È il 28enne Brenton Tarrant il killer della strage delle moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda. L'uomo si è filmato con una telecamera montata sulla sua testa durante tutto l'accatto ed è stato successivamente fermato dalla polizia insieme ad altri due uomini e un donna che avrebbero avuto un ruolo nell'assalto. Si tratta di un cittadino australiano originario del New South Wales che poco prima del terribile assalto ha spiegato i dettagli del piano che intendeva mettere in atto e i motivi del gesto in una sorta di manifesto diffuso poche ore prima di entrare in azione  armi in pugno. Un corposo testo denominato "The Great Replacement" e pubblicato online in cui si descrive come "un semplice uomo bianco di 28 anni, nato in Australia in una classe lavoratrice a basso reddito che ha deciso di prendere posizione per garantire un futuro alla mia gente".

"Ispirato da Breivik e Luca Traini"

Sebbene la polizia ritenga abbia agito con altre tre persone, Brenton Tarrant si professa un lupo solitario che ha avrebbe ideato il piano e agito da solo spinto dai suoi deliri contro lo straniero e i musulmani in particolare che a sua dire  avrebbero colonizzato l'Europa in tempi antichi e ora starebbero cercando di invadere tutto l'Occidente e anche la Nuova Zelanda. "Nessun gruppo ha ordinato il mio attacco, ho preso la decisione da solo nonostante io abbia avuto rapporti con molti gruppi nazionalisti e abbia contattato i rinati Cavalieri Templari per una benedizione a sostegno dell'attacco che mi è stata data" ha scritto il 28enne. "Tante persone mi hanno ispirato come Luca Traini, Anders Breivik, Dylan Roof, Anton Lundin Pettersson, Darren Osbourne ecc. ma ho avuto solo un breve contatto con il giustiziere Breivik, ricevendo una benedizione per la mia missione dopo aver contattato suoi amici" ha sostenuto Tarrant. Il riferimento è al terrorista norvegese autore degli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia che hanno provocato la morte di settantasette persone. Il nome dell'italiano Traini invece compare anche sui caricatori ripreso in un'altra immagine postata sui social. "Non L'ho fatto per diventare famoso, sono una persona riservata e sarò dimenticato presto" ha fatto sapere ancora il 28enne, spiegando di aver preso di mira la comunità islamica perché "è il gruppo più visibile e numeroso di invasori provenienti da una cultura con tassi di fertilità più elevati e tradizioni forti e solide che cerca di occupare le terre dei miei popoli e sostituire etnicamente la nostra gente"

La strage panificata da due anni

Brenton Tarrant racconta di aver iniziato a pianificare la strage ben due anni fa ma di aver deciso l'obiettivo finale, la moschea di  Christchurch, solo tre mesi fa. Nel frattempo si è allenato attraverso video presi online e i videogiochi sparatutto. Una rivelazione che appare ancora più drammatica se si pensa che ha registrato tutto l'assalto su una videocamera proprio come una sorta di gioco. "Avrei potuto usare qualsiasi mezzo ma ho scelto le armi da fuoco per l'effetto che avrebbero avuto sul dibattito pubblico e la copertura dei media" ha ammesso ancora il killer, rivelando che la Nuova Zelanda non era in realtà il suo obiettivo originario. "Sono arrivato qui per viverci temporaneamente mentre pianificavo un attacco e ho presto scoperto che era un ambiente pieno di immigrati come ormai avviene ovunque in occidente e ho deciso di agire" ha scritto il 28enne spiegando nei suoi deliri "Ho passato molti anni viaggiando attraverso molte, molte nazioni. Ovunque viaggiassi, salvo alcune piccole eccezioni, sono stato trattato meravigliosamente, spesso come ospite e anche come amico, Io non odio i popoli nelle loro terre ma chi invade l'occidente".