Trump, May, Macron, Juncker, Putin, Erdogan. Anche il Papa e la regina. Sono intervenuti tutti per condannare l’attentato di Christchurch ed esprimere solidarietà al popolo della Nuova Zelanda. Anche in Italia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo qualche ora d’attesa – che gli è valsa alcune critiche – ha condannato quanto avvenuto, con la morte di almeno 49 persone dopo l'assalto dei suprematisti bianchi contro due moschee. A lui si sono associati tutti i partiti dell’arco parlamentare e con netto ritardo e qualche accusa anche la Lega di Matteo Salvini. Con lo stesso vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno che si è espresso sul caso solo intorno alle 13.30. Finendo sotto attacco da parte dell’opposizione, a partire dal Pd. “Sgomento per quanto accaduto in Nuova Zelanda. Il mio cordoglio per le vittime e il mio partecipe pensiero ai feriti dei vili attacchi di Christchurch. Persone inermi colpite mentre erano in un luogo di preghiera. È inaccettabile qualunque forma di intolleranza, odio e violenza”, scrive su Twitter Conte.

Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha espresso il suo cordoglio “per le 49 vittime: l’Italia è vicina a tutte quelle famiglie che oggi hanno visto una persona cara andarsene o ferita per mano del terrorismo. Mi unisco al loro dolore”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dedicato un passaggio del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università delle Marche all’attentato in Nuova Zelanda: “Cancellare la storia e la civiltà che la storia ha costruito è il pericolo che abbiamo di fronte. Bisogna rifiutare le logiche di odio e di contrapposizione che colpiscono innocenti da tutte le parti e le parole di violenza, che eccitano altra violenza in una spirale distruttiva”. E alla fine, con un post su Facebook, è arrivato anche il commento di Matteo Salvini: "Strage in Nuova Zelanda, condanna e disprezzo assoluto per gli infami assassini, preghiere per le vittime innocenti, compassione per quelli che è sempre colpa di Salvini".

Hanno parlato poi alcuni ministri, come Elisabetta Trenta. Vari esponenti di tutti i partiti: dal Movimento 5 Stelle al Pd, da Forza Italia a Fratelli d’Italia. Con il governo messo sotto accusa da Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, per il ritardo: “A Palazzo Chigi la notizia della strage di Christchurch non deve essere arrivata. Silenzio inquietante di Conte, di Salvini e di Di Maio. Anche dal servizio pubblico scarsissime informazioni”, ha affermato prima del commento di Conte e Di Maio (arrivato intorno alle 12). Mentre i deputati M5s in commissione Esteri affermano che “tutti noi abbiamo il dovere di condannare i carnefici e stigmatizzare con forza e in maniera decisa quanto accaduto”. Il presidente della Camera, Roberto Fico, parla di “atti di violenza inaudita e di odio che vanno condannati fermamente”.

Papa Francesco si è detto “profondamente addolorato nell'apprendere della ferita e della perdita di vite umane causate dagli insensati atti di violenza alle due moschee a Christchurch, e assicura a tutti i neozelandesi, e in particolare alla comunità musulmana, la sua sincera solidarietà sull'onda di questi attacchi”, come riporta il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, in un telegramma di cordoglio. Dall’Ue arriva il messaggio dell’Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini: “Gli attacchi contro i luoghi di culto sono attacchi contro tutti noi che crediamo nella diversità e nella libertà di espressione e religione. Questi attacchi rafforzano la nostra determinazione ad affrontare, insieme con l'intera comunità internazionale, le sfide globali del terrorismo, dell'estremismo e dell'odio”. E non manca il messaggio della Regina Elisabetta II per la strage che ha colpito un Paese tuttora sotto la corona britannica: “Sono profondamente rattristata dagli spaventosi eventi di oggi a Christchurch. Il principe Filippo ed io inviamo le nostre condoglianze alle famiglie e agli amici di coloro che hanno perduto la vita. I miei pensieri e le mie preghiere sono con tutti i neozelandesi”.