanno ostacolando il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo scrive il New York Post citando fonti americane ben informate, spiegando che i fondi derivano da uno scambio di prigionieri tra Iran e Stati Uniti avvenuto nel 2023.
Secondo un funzionario americano, si sta elaborando una formula secondo la quale i fondi iraniani verrebbero erogati gradualmente sotto forma di cibo e forniture mediche man mano che Teheran raggiungerà determinati obiettivi, tra cui l'apertura e lo sminamento dello Stretto di Hormuz. Nel settembre del 2023, nell'ambito di un accordo che prevedeva la liberazione di cinque cittadini da parte di Washington e altrettanti da parte di Teheran, l'allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden revocò le sanzioni che impedivano all'Iran di ritirare i 6 miliardi di dollari dalla Corea del Sud. Allora, i fondi sono stati trasferiti dalla Corea del Sud a conti in Qatar, ma sono stati bloccati dopo che Hamas ha sferrato l'attacco del 7 ottobre del 2023 contro Israele.
Oman: "Individuata presunta mina navale in Stretto di Hormuz"
Il centro di sicurezza marittima dell'Oman ha raccomandato cautela dopo aver rilevato un oggetto galleggiante, sospettato di essere una mina navale, a ovest della Zona di traffico costiero nello Stretto di Hormuz, all'interno delle acque territoriali omanite. Lo riporta Al Jazeera. "Il Centro per la sicurezza marittima esorta tutti i naviganti, i pescatori e le imbarcazioni a esercitare la massima cautela e vigilanza durante la navigazione, a tenersi alla larga da qualsiasi oggetto sospetto e a segnalarlo immediatamente alle autorità competenti", si legge in un comunicato pubblicato su X.
Mezzaluna rossa: "Coloni hanno attaccato palestinesi a Nablus, 7 feriti"
Sette palestinesi sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati attaccati questa mattina da coloni nel villaggio di Madama, a sud di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese citata dal Times of Israel. Due uomini di 72 e 53 anni sono stati colpiti alla gamba da un proiettile e un uomo di 46 anni ha riportato ferite da schegge al volto, mentre altri due uomini di 40 e 43 anni e due donne di 45 e 53 anni sono stati picchiati, secondo quanto riferito dai medici. Il capo del villaggio di Madama, Rami Nassar, ha dichiarato all'agenzia palestinese Wafa che decine di coloni provenienti da un nuovo avamposto a nord di Madama hanno partecipato all'attacco contro i pastori alla periferia del villaggio. Secondo Nassar e la Mezzaluna Rossa, l'Idf è arrivata sul posto e inizialmente avrebbe impedito ai medici di prestare soccorso ai feriti. L'esercito israeliano non ha rilasciato commenti nell'immediato.
Media: "Teheran ha usato missile cinese per abbattere F-15 americano"
L'Iran potrebbe aver usato un missile di fabbricazione cinese per abbattere un F-15 americano nel sudovest del Paese ad aprile. Lo riporta l'emittente Nbc News citando tre fonti ben informate. Nelle prime fasi del conflitto, iniziato lo scorso 28 febbraio, la Cina potrebbe anche aver fornito all'Iran un radar di allerta precoce a lungo raggio in grado di individuare aerei stealth progettati per eludere il rilevamento, secondo quanto affermato da una delle fonti e da un funzionario statunitense informato sulla questione. Non è chiaro quando sia avvenuta la consegna dell'equipaggiamento militare, ma l'utilizzo da parte dell'Iran di armi prodotte in Cina complica i rapporti tra gli Stati Uniti e Pechino, mentre il presidente Donald Trump ha chiesto l'aiuto di Xi Jinping per porre fine al conflitto.
Fidan: "Accordo Teheran-Washington mai così vicino"
Stati uniti e Iran vogliono arrivare a una conclusione positiva dei negoziati e un accordo è "più vicino che mai". Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan in un'intervista al quotidiano giapponese Nikkei. "Entrambe le parti vogliono raggiungere una conclusione positiva. Un accordo è più vicino che mai", ha affermato Fidan. Il ministro ha aggiunto che la Turchia sostiene gli sforzi di mediazione di Qatar e Pakistan. Secondo Fidan, dopo il cessate il fuoco concordato da Iran, Stati uniti e Israele, il centro dei negoziati si è spostato sullo Stretto di Hormuz. Le parti hanno delineato un piano che apre la strada ai colloqui sul nucleare una volta ripresa la navigazione attraverso lo stretto.
