Le notizie del 29 maggio sulla crisi in Iran

Trump sull’intesa con Teheran: “Deve essere buon accordo per noi”. Il vicepresidente Vance annuncia “buoni progressi” per l’estensione del cessate il fuoco, ma precisa: “Il presidente non ancora pronto ad approvare l’accordo”. Oggi, venerdì 29 maggio, il segretario di Stato Rubio incontra l’omologo pakistano a Washington.

29 Maggio 2026 , 07:52 ultimo aggiornamento 29 Maggio 2026 - 22:42
A cura di Davide Falcioni , Biagio Chiariello , Antonio Palma
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Donald Trump ha affermato che qualsiasi intesa con l'Iran dipenderebbe dal raggiungimento di un "buon accordo" per gli Usa, mentre i negoziati si intensificano e persistono le tensioni militari nel Golfo. "Un accordo che non ci sarebbe favorevole è la linea" che ci spingerebbe a riprendere le ostilità, ha dichiarato Trump in un'intervista a Fox che andrà in onda questo fine settimana, sottolineando che gli iraniani "sono ottimi negoziatori". Il vicepresidente statunitense JD Vance ha annunciato "buoni progressi", precisando tuttavia che "il presidente non è ancora pronto ad approvare l'accordo". Oggi il segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il suo omologo pakistano a Washington.

22:25

Hezbollah annuncia di avere lanciato attacchi contro il nord di Israele

Il movimento filo-iraniano Hezbollah ha rivendicato oggi la  responsabilità di una nuova serie di attacchi contro obiettivi militari  nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano, mentre i due Paesi  sono impegnati in colloqui militari a Washington. In una serie di  dichiarazioni, il movimento islamista ha affermato di aver utilizzato  droni per colpire assembramenti di soldati vicino a una città nel nord  di Israele, un altro in un campo militare in Galilea e una caserma.

21:55

Bessent: "Tre scenari per l'Iran, le nostre azioni tutte difensive"

Per l'Iran ci "sono tre scenari: accordo, non accordo o azione  cinetica". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo  quanto riporta l'agenzia Bloomberg. "Tutto quello che gli Stati Uniti  hanno fatto" dall'inizio del cessate il fuoco è stato "difensivo", ha  messo in evidenza Bessent riferendosi ai recenti attacchi americani nel  sud dell'Iran.

21:29

New York Times: Trump non ha preso alcuna decisione sull'Iran

La riunione nella Situation Room è durata circa due ore ma Donald Trump non ha preso alcuna decisione sull'accordo con l'Iran. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.  L'amministrazione Trump, secondo il Nyt, ritiene di essere vicina a un accordo ma ci sono ancora alcune questioni da discutere, fra le quali lo sblocco dei fondi iraniani.

21:06

Petrolio in ribasso: le aperture di Trump sull’Iran spingono giù Brent e Wti

I prezzi del petrolio continuano a scendere, influenzati dalle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che hanno alimentato le aspettative di un possibile accordo con l'Iran. Il Brent si avvia a chiudere il mese con la flessione più marcata dal marzo 2020. Sul mercato di Londra il greggio Brent viene scambiato a 91,20 dollari al barile, in calo dell'1,62%, mentre il West Texas Intermediate (Wti) perde l'1,9% a New York, attestandosi a 87,20 dollari al barile.

20:55

Media Teheran: "Intercettato e abbattuto drone vicino isola Qeshm"

L'esercito iraniano ha intercettato e abbattuto un piccolo drone "israelo-americano" che volava nei pressi dell'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media della Repubblica islamica.

20:14

Iran: "Ancora nessun accordo definitivo con gli Usa"

Non è ancora stato raggiunto "nessun accordo definitivo" con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra con l'Iran. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Teheran dopo che Donald Trump aveva detto di essere in attesa di una decisione su un possibile accordo. "Per quanto riguarda l'intesa, come già detto, lo scambio di messaggi è in corso, ma non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo", ha dichiarato il portavoce del ministero, Esmaeil Baqaei.

