Profanato il cadavere di Pamela Genini, in un video un uomo vicino al cimitero: c’è un sospettato

Ci sarebbe un sospettato nelle indagini per la profanazione del cadavere di Pamela Genini, uccisa dall'ex compagno Gianluca Soncin lo scorso 14 ottobre con 76 coltellate. Gli inquirenti che indagano sulla vicenda, al momento contro ignoti, starebbero infatti esaminando un video nel quale sarebbe ritratto un uomo, in orario notturno, nei pressi del cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, dove si trovava sepolto il corpo della giovane.
È quanto emerso durante la puntata di oggi, martedì 21 aprile, della trasmissione "Dentro la notizia", in onda su Canale 5. Secondo quanto riferito nel corso del programma, il soggetto sarebbe ritenuto coinvolto nella profanazione del cadavere di Genini che è stato decapitato lo scorso 23 marzo.
Il femminicidio
L'ex modella 29enne è stata uccisa dall'ex compagno Gianluca Soncin lo scorso 14 ottobre con 76 coltellate. Secondo quanto ricostruito, la donna era al telefono con un ex fidanzato quando è stata sorpresa dal 53enne che, nel frattempo, era riuscito a fare irruzione nell'appartamento con una copia delle chiavi. Quando i poliziotti sono entrati nell'appartamento, Genini era già deceduta e Soncin si era ferito con lo stesso coltello tentando il suicidio.
Al momento, Soncin si trova in carcere per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata, esclusa l'aggravante dello stalking che era stata contestata nell'ordinanza di custodia in carcere. Con questa imputazione in Corte d'Assise il 53enne rischia una condanna all'ergastolo.
La profanazione del corpo
Dopo essere stato sottoposto ad autopsia, il cadavere di Pamela Genini è stato sepolto nel cimitero di Strozza, nella Bergamasca, dove la 29enne era nata e cresciuta. Lo scorso 23 marzo, però, il corpo della 29enne è stato profanato e quindi decapitato: ignoti avrebbero aperto la bara, tagliato e rubato la testa della donna.
"Nemmeno la morte le ha concesso pace: qualcuno ha violato anche il suo ultimo rifugio", aveva commentato la madre di Genini subito dopo i fatti di cui non comprende "le ragioni del macabro gesto". Nel frattempo, il legale ha escluso la pista economica poiché la madre di Genini non avrebbe mai ricevuto minacce, pressioni o richieste di denaro.
Il legale non ha, però, escluso che dietro l'accaduto possa celarsi "una mente pericolosa" e che possa trattarsi di un atto riconducibile "a dinamiche di possesso deviate e a un pensiero disturbato e ossessivo nei confronti di Pamela, della sua immagine e della sua identità". Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, infatti, ci sarebbe anche quella dei "collezionisti di morte", un mondo sommerso, che attraverso piattaforme online collega tombaroli e collezionisti.
Tuttavia, stando alle ultime informazioni, sembrerebbe esserci un sospettato nelle indagini: gli inquirenti starebbero, infatti, esaminando un presunto video nel quale sarebbe ritratto un uomo, in orario notturno, nel cimitero di Strozza.