Iran: "Parlamento voterà presto legge su gestione Hormuz"
Nonostante Donald Trump abbia messo la libera circolazione da Hormuz come condizione per un accordo, il parlamento metterà presto ai voti il disegno di legge che sancisce la gestione iraniana dello Stretto. A riferirlo è stato Alireza Salimi, membro dell'ufficio di presidenza del Majilis, in un'intervista all'agenzia Tasnim. "La decisione definitiva del Parlamento e' di convertire presto in legge la gestione sullo Stretto di Hormuz", ha detto. "Non permetteremo che siano loro a decidere", ha poi chiarito in riferimento agli Stati Uniti.
Idf ordina l'evacuazione di alcuni villaggi nel Libano del Sud
Avviso urgente ai residenti in Libano nelle seguenti località e villaggi: Marwaniyah, Lubya, Meidoun, Ansariyah, Zifta, Tafahtha. L'Idf ha ordinato l'evacuazione a causa delle "violazioni del cessate il fuoco di Hezbollah". "Le Forze di Difesa non intendono danneggiarvi. Per la vostra sicurezza, evacuate immediatamente le vostre case e trasferitevi a nord del fiume Zahrani", scrive su X del portavoce dell'esercito israeliano, Avichay Adraee.
Iran: "20 navi autorizzate ad attraversare lo stretto di Hormuz"
"Almeno 20 navi hanno ricevuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz, dopo il coordinamento con le Guardie Rivoluzionarie e i rispettivi centri navali iraniani". A dirlo è la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato stampa diffuso sabato. "Alcune delle navi, che avevano richiesto il passaggio oggi hanno già attraversato, altre lo faranno entro le prime ore di questa mattina. Il passaggio è stato concesso a causa del fabbisogno dei rispettivi paesi di materiali come i fertilizzanti chimici", ha aggiunto il comunicato, citato dall'agenzia Fars. Il Wall Street Journal ha sottolineato che lo Stretto di Hormuz non è completamente aperto, ma grazie alle misure adottate dagli armatori, alcuni dei quali in collaborazione con l'esercito Usa, non è nemmeno del tutto chiuso.
Esercito Iran: "Abbattuto drone nemico sull'isola di Qeshm nel Golfo"
"Le unità di difesa aerea dell'Esercito iraniano hanno individuato e distrutto con successo un drone Orbiter sull'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, nelle prime ore di sabato", ha dichiarato l'Esercito in un comunicato. "Il drone apparteneva al nemico aggressore statunitense-sionista", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
Wsj: "Navi disattivano i sistemi di tracciamento per attraversare Hormuz"
Le navi disattivano i sistemi di tracciamento e attraversano lo Stretto di Hormuz in piccoli gruppi, a volte con la guida dell'esercito statunitense, poiché la via navigabile rimane pericolosa ma non completamente chiusa. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal alcune navi, tra cui grandi petroliere e navi cisterna per il gas naturale liquefatto, hanno navigato "al buio" spegnendo le luci e i trasmettitori del sistema di identificazione automatica (AIS), che aiutano le navi a tracciarsi a vicenda ed evitare collisioni.
L'oscuramento delle comunicazioni rende le imbarcazioni più difficili da rilevare elettronicamente e meno vulnerabili agli attacchi iraniani, ma aumenta anche il rischio di incidenti in uno dei punti nevralgici per l'approvvigionamento energetico più importanti al mondo. Alcuni armatori hanno dichiarato al giornale di essere rimasti in contatto con funzionari militari statunitensi durante il transito nello stretto. Secondo il rapporto, le forze statunitensi utilizzano radar, droni e altri strumenti per monitorare il traffico e consigliare le navi su quando interrompere le trasmissioni e come rispondere alle minacce iraniane. Il Wall Street Journal ha riferito che un piccolo numero di navi ha utilizzato una rotta vicino all'Oman che le forze statunitensi avevano precedentemente bonificato dalle mine nell'ambito del breve ‘Progetto Libertà', mentre la maggior parte degli attraversamenti più recenti ha seguito rotte specificate dall'Iran o è passata senza essere tracciata.