19:55

Telefonata tra Papa Leone XIV e il premier canadese: focus pace Medio Oriente e Ucraina

Colloquio telefonico tra Papa Leone e Mark Carney, Primo ministro del Canada, nel pomeriggio in occasione della pubblicazione dell'enciclica Magnifica Humanitas. È stata discussa l'importanza del confronto sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale in una prospettiva etica e di un approccio centrato sull'essere umano. Nel prosieguo della conversazione sono stati affrontati altresì temi di comune interesse in ambito regionale e internazionale, con speciale riferimento all'impegno per la pace tra i popoli, in particolare del Medio Oriente e dell'Ucraina.

19:25

Media Iran: "Al momento non è stato raggiunto alcun accordo con Usa"

"Al momento non è stato raggiunto alcun accordo definitivo tra Iran e  Stati Uniti". Lo rende noto l'agenzia iraniana Tasnim, secondo cui le  dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla revoca del  blocco navale contro Teheran vanno accolte "con scetticismo" e si  inseriscono nel suo "consueto schema di annunci unilaterali e  autocelebrativi". Secondo la  Tasnim, un'eventuale revoca del blocco rappresenterebbe soltanto "la  fine di una delle numerose violazioni del cessate il fuoco", dal momento  che tali misure "non avrebbero mai dovuto essere imposte". L'agenzia  iraniana sostiene inoltre che le affermazioni di Trump e dei media  statunitensi sul dossier nucleare siano "infondate", precisando che al  momento non sarebbero in corso discussioni dettagliate sulla questione. Tasnim  aggiunge che l'insistenza americana nel non sbloccare i fondi iraniani  congelati alimenta i dubbi di Teheran sulla reale volontà negoziale di  Washington. La Repubblica islamica, conclude l'agenzia, ha più volte  ribadito che la questione degli asset bloccati dovrà essere risolta  prima di qualsiasi accordo preliminare.

18:59

Aiea: "Kazakistan pronto a conservare l'uranio iraniano in caso d'accordo"

Il Kazakistan ha segnalato la propria disponibilità ad accettare le scorte di uranio arricchito a livelli prossimi a quelli necessari per la produzione di armi nucleari, qualora gli Stati Uniti raggiungessero un accordo con l'Iran sul suo programma nucleare. Lo ha riferito il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). al Financial Times Lo Stato centroasiatico ha espresso la propria apertura a conservare le scorte durante l'incontro tra il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev e il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ad Astana questa settimana, come riportato da Grossi in un'intervista pubblicata dal quotidiano. Il Kazakistan ospita un deposito di uranio a basso arricchimento, controllato a livello internazionale, per garantire l'approvvigionamento di combustibile alle centrali elettriche degli Stati membri dell'AIEA e prevenire la proliferazione nucleare. Il deposito è stato inaugurato nel 2017 in collaborazione con l'AIEA.

18:55

Media Iran: "Le affermazioni di Trump su un  accordo sono un misto di verità e menzogne"

Le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump su un possibile  accordo con l'Iran sono "un misto di verità e menzogne" e non  rispecchiano la bozza di accordo attualmente in fase di revisione a  Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars News,  vicina alle Guardie Rivoluzionarie, citando fonti informate. Lo scrive  Iran International.

L'agenzia afferma che la bozza, presentata come  "impegno reciproco", è nelle fasi finali di approvazione in Iran, ma non  è stata ancora presa una decisione definitiva. Secondo Fars, Trump ha  rivendicato la vittoria presentando punti che contraddicono il testo  della bozza, pur affermando che il blocco statunitense verrà revocato. L'agenzia nega inoltre che l'Iran abbia accettato di riaprire lo Stretto  di Hormuz senza pedaggi o condizioni, affermando che tale clausola non è  presente nella bozza. Teheran riaprirà lo stretto dopo la revoca del  blocco, sulla base di accordi propri, che potrebbero includere  monitoraggio, ispezioni, servizi e misure di sicurezza. E respinge  l'affermazione di Trump secondo cui l'Iran avrebbe smantellato o  distrutto il proprio materiale nucleare, affermando che fonti informate  hanno definito tale asserzione infondata e assente dal memorandum. La  notizia dell'agenzia iraniana afferma che la parte più importante della  bozza è il pagamento immediato di 12 miliardi di dollari in beni  iraniani congelati, aggiungendo che Teheran non passerà a nessuna fase  successiva dei negoziati finché il denaro non sarà sbloccato. Ha inoltre  affermato che un cessate il fuoco completo in Libano, in linea con la  posizione di Hezbollah, è un altro punto chiave. Fars ha dichiarato che  l'Iran passerà alla fase successiva dei colloqui, che include  l'allentamento delle sanzioni e la questione nucleare, solo se tali  condizioni saranno soddisfatte, e che qualsiasi accordo finale si baserà  sulle linee rosse della Repubblica Islamica e sulla "completa sfiducia"  nei confronti degli Stati Uniti.

18:34

Trump nella Situation Room per "prendere una decisione  definitiva" sull'Iran

Donald Trump nella Situation Room per "prendere una decisione  definitiva" sull'Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth.  "Mi riunirò ora, nella Situation Room, per prendere una decisione  definitiva", ha scritto.

18:29

Idf: "Messaggio di evacuazione per i residenti di Zefta, nel sud del Libano"

Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha diffuso un messaggio di evacuazione per i residenti di Zefta, nel sud del Libano, invitandosi a spostarsi a nord del fiume Zahrani. "Per la vostra sicurezza, vi esortiamo con forza ad allontanarvi dall'area delle operazioni. Chiunque si trovi vicino agli operativi di Hezbollah, alle sue infrastrutture o alle sue armi, mette in pericolo la propria vita", si legge nel post dell'esercito israeliano.

17:59

MSF: "In Libano situazione oltre l'immaginabile"

"La situazione va oltre i limiti dell'immaginabile. Ci sono più di un milione di sfollati e, dopo gli ultimi ordini di evacuazione del governo israeliano, molte persone si stanno spostando nuovamente". È l'allarme lanciato da Conrado Alonso, capomissione di Medici Senza Frontiere in Libano, che denuncia l'emergenza in atto nel Paese.

"Questa non è una tregua – afferma Alonso – perché gli attacchi sono costanti e, da quando è stata annunciata ad aprile, ci sono stati bombardamenti e attacchi contro le persone". Il capomissione spiega che "cercare di fornire una risposta umanitaria in queste condizioni è difficile perché anche le strutture sanitarie subiscono attacchi diretti da parte delle forze israeliane".

Una situazione di crisi vissuta dal rappresentante di Msf a Nabatiye, nel sud del Paese, dove il 26 maggio "le squadre di soccorso cercavano di salvare le persone ancora in vita nei luoghi sotto attacco e il personale medico-sanitario cercava di ripararsi all'interno dell'ospedale per non essere colpito dalle bombe".     A mettere a rischio i civili, inoltre, racconta Alonso, è il meccanismo di diffusione degli ordini di evacuazione, "emessi a mezzanotte, quando le persone cercano di riposare". Da quel momento, "in meno di un'ora Israele inizia a bombardare e questo dimostra la mancanza di limiti in questa guerra e di rispetto per i principi umanitari, fra cui la distinzione tra civili e combattenti".

17:33

Araghchi: "Gli Usa rinuncino a richieste eccessive per raggiungere un accordo"

Nel corso di una conversazione telefonica il ministero degli Esteri  iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato all'omologo omanita Badr Albusaidi  che l'accordo finale con gli Usa dipende dalla fine di richieste  "eccessive" e posizioni "mutevoli e contradditorie" sui negoziati da  parte di Washington. Lo riporta Iran International. Araghchi ha inoltre  affermato che Teheran rimane "seria e ferma" nel perseguire quelli che  definisce i suoi "legittimi diritti e interessi".

