Terrore e sangue in Nuova Zelanda dove un commando armato ha assaltato due moschee piene di fedeli per il giorno della preghiera facendo una strage. I morti sono oltre 40. L'attacco nella mattinata di venerdì, la notte in Italia, a Christchurch, una delle città più grandi sulla costa orientale dell'isola del Sud della Nuova Zelanda. Il primo assalto nella moschea di Al Noor dove in azione sarebbe entrato un gruppo composto di quatto persone vestite con giacche mimetiche militari che hanno aperto il fuoco sugli oltre 300 fedeli. Poco dopo il secondo assalto da parte di altre persone in un'altro edificio religioso islamico della città la moschea di Masjid nel sobborgo di Linwood. L'attacco è avvenuto intorno alle 13.40 ora locale – l'1.40 del mattino in Italia. A sparare sarebbe stato un commando formato da 3 uomini e una donna, che la polizia è successivamente riuscita a fermare. La dinamica del secondo attacco non è ancora chiara, ma comporterebbe delle auto cariche di esplosivi.

Secondo un primo bilancio da parte dei media locali, ci sarebbero quaranta vittime e decine di feriti anche se la polizia ancora non conferma. Poco dopo gli attacchi la polizia ha scatenato una caccia all'uomo in tutta l'area che alla fine ha portato all'arresto di 4 sospetti, tre uomini e una donna, che ora vengono interrogati.

A rendere ancora più agghiacciante l'attacco, la scelta da parte di alcuni dei killer di riprendere la scena dell'assalto in alcuni video da trasmettere online in diretta. Alcune clip son state rilanciate da un giornalista freelance americano, Nick Monroe, e mostravano  la sparatoria ripresa da una telecamera sulla testa dell'assalitore. Le immagini sono state successivamente rimosse.

L'attentatore è un 28enne australiano

Nel filmato sarebbe presente anche una sorta di rivendicazione di uno dei killer. Tra gli attentatori un cittadino australiano 28enne Brenton Tarrant che ha pubblicato un manifesto con contenuti di estrema destra e contro gli immigrati. Una sorta di rivendicazione di decine e decine di pagine anti-immigrati e anti-musulmani, pubblicata sul forum ‘8chan', in cui l'uomo aveva preannunciato il suo gesto spiegando di aver pianificato gli attacchi due anni fa. Il terrorista però ha scelto di colpire la Nuova Zelanda, che non era il suo obiettivo originale, solo tre mesi fa dopo essersi trasferito dal suo Paese e aver trovato una nutrita comunità islamica. I terroristi hanno scritto sui caricatori dei fucili anche i nomi di quelli che loro considerano "martiri" della lotta all'immigrazione, tra questi anche Luca Traini che un anno fa si era reso responsabile dell'assalto contro dei migranti a Macerata.

 

Strage moschee Nuova Zelanda: le prime conferme

La polizia ha rivelato che dopo l'attacco gli artificieri hanno rinvenuto sul posto anche diversi esplosivi attaccati alle auto parcheggiate che se fatti deflagrare avrebbero causato danni ancora peggiori. Per questo in un primo momento era stato dato anche l'ordine di chiudere qualsiasi moschea o centro religioso islamico così come le scuole di Christchurch. "Questo sottolinea la serietà" dell'attacco", ha spiegato un portavoce della polizia neozelandese. "Si è trattato di un atto di violenza senza precedenti, È  uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda" ha dichiarato la primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinta Arden, subito dopo essere stata informata confermando che  "si è trattato di un evento significativo" dal punto di vista del numero di vittime