Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, torna a commentare l’attentato in Nuova Zelanda – dopo la polemica per il suo ritardo nell’esprimere una condanna per quanto accaduto – e le sue parole potrebbero suscitare di nuovo polemiche: “L'unico estremismo che merita di essere attenzionato è quello islamico”, afferma il ministro rispondendo da Napoli alla domanda di Fanpage.it sul rischio che dopo ciò che è accaduto in Nuova Zelanda ci fosse motivo per cui preoccuparsi anche in Italia.

Salvini riferisce quando dicono le forze di polizia e i servizi d’intelligence, secondo quanto spiega lo stesso ministro: “Le frange di estrema destra e sinistra rappresentano nostalgici fuori dal mondo e dal tempo che meritano una condanna morale”. In ogni caso, assicura ancora Salvini, “ogni episodio di violenza” riconducibile a estremisti di destra e di sinistra nel nostro Paese “viene bloccato” e la persona che ne è protagonista “condannata e incarcerata”. Però, aggiunge ancora, “se c’è un estremismo per cui firmo metà degli atti che firmo è quello di matrice islamica”.

Il ministro dell’Interno risponde anche a chi lo ritiene corresponsabile di un clima che porta ad atti di questo genere: “C'è una parte di incomprensione mista a compassione per chi, anche in un episodio di sangue come questo, riesce a tirare in ballo Salvini”. Il leader della Lega prosegue: “Ci sono stati politici e giornalisti che, per quanto accaduto dall'altra parte del mondo, trovano in me un corresponsabile a qualcosa. Questo mi sembra da Tso, ma ognuno la pensa come vuole”. Il leader della Lega torna poi a condannare il gesto degli attentatori: “È incomprensibile come la bestialità umana possa solo pensare certe cose”. Salvini, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto a Napoli, aggiunge ancora: “Una preghiera per le vittime innocenti e la più totale e schifata condanna per i protagonisti”.

Sempre da Napoli, replicando alle domande dei cronisti, Salvini risponde su un altro tema, quello riguardante le parole pronunciate da Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento, sul fascismo e su Benito Mussolini:Il fascismo e il comunismo fanno parte del passato e non fanno parte del nostro futuro. Qualunque cosa dicessi verrebbe usata contro di me, quindi mi taccio e leggo i libri di storia”.