17:23

Trump insiste: "Iran accetti che non avrà l'arma nucleare, riaprire Hormuz"

"L'Iran deve accettare che non avrà mai un'arma nucleare o una bomba. Lo stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo senza restrizioni, in entrambe le direzioni". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Tutte le mine, se ce ne  sono, verranno eliminate. L'Iran completerà l'immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimaste, che non saranno molte", ha  aggiunto il presidente.

17:06

Cnn: "Difficile Trump firmi se non ci sarà prima ok definitivo di Khamenei"

È difficile che Donald Trump firmi l'accordo con l'Iran prima di aver ricevuto conferma definitiva del fatto che la guida suprema Mojtaba Khamenei abbia approvato il documento. Lo riporta Cnn citando un funzionario americano.

16:44

Albanese: "Italia ed Europa non hanno fatto nulla su sanzioni Usa contro di me, non hanno sovranità"

"L'Italia non ha fatto nulla" contro le sanzioni contro di me degli  Stati Uniti, "ma non ha fatto nulla neanche l'Europa. Me lo chiedete  come sia possibile che sanzioni comminate da un Paese terzo abbiano  valore in Europa? Non c'è sovranità italiana, non c'è sovranità europea  quando si tratta di Stati Uniti e di sistema bancario". Lo dice  Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui Territori  palestinesi occupati, nel corso della conferenza stampa al Senato in   presenta l'ultimo suo report sulle torture di Israele nei confronti dei  palestinesi.  "I sovranisti  in questo Paese dovrebbero farsi sentire, dovrebbero essere scossi da  questa realtà – aggiunge – perché oggi colpisce me, domani colpisce  chiunque".

16:12

Araghchi sente ministro Oman: "Discussa la futura gestione di Hormuz"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sentito il collega omanita Badr Albusaidi per esprimere "la solidarietà dell'Iran di fronte a ogni minaccia". Nei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Oman dal concordare con Teheran la gestione congiunta del passaggio marittimo dello Stretto di Hormuz, come previsto dalla bozza "iraniana" di accordo fatta trapelare nei giorni scorsi dai media iraniani.     "Abbiamo discusso di Hormuz e della sua futura amministrazione, nel rispetto delle nostre responsabilità sovrane e del diritto internazionale. Accogliamo con favore la consultazione con tutti gli Stati confinanti", ha insistito Araghchi su X.

15:54

Consigliere Khamenei: "Attaccheremo gli Usa se il blocco navale dovesse protrarsi"

Mohsen Rezaei, consigliare militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha affermato che Teheran attaccherà gli Stati Uniti se il blocco Usa dovesse protrarsi oltre un certo periodo di tempo. Lo riporta Iran International. "Washington si avvicina a noi nell'oscurità, mentre noi monitoriamo ogni loro mossa", ha concluso l'ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie.

15:32

Libano, Unicef: "15 bimbi morti e 62 feriti in una settimana"

In Libano, nell'ultima settimana, una media di 11 bambini sono rimasti feriti o uccisi ogni 24 ore. Lo ha denunciato l'Unicef, sottolineando che 15 bambini sono morti e altri 62 feriti nei raid israeliani negli ultimi sette giorni. Un bilancio "sconvolgente", secondo il portavoce dell'Unicef, Ricardo Pires, secondo il quale "la stragrande maggioranza di questi bambini è stata colpita dai raid aerei (israeliani) nel Libano meridionale". "Solo ieri – ha aggiunto – sette bambini sono stati uccisi e 30 feriti". Formalmente, in Libano è in vigore dal 17 aprile un cessate il fuoco che tuttavia viene quotidianamente violato sia dai soldati israeliani che dai miliziani di Hezbollah. Negli ultimi giorni l'Idf ha aumentato i bombardamenti sul Paese, arrivando a colpire Tiro e la zona di Beirut oltre che il sud e la valle della Bekaa, e ha ampliato i combattimenti sul terreno, operando a nord della linea difensiva auto-imposta nel sud del Libano.

15:17

Il governo libanese: "Dal 2 marzo 3.324 persone uccise e 10.027 ferite da Israele"

Il ministero della Salute libanese afferma che il numero di persone uccise negli attacchi israeliani contro il Paese dal 2 marzo ha raggiunto quota 3.324. Il numero dei feriti è salito a 10.027, aggiunge il comunicato del ministero, diffuso dall'Agenzia Nazionale di Stampa.

14:58

Teheran: il testo del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran non è definitivo

L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim ha citato una fonte secondo cui il testo del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran è stato modificato nei giorni scorsi e non è ancora definitivo. La fonte anonima ha inoltre smentito le notizie diffuse dai media in merito al potenziale accordo, affermando che alcuni dettagli sono "inesatti". Il sito di notizie statunitense Axios aveva precedentemente riportato che il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran prevedeva che il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz sia "senza restrizioni" e che gli Stati Uniti revochino il blocco navale sui porti iraniani.

A cura di Antonio Palma
14:53

Idf: "Le nostre truppe stanno avanzando in Libano"

"La manovra (in Libano) verso nuove aree, continua a respingere il nemico, distruggendone le capacità e colpendolo sistematicamente, anche in questo momento le truppe stanno avanzando. Ogni colpo contro Hezbollah è anche un colpo contro l'asse iraniano e contro l'investimento iraniano nella regione. Siamo pronti a qualsiasi sviluppo e manteniamo un alto livello di preparazione anche nei confronti dell'Iran". Lo ha detto in visita alla truppe il capo di stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir. "Oltre 7.500 miliziani sono stati eliminati dall'inizio della guerra, di cui 2.500 dall'inizio dell'operazione ‘Ruggito del Leone'. Continueremo a colpire il nemico", ha aggiunto. "La minaccia dei droni rappresenta una sfida, ma la supereremo", ha detto.

14:44

New York Times: "Nella bozza di accorso Ua-Iran anche 300 miliardi per la ricostruzione"

All'interno della bozza di memorandum d'intesa su cui Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un accordo preliminare sarebbe inclusa anche una proposta su un presunto "fondo d'investimento" destinato alla ricostruzione post-conflitto dell'Iran. Lo riferisce il New York Times, citando un funzionario iraniano e un diplomatico coinvolto nei negoziati, secondo cui la cifra ipotizzata si aggirerebbe intorno ai 300 miliardi di dollari. Il funzionario iraniano ha descritto l'idea come un "programma di ricostruzione" che verrebbe promesso a Teheran in caso di accordo finale e che rappresenterebbe una risposta alle richieste iraniane di risarcimenti per i danni dei bombardamenti, stimati da alcune fonti tra i 300 e i 1.000 miliardi di dollari. I mediatori occidentali parlano invece di un "fondo di investimento internazionale" che gli Stati Uniti contribuirebbero a facilitare. La proposta si inserisce in una cornice negoziale ancora preliminare.

A cura di Antonio Palma
14:26

Times of Israel: "Idf ha sparato contro un aereo civile scambiandolo per un drone"

L'Idf avrebbe aperto il fuoco contro un aereo civile in volo sopra la Cisgiordania, scambiandolo per un drone. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l'incidente si è verificato dopo che i residenti dell'insediamento di Beit El hanno segnalato la presunta presenza di velivoli a pilotaggio remoto non identificati sopra la zona. A quel punto le truppe israeliane sono state inviate a perlustrare la zona e una delle unità militari, credendo di aver individuato un drone, ha aperto il fuoco contro di esso. Non sono stati segnalati danni o feriti, ma l'esercito dello Stato ebraico ha dichiarato che aprirà un'indagine sull'accaduto.

A cura di Antonio Palma
13:58

Teheran: "Non intendiamo trasferire uranio arricchito in Paese terzo"

Un alto funzionario iraniano, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che Teheran non intende trasferire all'estero le proprie scorte di uranio arricchito. Lo riporta l'agenzia Mizan, chiarendo la posizione iraniana su quello che resta uno dei nodi centrali nei negoziati in corso con gli Stati Uniti. Azizi ha affermato che l'Iran "non intende trasferire il proprio uranio arricchito in un Paese terzo", ribadendo la posizione di Teheran sulla gestione del materiale nucleare. La questione riguarda in particolare circa mezza tonnellata di uranio arricchito al 60%, tema ancora irrisolto nei colloqui tra Washington e Teheran, che puntano anche a formalizzare una tregua e definire il futuro dello Stretto di Hormuz.

A cura di Antonio Palma
13:46

Onu: "15 bambini uccisi in Libano in 7 giorni"

Quindici bambini sono stati uccisi in Libano e 62 feriti negli ultimi sette giorni, nonostante il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Lo afferma l'Onu in una nota. "Secondo il Ministero della Salute pubblica libanese, 77 bambini sarebbero stati uccisi o feriti solo nell'ultima settimana", ha dichiarato il portavoce dell'Unicef Ricardo Pires durante una conferenza stampa a Ginevra. Il cessate il fuoco tra Israele e il gruppo libanese Hezbollah, sostenuto dall'Iran, avrebbe dovuto entrare in vigore il 17 aprile, ma non è mai stato rispettato. Entrambe le parti si accusano a vicenda di violarlo e giustificano i propri attacchi con presunte violazioni da parte dell'altro schieramento. In totale, dall'annuncio del cessate il fuoco, 55 bambini sono stati uccisi e 212 feriti, ha affermato Pires. Pires ha esortato tutte le parti a rispettare pienamente il cessate il fuoco e a conformarsi in ogni momento al diritto internazionale umanitario, secondo il quale "i bambini e le infrastrutture civili devono essere protetti in ogni momento".

A cura di Antonio Palma
13:32

Germania: "Piani israeliani di annettere altre zone di Gaza sono motivo di preoccupazione"

Il governo tedesco è preoccupato per i piani israeliani di annettere ulteriori territori a Gaza. Anche la Germania si oppone a una divisione permanente del territorio palestinese, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato giovedì di aver ordinato all'esercito di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza "come primo passo", in violazione dell'accordo di cessate il fuoco dell'ottobre 2025. Netanyahu ha affermato che le forze israeliane controllano già circa il 60% del territorio palestinese devastato dalla guerra.

A cura di Antonio Palma
13:15

Idf: ucciso in raid un vice comandante di Hamas a Gaza

Il vice comandante della Brigata di Gaza City di Hamas, Imad Aslim, è stato ucciso questa settimana in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza. Lo hanno confermato le Forze di difesa israeliane. Secondo l'Idf, Aslim comandava il battaglione durante l'offensiva del 7 ottobre 2023 e recentemente aveva lavorato per promuovere attacchi contro le truppe, "e pertanto rappresentava una minaccia immediata", ha affermato l'esercito.

A cura di Antonio Palma
13:01

Beirut: bilancio dei raid israeliano sale a 10 uccisi in poche ore

Sale a 10 uccisi in poche ore il bilancio degli incessanti attacchi israeliani nel sud del Libano. Ai primi tre uccisi registratisi a Maarub (Tiro) e ad Aita Shaab (Bint Jbeil), si aggiungono quattro persone uccise a Debbin (Marjeyoun), altre due a Tayr Debba (Tiro) e un poliziotto ad Abba (Nabatiye). Lo riportano le autorità locali.

A cura di Antonio Palma
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