Hegseth: "Trump è paziente accetterà solo un buon accordo"
Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth intervenendo a margine dello Shangri-La Dialogue di Singapore ha affermato che il presidente Donald Trump è "paziente" e accetterà solo un "ottimo accordo" con l'Iran.
Razzo Hezbollah colpisce Kiryat Shmona in Israele
Un razzo lanciato dal Libano ha colpito nella notte Kiryat Shmona, nel nord di Israele, danneggiando attività commerciali nel centro della città. Non sono stati segnalati feriti, mentre le sirene sono risuonate più volte nel nord del Paese. Lo riferisce Haaretz. L'esercito israeliano ha detto di aver identificato tra 10 e 15 lanci dal Libano, la maggior parte dei quali è stata intercettata.
Consigliere militare guida suprema: "Usa stanno tradendo la diplomazia"
Gli Stati Uniti "stanno di nuovo tradendo la diplomazia, come previsto". Lo ha scritto su X Mohsen Rezaei, consigliere militare della guida suprema dell'Iran Motjaba Khamenei, membro del Consiglio per il discernimento dell'interesse superiore del regime ed ex comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana (i pasdaran). "Continuando il blocco navale e avanzando pretese eccessive nei negoziati, (gli Stati Uniti) hanno dimostrato piu' che mai di non essere incline al negoziato e di perseguire altri obiettivi", ha affermato Rezaei.
Media Teheran: "Nave mercantile ha superato blocco Usa a Hormuz"
Secondo l'agenzia iraniana Fars una nave mercantile iraniana di ritorno dal Brasile avrebbe superato il blocco Usa dello Stretto di Hormuz e sarebbe in rotta verso il porto di Imam Khomeini, in Iran dove dovrebbe arrivare attorno all'alba di domani ora locale. L'imbarcazione in questione è la Mdl Kamran.
Media: "Almeno tre morti e diversi feriti nei raid israeliani nel sud del Libano"
Almeno tre persone sono morte e circa altre dieci sono rimaste ferite negli attacchi lanciati oggi dalle forze israeliane nel sud del Libano. Lo riporta l'emittente libanese "Nna", secondo cui due persone, padre e figlio, sono morti in un attacco che ha colpito la loro casa a nord di Tiro, mentre un'altra persona e' stata uccisa sulla strada Sharifa-Habbouch-Nabatieh. Questa mattina e' stato segnalato anche un raid aereo israeliano sulla strada che conduce all'ospedale governativo Nabih Berri a Nabatieh. Inoltre, sarebbe stato colpito un centro commerciale ad Ansar, mentre una serie di altri attacchi aerei hanno preso di mira la zona di Zabadini.
Media: "Missile Iran contro base Kuwait, 5 americani feriti"
Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.
Nbc: "Teheran potrebbe aver usato missile cinese per abbattere jet USA"
Secondo quanto riferito a NBC News da fonti a conoscenza dei fatti l'Iran poterebbe aver usato un missile di fabbricazione cinese per abbattere lo scorso aprile il caccia americano F-15 E Strike Eagle. Secondo le stesse fonti i funzionari statunitensi stanno ancora indagando sulle circostanze dell'abbattimento. Inoltre – spiega sempre la Nbc – la Cina potrebbe anche aver fornito all'Iran un radar di allerta precoce a lungo raggio in grado di individuare aerei stealth progettati per eludere il rilevamento.
Qatar: "Crisi Hormuz può verificarsi in qualsiasi regione"
Il vice primo ministro e ministro della Difesa del Qatar, Saoud bin Abdulrahman Al Thani, ha avvertito, in occasione dello Shangri-La Dialogue principale forum asiatico sulla sicurezza e la difesa, che una crisi come quella derivante dal blocco dello Stretto di Hormuz potrebbe verificarsi in qualsiasi regione se le vie navigabili diventassero uno strumento di pressione politica. "Il Qatar respinge fermamente l'uso delle vie navigabili internazionali come strumento di pressione politica. Se permettiamo che si crei un precedente del genere, ciò che abbiamo visto nello Stretto di Hormuz potrebbe accadere anche nell'Indo-Pacifico o in qualsiasi altra regione", ha affermato Al Thani, intervenendo al forum di Singapore poco dopo il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth.